Si divide in tre il piano di interventi (Masterplan), per l'area di piazza d'Armi. Un progetto su un'area di 18 ettari che dovrà andare incontro a tutte le esigenze dimostrate dai cittadini in lunghi anni di dibattito.
LE TRE AREE.La zona più a ovest ospiterà il mercato e un parcheggio coperto. Per la parte centrale è previsto un parco urbano, con tanto di percorsi benessere e un teatro. E poi c'è il complesso degli impianti sportivi che ha ospitato la tendopoli.
GLI INTERVENTI.Il primo passo, come annunciato da tempo, riguarda la realizzazione di una piazza provvisoria per gli ambulanti e un parcheggio. Un intervento già previsto da un'ordinanza della Presidenza del Consiglio a cui si aggiunge un accordo successivo per la parte del parcheggio. Complessivamente, il costo degli interventi per questa area e' di 1,5 milioni. Sempre a breve, partirà il ripristino dell'attuale complesso sportivo, il campo d'atletica e il campo da calcio per cui è stato proposto un risarcimento di poco più di 1 milione di euro, nell'ambito dei 4 che la Protezione civile metterà a disposizione per il recupero degli impianti che, nella fase acuta dell'emergenza, hanno ospitato aree di accoglienza. Il recupero deve essere garantito nell'arco di pochi mesi per dare respiro alle attività agonistiche. In seguito, ci sarà un passaggio più definito di riqualificazione degli impianti sportivi con il potenziamento con le strutture polivalenti proposte nell'ambito del progetto "Forza L'Aquila". Una serie di installazioni che saranno gestite attraverso il project financing, tra cui un parcheggio sotterraneo.
IL PARCO. In prospettiva, nella zona centrale si lavorerà alla creazione di un'area parco con verde e teatro da 500 posti. In questo caso, il Comune può contare su 2,6 milioni, provenienti dalla legge mancia del Senato, su indicazione del Partito democratico, oltre a 2 milioni dal governo australiano. I costi per il solo teatro sono stimati di 5 milioni, ma altri contributi esterni sono possibili. "Gente disposta ad aiutarci c'è già - ha lasciato intendere l'assessore comunale alla ricostruzione Di Stefano - ma questa nostra proposta deve prima trovare perfetta unità e condivisione in sede di consiglio comunale". Per il momento, il progetto ha già incassato il parere favorevole della VII Circoscrizione. I prossimi passi saranno fatti in sede di Commissione e consiglio comunale. C'è soddisfazione da parte dei vicesindaco, Giampaolo Arduini. "Il lavoro dell'assessore Di Stefano - ha sottolineato - ha fatto una perfetta mediazione di tutte le istanze. Sarà fondamentale il rispetto dei tempi anche in virtù di una possibile partecipazione alle Universiadi nel 2017. La candidatura è stata già presentata". Contestualmente a queste opere sono previste anche modifiche alla viabilità, tra cui il ritorno di viale Corrado IV in due sensi.
fabioiuliano.wordpress.com









perché non prevedete anche il palazzetto dello sport??? quello di legno offerto dal Giappone?? visto i clima dell'Aquila il Palazzetto è fondamentale (basket, pallavolo, pallamano ecc.)
penso che la sua collocazione naturale sia Centi Colella e non Piazza D'Armi. Ma penso che si arrivera' ad esaperare la pazienza dei giapponesi per cui non se ne fara' niente. Ma il masterplan non aveva avuto il parere negativo da parte del consiglio comunale? Se permetteranno la presenza di un centro commerciale come sembra dovranno spiegare perche' IPERCOOP no e questo si.
al centi colella ci va il CIRCO!!! per esasperare la proverbiale pazienza del Sol Levante ce ne vuole.....ma IGNORA MANET....vincerà anche questa battaglia....spero di no...ma la strada imboccata è quella giusta.
Il Palazzetto per noi Aquilani è un miraggio che inseguiamo da una vita.....un miraggio nella città capoluogo di regione....altro che L'Aquila....la nostra città ha cambiato nome in La Quaglia....volatile ben più apprezzato sulla tavola che sui cieli....
Piazza D' Armi poteva essere la citta' parallela per i residenti del centro storico e da li ripartire
a ricostruire un tessuto sociale che nostri amministratori hanno distrutto con complicita' esterne.
E' stata persa una grande occasione di riunire e compattare gli aquilani per potergli dare una speranza
e un senso di avvicinamento alla propria citta'.Questo non lo avete voluto capire .
Una piccola citta' fuori la citta'per riprendersi la citta' e vivere la citta'.
Troppo difficile per voi.Da Collembrincioni o da Camarda gli aquilani andranno nel parco di Piazza D' Armi a passegiare e raccoglire funghi.
