"Inutile fare polemiche, qua bisogna fare fatti e mettersi a lavorare per aggiustare le cose. Ci sono cose che non vanno, lo sanno tutti, dobbiamo ancora mettere su un percorso legislativo sulla strada che porta alla ricostruzione, che non sarà breve". Il messaggio, rivolto sia agli aquilani e che alle istituzioni, arriva dal segretario del Pd Pierluigi Bersani, ieri nel capoluogo abruzzese per la "Festa democratica della cultura".
"Siamo qui - ha aggiunto Bersani - per confermare il nostro sostegno alla piattaforma che abbiamo discusso recentemente con gli aquilani che riguarda la nuova legge sulla ricostruzione ed i tanti problemi che conosciamo bene e sui quali siamo assolutamente impegnati.". "Quando vengo all'Aquila - ha precisato - parlo anche alla maggioranza, non solo ai nostri, cercheremo di rimettere su binari seri questo percorso della ricostruzione più di quanto non sia stato fatto finora".
Bersani, sempre in riferimento al sisma aquilano, ha spiegato che bisogna anche "chiarire alcuni temi come quello degli indennizzi piuttosto che i contributi, come quello della fiscalità", argomenti sui quali "il Governo ha preso impegni verbali che non sono stati convertiti in norme scritte". Secondo il segretario del Pd il commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi "farebbe bene a chiedere, come noi chiederemo, che gli aspetti normativi ancora non risolti lo siano".
"Su un ordine del giorno del parlamentare Giovanni Lolli prima della chiusura della Camera per le ferie estive - ha concluso Bersani - abbiamo ottenuto una larga adesione su un principio molto banale: si fa come gli altri terremoti, punto e basta. Un ordine del giorno è un ordine del giorno adesso vediamo alla ripresa che succede".
Dopo aver parlato dei problemi che attanagliano L'Aquila, Bersani ne ha ricordato le potenzialità e i punti di forza, elementi che hanno contribuito alla decisione di far ricadere proprio sul capoluogo abruzzese la scelta della location della Festa democratica della Cultura. "Volendo organizzare una presenza significativa all'Aquila - ha spiegato il segretario del Pd - abbiamo scelto il tema della cultura per motivi evidenti: L'Aquila ha questa profonda anima di città della cultura, città dell'università e quindi abbiamo cercato anche di puntare qui lo sguardo del mondo della cultura e ritrovare in questa chiave la possibilità di discutere, naturalmente, dei problemi di questa città, ma anche di metterci dentro quel tanto di fiducia e speranza che deriva da una solidarietà che vogliamo ribadire e portare in tutto il paese". Bersani ha poi annunciato che L'Aquila sarà presente alla chiusura della festa nazionale di Torino.
Alle domande dei giornalisti circa la scelta di invitare all'evento anche personaggi come Paolo Rossi e Sabina Guzzanti Bersani ha risposto "Abbiamo chiamato la gente che si è occupata di questioni legate al terremoto, per discuterne, non per propaganda politica. Si tratta di rimettere i riflettori su un problema che non avrà durata breve, sul quale vogliamo essere presenti".









Bersa', secondo me, tu, una volta che dovessi vincere le lezioni, sai cosa diresti, come prima cosa?
Diresti: -Mamma mia, che abbiamo trovato! E chi se lo aspettava, un disastro del genere? Avremmo voluto fare tante cose, ma qui la situazione è ben più drammatica di quanto immaginassimo, per cui, a parte 'ste quattro cosette che proprio ci interessano, per il momento, se non risaliamo prima un po' la china, non si può fare proprio un bel niente. E la colpa di chi è, naturalmente? Del governo uscente!-.
Ora io lo capisco, mica no, ma non capisco ogni volta la sorpresa: se uno vuole rilevare un attività tipo una lavanderia, un'edicola, cosa fa? Si incontra con la persona che la cede ed insieme considerano i tabulati, le fatture, il lavoro giornaliero, settimanale, mensile e così via, in modo che quello che acquista si può fare un'idea abbastanza attendibile di come vada, di come "tiri" quella determinata attività... ...per un edicola... per una lavanderia... ora, qua non mi convinco, e resto stupito: possibile che per un'edicola, per una lavanderia, cose molto modeste, rispetto alla gestione di una nazione, si riesca ad avere un'idea piuttosto precisa di come stiano le cose, e quando si cambia governo, invece, solo allora si riesce a mettere davvero lo sguardo sull'abisso? Possibile che di tante cose che fate, di tante leggi, di tanti regolamenti, di tanto tempo che impegnate, ancora non siete riusciti a mettere un su un sistema che misuri attendibilmente il polso della situazione? Possibile che ogni volta il governo uscente ha in ostaggio il paziente senza che il governo entrante possa sapere prima, con dati verificati, garantiti, certi, come sta?
Ogni volta 'na meraviglia? Ogni volta il teatrino delle cifre tra chi esce e chi entra?
.
A Bersa', dicci un po', ma se vinci le elezioni, ai cassaintegrati Finmek, che gli fai?
Te li ricordi? Quelli della Pezzopane sul tetto della fabbrica!? Quelli di Del Turco a passare il Natale in Piazza Duomo!? Quelli della NewCo di Cialente, c'eri anche tu, che doveva essere cosa certa!?
