Non si può capire, comprendere fino in fondo cosa provoca nell’intimo del politico moderno essere nel raggio d’azione e di ripresa della telecamera. Un misto di gioia, di incredulità, di intimo piacere: io ci sono, mi vedranno migliaia di persone, parlo al popolo, dico quello che voglio senza poter essere contraddetto, interrotto, contestato.
Cosa non si fa per una telecamera davanti agli occhi...
Non importa se devo dire qualcosa di serio, di importante, se devo comunicare argomenti di interesse per le persone; non importa se rischio la banalità, il vaniloquio, se riesco ad alimentare il disprezzo più nero verso la categoria che rappresento: l’importante è esserci dentro quel tubicino così piccolo



















