Siete veramente delle grandi teste di C............................zzo!
Certo edifichiamo anche l'unico possibile parco cittadino...siccome c'è carenza di case potremmo fare il quartiere n°20..ma per favore.
Scusate ma visto che l'area di p.zza d'armi da tutti era stata invocata come area verde pubblica, ora al di là delle foto del progettino di quanti ettari sarebbe? Se bisogna farci un teatro, un mercato, un parcheggio, di quanto si riduce il terreno non edificato? Cioè non vorrei che ci danno il contentino con 2 aiuole e 3 alberelli... E poi un terzo teatro a cosa serve? Ripariamo gli altri 2 invece di continuare a dislocare fuori città tutti gli enti e le istituzioni!
Onestamente cosa ci facciamo di un parco con quattro alberelli secchi e quattro panchine deprimenti,
quando abbiamo abbandonato un posto splendido come S. Giuliano a due passi dalla citta' e di una pineta come Roio completamente lasciata al suo destino. Sono per il verde ma trascurare quello che gia' abbiamo non mi sembra una buona scelta. Piazza D' Armi va ragionata e pensata bene.
( quello che non si dice è che prevede tra l'altro un parcheggio interrato per 400 posti auto!!!!!!!!! e strutture ricettive per l’spitalità alla delegazioni straniere niente popo di meno che per le olimpiadi del 2017 )
immagino che un parcheggio interrato di tali dimensioni che tenga conto del rischio sismico sia un bel po' costoso!
Invece di pensare a ricostruire il nostro centro storico pensiamo a nuove strutture, ma per chi se l'aquila non c'è più? Si è pensato ai monumenti........... alle chiese.......... a nuove strutture..........ecc......... ma agli aquilani che hanno perso la loro vita sociale (e altro),che si trovano disgregati di qua e di là che c.....o ci fanno con un parcheggio in piazza d'armi? A cosa serve?........ per poi andare dove? Le case............. rifate le case.............cercate di far tornare a vivere l'Aquila......
L'intruglio che si vorrebbe perpetrare a piazza d'armi sarebbe la peggiore offesa a tutti i ragionamenti che per decenni sono stati fatti su come utilizzare al meglio quell'area, dopo tanti lunghissimi sforzi per riscattarla dall'esercito. Ma da menti confuse non possono nascere che aborti. Cialente sa benissimo quante valide alternative ci sono per fare quelle stesse cose, in posti più idonei e opportuni, a costi più contenuti. Ma non sono per gli asini i confetti.
lo sputtanamento di una città che ha manifestato giustamente x LA RICOSTRUZIONE e mo' 2 soldi che ci ha in mano li butta in un progetto che oltre a non ricostruire un bel niente è solo una casbah
vergognatevi vergognatevi
vergognatevi vergognatevi
vergognatevi vergognatevi
vergognatevi vergognatevi
Osservate bene la foto del progetto:
non c'è la chiesa di padre quattrino (S.Bernardino in Piazza d'Armi) (commento: certo che un santo con le armi ... bah!).
IL PROGETTO NON E' STATO FATTO ADESSO!
Si tratta di roba vecchia, già confezionata e riadattata.
Inoltre:
perché il parcheggio è coperto ed il mercato no?
In tutta Europa ed America (del nord e del sud) i parcheggi si fanno aperti o scoperti, ma i mercati sono delle bellissime strutture al coperto, specie nei climi freddi. E perché all'Aquila gli ambulanti si devono congelare l'inverno e bruciare l'estate?
Inoltre:
co project financing non si è forse fatto l'immane scempio della metro di superficie, che tanti soldi ha portato via dalle tasche degli aquilani verso altri lidi?
Provate a fare due + due, forse non fa quattro.
Sarebbe curioso se, come per tutti i progetti presentati ed arrivati non si sa come ad essere realizzati in precedenza, anche per questo si verificasse lo stesso fenomeno: variazioni d'opera e trucchi vari, il parcheggio scompare e diventa un centro commerciale.
Del resto, i nostri costruttori ne sanno una più del diavolo, ed il Comune non è mai stato in grado di fare altro oltre che guardarsi l'ombelico.
E non so neanche se dire che la cittadinanza non ha modo di dire la sua. E' ormai rischioso perché abbiamo purtroppo chi, con molta abilità, si è ritagliato il ruolo di rappresentare la cittadinanza, che invece per la maggior parte, come al solito, non ha interesse a dare un giudizio.
Del resto, come si è sempre detto, chi tace acconsente.
anch'io, ci ho fatto subito caso, al bel pezzo di terra della chiesa e del convento che non sono stati debitamente riportati.