Te li ricordi o, come Gianni Letta, te li sei un po' dimenticati anche tu? Eh! Pierlui'?
Se, quando verrai a L'Aquila, non ce li troverai, quelli della Finmek con lo striscione a salutari, così come invece hanno avuto la premura di fare per Gianni Letta, la cosa ti fa più piacere, perché non andrebbe ad inficiare la cerimonia, o ci rimarresti un po' male, visto che per Gianni Letta si sarebbero messi in vista, e per te no?
Perché non rendi noto un po' sapere come la pensi, ora, circa certe cosette d'altri tempi?
....prima ci si e' fatto bello psiconano-testadasfalto.....adesso indovinate a chi tocca?????
.....il teatrino continua.
Mocerivò, parla citando i fatti, non demagogizzando sulle tue presunte illazioni! Da ogni dove, dopo il terremoto, ho sentito gente che diceva: "se tu fossi stato al governo, avresti fatto la stessa cosa", consacrando di fatto, con questa espressione, come immane "merdata" l'impianto legislativo che la maggioranza ha messo in piedi in questo terremoto. Pensate a quale sfacelo è stato fatto nel terremoto Aquilano, pensate a come risistemare le cose, piuttosto che snobbare gli appelli di chi sta all'opposizione, liquidandoli con un "tu avresti fatto la stessa cosa!": è l'atteggiamento più disarmante, deludente ed incluncludente che si possa assumere!
A proposito di fatti e non di chiacchiere, sarebbe interessante sapere se gli 8 milioni promessi dal Pd al polo elettronico sono arrivati o se pure quella era una farsa.
per quanto le sue scuse imbarazzanti e imbarazzate non abbiano potuto convincermi , aspetto con ansia i fatti concreti da un politico di ampio respiro che , malgrado la fastidiosa afonia , continuo tuttora a stimare molto .
"Uè, ragassi, siam passi?"
Questo signore, dal sigaro puzzolente e dalle metafore caserecce, sta rovinando, in combutta con quell'altro grande statista di D'Alema, quel poco rimasto della sinistra italiana, immolando sull'altare della vecchia politica, fatta di alleanzucole ad poltronam, giovani emergenti come Renzi o Zingaretti. Indi per cui, mi permetto di consigliarti destinatari più consoni della tua stima, non un vecchio baluardo della politica che fu, famoso ormai solo per l'imitazione che Crozza ne fa nei suoi siparietti.
non posso che darti ragione sulla situazione attuale ma come ministro è stato un politico che ha osato e ha un a suo rigore morale. comunque tranquillo , nonostante uno sponsor come Travaglio, Zingaretti non ha (da quel che dice) il coraggio di candidarsi ...
Beh, diciamo che io stesso trovo improbabile la AUTO-candidatura di Zingaretti, visto che si ritroverebbe appoggiato da quattro gatti e due pantegane ed ostacolato da un plotone d'esecuzione pronto al fuoco : nel PD, le persone che contano ( e che sanno contare, nel senso matematico del verbo ) sono relegate, con garbata indifferenza, nelle retrovie, in attesa che il Baffo Fù Fù decida una volta per tutte di togliere il disturbo, cosa che avverrà non appena la classe politica conoscerà l'estinzione.
questo signore, nel corso della campagna elettorale della Pezzopane, affermò tranquillamente che la tassa di scopo non serviva perchè i soldi c'erano. Ieri, con incredibile faccia tosta, ha affermato che la tassa di scopo è indispensabile. Che credibilità può avere??????
ah ah ah grande!!!!!!!
Ottimo il commento di forteegentile ! Allora nn proprio tutti sono fessi....(nn è riferito a te sia chiaro).Effettivamente qualsiasi politico (pur di andare al comando a magnasse li sordi....) venderebbe la mamma e tutta la parentela fino al terzo grado. E direbbe qualsiasi cosa che possa far piacere a chi ha davanti. Bersani (come tutti) sfrutta la situazione. Purtroppo caro forteegentile c'è chi, nonostante quello che è sotto gli occhi di tutti noi, nonostante sia stato smentito dalle porcate che fanno tutti i politicanti migliaia di volte e nonostante in cuor suo sappia che sono tutti buffoni.......continua a ragionare per schieramenti. E "loro" continuano a prenderci per il sedere incuranti di dire (nel giro di poco tempo) una cosa e il suo esatto contrario !!!!
Caro Bersani certamente l'ora di passare ai fatti è passata da un bel pezzo e ancora sti fatti non si vedono,ogni volta che apri bocca nomini sempre altre persone.....................mai una parola su cosa avreste intenzione di fare e poi se i vostri modi di fare sono come quelli dei vostri colleghi aquilani, (vedi nomina della Pezzopane ad assessore al comune dell'Aquila con svariate deleghe senza nemmeno essere votata) fa molto pensare sui vostri metodi.
Forteegentile e Metericordo, ma che c... andate cianciando??? Bersani ha sostenuto fin dall'inizio la necessità di una tassa di scopo, NON HA MAI DETTO che la tassa di scopo non serviva, anzi, è stato quello che, in sede parlamentare, ha tirato in ballo per primo la necessità di una tassa di scopo per L'Aquila!...Dove l'avete letto, che ha sostenuto che "la tassa di scopo non serviva"? Su Sorrisi e Canzoni TV???...Oppure (più realisticamente) state semplicemente riferendo false notizie all'unico scopo di infangare?