Proporrei, a scanso di equivoci, e direi: "per par condicio", di lasciare da qualche parte un'area equivalente, in estensione, per chi volesse esercitare il diritto alla preghiera e/o alla meditazione, e non dovesse riconoscersi con la Fede e Religione Cattolica.
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Infine, una mia vecchia idea: ma non si potrebbe fare qualcosa di davvero un tantinello impattante, realizzando, ad esempio, lì a Piazza D'Armi, uno stadio come si deve, con parcheggio sotto e campo da calcio sopra, chiamandolo "Nuovo Stadio Tommaso Fattori", liberando così quella bella area in centro, dove attualmente c'è, lo stadio Fattori?
In quell'area del centro sì, ci starebbe bene un mercato coperto con sotto un parcheggio, o un parcheggio seminterrato con sopra una specie di anfiteatro per manifestazioni pubbliche...
Insomma, io lo stadio lo toglierei, da dove si trova, e lo sosterei in una zona appena più perifierica, ed anche più comoda.
Sono contentissimo della decisione che finalmente è stata presa in merito a Piazza d'Armi...a L'Aquila, come si evince dai commenti sopra, qualsiasi cosa si provi a fare viene criticata per poi lamentare a margine che "a L'Aquila non si fa mai nulla". Tutti hanno il diritto di criticare, ma ora x questa città è il momento di FARE !!! Spero che il Consiglio Comunale non affossi la proposta e si possa partire con i lavori velocemente!! Realizzare delle aree di aggregazione, sportive e ludiche è la scelta giusta, visto che al momento la ns città ne è completamente sprovvista. E tutto ciò sicuramente non impedirà la ricostruzione del centro che DEVE essere avviata il più presto possibile. UNITI SI VINCE!! RIALZATI L'AQUILA!
Sarebbe bellissimo se tutto quanto proposto andasse in porto. Io però mi chiedo: una volta che tutto viene realizzato, come si gestisce? E, soprattutto, chi pagherà la manutenzione di tutto questo? In questo periodo storico in cui tutto quello che è pubblico viene venduto al privato allo scopo di renderlo produttivo e redditizio, ed il pubblico deve comprarsi tutto quello che ha valore artistico e quindi non riconvertibile, cosa sarà di queste gradi opere? Quanta gente deve usufruire e pagare per queste? Se con 75 mila abitanti non si riusciva a gestire quel poco che avevamo, da Piazza d'Armi al Centi Colella, che erano veramente deprimenti, ma anche i diversi piccoli centri commerciali che solo un paio d'anni dopo l'inaugurazione erano già vecchi? Quanti abitanti dovrà avere la città quando tutto questo sarà finito? Almeno 150 mila. O qualcuno crede che continueremo a ricevere fondi anche per la manutenzione? O pensiamo veramente di essere l'ombelico del mondo e gli altri stanno a guardare? Mhà! Forse è vero che l'unico interesse è mettere le mani sopra tutti questi soldi e poi chi s'è visto s'è visto.
Felicità e fortuna a tutti.
in una stessa zona non andrebbero messi "servizi integrati" o integrabili...... ah già le persone prima vanno al mercato notturno e poi con frutta e verdura si divertono a tirarli a teatro
è la classica dimostrazione che in centro non aggiusteranno un bel niente. Altrimenti con i denari per costruire un teatro ex-novo a piazza d'Armi ci avrebbero messo a posto il Teatro Comunale in centro. E poi, che ne dicono del teatro che hanno fatto a Paganica tre lustri fa e non l'hanno mai aperto?
Di realizzare qualcosa a Piazza d'Armi si parla da anni, ed il fatto di passare dalla teoria alla effettiva realizzazione è scondo me positivo, un modo per ricominciare a fare progetti per il futuro e ricordare che la nostra città deve andare avanti. Si può naturalmente criticare il progetto: personalmente ero molto favorevole alla proposta fatta prima del sisma, che prevedeva un grande parco, nel quale ci sarebbe stato sì il parcheggio interrato (non capisco perchè siamo incapaci di fare 100 metri a pidi e poi ci scandalizziamo se ci si preoccupa di trovare posto per tutte le macchine che girano....) ma anche il teatro. Attualmente lo spazio verde appare ridotto rispetto al progetto iniziale e questo non mi fa piacere, anche se capisco che le esigenze sono mutate.
Assolutamente utopistico, invece, non considerare la presenza dell'obbrobriosa struttura realizzata dalla curia (rigorosamente lettera minuscola) considerandola destinata allo smantellamento. L'esperienza insegna che quando queste persone orribili (ebbene sì: il vescovo e l'accozzaglia di scagnozzi che lo attornia sono persone orribili e lo hanno dimostrato in tutti i modi in occasione del terremoto) mettono gli artigli su un bene, non lo mollano più. Si è trattato, purtroppo, dell'ennesimo furto a danno degli Aquilani (lettera maiuscola), del quale Bertolaso (anzi , bertolaso, lettera molto minuscola!) dovrebbe rispondere, anzichè continuare a farfugliare di sveglie e notti bianche.
e tale potrà rimanere considerando l'efficace operatività che hanno sempre dimostrato le amministrazioni locali succedutesi nel corso dei decenni, peccato non avere la capacità almeno di fruire delle offerte economiche che il Giappone metterebbe a disposizione per la realizzazione del teatro di legno.Attenzione non ci si può lamentare della esasperante mancanza di spazi per fare sport e cultura e contemporaneamente preoccuparsi della presunta impossibilità economica nel gestire la manutenzione delle strutture, pensando in questo modo potremmo tranquillamente vivere in un qualsiasi villaggio andino senza nulla pretendere,dal momento che però molti di noi pagano sostanziosi tributi come accade nel resto del mondo occidentale,possiamo tranquillamente rivendicare il diritto affinche' determinate strutture vengano realizzate e successivamente manutentute .
Dalle poche informazioni disponibili emerge il carattere aleatorio e preoccupantemente superficiale del progetto di masterplan.
1. Sulla PROVVISORIETA' di chiesa e mensa di celestino non mi soffermerò, attendendo "sornione" le esaurienti spiegazioni degli amministratori che, spero, non vorranno sottovalutare l'intelligenza dei virtuali astanti... che non ignorano certo i motivi di tanto imbarazzo, vista la proprietà dei terreni come anche le ingenti somme e la fisicità "in acciaio, legno e cemento" dell'opera.2. Sulla ALEATORIETA' mi preme sottolineare, visto che continua ad essercene bisogno, il ruolo di centralità strategica rispetto al futuro non solo della città ma di tutta la sua area vasta. è semplicemente assurdo ed inaccettabile continuare (ricordo le sistemazioni con percorso vita a quadrifoglio uscite dagli uffici comunali qualche mese prima del sisma) ad approcciare il nodo centrale delle opportunità aquilane con tale dilettantismo e pavidità politica. oltre alle elettoralmente comode posizioni della destinazione a parco, è evidente che senza neppure minimamente pensare ad operazioni di cementificazione dell'area, vadano accostate altre funzioni di intermodalità urbana e di porta urbana per come oggi è possibile intendere che possano risolvere e rilanciare non solo l'aquila ovest, ma la città ed il territorio tutto. senza scomodare bilbao, peraltro obsoleto come moddello, è necessario saper caricare quell'area di quelle responsabilità urbane ed infrastrutturali che solo attraverso una seria capacità di gestione della complessità possono coniugarsi cpn la sua chiara vocazione verde.3. Sulla SUPERFICIALITA' del masterplan sia ben chiara l'assoluta insufficienza problematica di quanto ci si viene a parare, con tanto di conferenza stampa e crisi diplomatica consiliare. un minestrone o macedoania come dir si voglia in cui piazza d'armi viene trattata a mò di collage, scimmiottando ben altri "disegni" (the London Bubble Diagram, Ling and Johnson, 1943) concepiti con ben altri respiri e motivazioni. si aggiunga a ciò, inoltre, la competenza del progettista chiamato (?) - non si sa bene attraverso quali iter amministrativi - a pronunciarsi sul masterplan; architetto certamente tra i migliori in italia nel campo della sostenibilità alla scala edilizia, senza però che tale eccellenza possa essere riconosciuta su problemi urbani complessi come quello in questione.Nella speranza che i simpatici, volenterosi e malcapitati politici aquilani vogliano comprendere lo stato d'animo di un cittadino con qualche competenza in materia e con qualche propensione a farsi domande, non incline a bere la pappardella di turno e tantomeno incline ad accettare supinamente una imposizione di tal genere (con tanto di affidamento per l'esecuzione parziale dei lavori al 21 settembre p.v.!) ringrazio anticipatamente suggerendo per i LORO TRAMITI la proposizione di un LUOGO DI DISCUSSIONE, propedeutica ad una RIPENSAMENTO TOTALE della questione, che porti ad un CONCORSO INTERNAZIONALE DI IDEE.
arch. Marco Morante
deve essere provvisoria. Ma considerata la levatura dei nostri amministratori potrebbe diventare la centesima. Invece non c'e' dubbio che il famoso parcheggio diventera' un centro commerciale. Quale privato investirebbe dei soldi per fare un parcheggio a piazza D'Armi?
... purtroppo la viabilità è quella che è.
Il disegnino finalizzato a se stesso può essere anche valido. Ma le strade ?
Già immagino gli ingorghi pazzeschi in entrata e in uscita da L'Aquila...