LO SCIAME - Non si arresta lo sciame sismico che da tempo sta interessando il distretto sismico dei Monti Reatini. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo locale 2.1 è avvenuta alle 11:47 di ieri mattina (6 settembre), seguita da una scossa di magnitudo 2 alle ore 17.55. Nella notte sono state registrate altre due scosse: una alle ore 23.43, di magnitudo locale 2.4 e l'altra alle ore 4.43 di magnitudo locale 2.
Il Commissario delegato per la Ricostruzione, presidente della Regione Abruzzo con l'interim alla Protezione civile, Gianni Chiodi, ha disposto l'allestimento di tensostrutture nei comuni maggiormente interessati dallo sciame sismico; il supporto umano e logistico del personale volontario; l'attivazione di uffici informativi.
RIAPERTURA PARZIALE DEL CENTRO STORICO AQUILANO - Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha prorogato, con propria ordinanza, l’interdizione all’accesso nella zona rossa dei centri storici del capoluogo e delle frazioni, dalle ore 6 del giorno 7 settembre e fino a nuova disposizione.
L’ordinanza stabilisce tuttavia la riapertura al transito pedonale di corso Federico II; corso Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra piazza Duomo e i Quattro Cantoni e tra piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa) fino a via Del Gatto inclusa; via San Bernardino; via Zara (tratto compreso tra Porta Leone e Porta Castello) e via Castello, fino all’altezza di piazza Regina Margherita esclusa. Nelle medesime vie è consentita la riapertura delle attività commerciali e produttive per le quali sia stato rilasciato il certificato di agibilità sismica. È consentita la ripresa delle attività dei cantieri impegnati nella messa in sicurezza da parte delle ditte che abbiano ottemperato all’adeguamento dei piani di sicurezza, in esecuzione delle disposizioni da parte del servizio Sisma e Ricostruzione del Comune dell’Aquila.
Con un'ulteriore ordinanza firmata stamani, il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha disposto la riapertura ai pedoni anche della parte di corso Vittorio Emanuele che va dalla fontana luminosa a piazza Regina Margheritaesclusa.
Confermata l’autorizzazione all’accesso ai residenti, nella predetta zona, delle case classificate A, nonché agli utenti, al personale in servizio e ai relativi fornitori, in percorsi adeguatamente predisposti, nei seguenti alberghi: Hotel Castello (Piazza Battaglione Alpini), Hotel Duca degli Abruzzi (Viale Duca degli Abruzzi), Hotel S.Michele (Via S.Michele), Albergo Ristorante “Il Drappo” (Via Borgo Rivera).
Consentito l’accesso anche al personale e agli utenti della Corte dei Conti e dell’Avvocatura Generale dello Stato da Via Buccio di Ranallo e Viale Giovanni XXIII, oltre che ad eventuali operatori commerciali con attività localizzate nell’area temporaneamente interdetta, debitamente autorizzati dal Servizio Emergenza Sisma del Comune dell’Aquila, per motivi di particolare urgenza. Resta consentito l’accesso ai tecnici comunali, dell’Ufficio di Supercoordinamento, e di altre pubbliche amministrazioni dotati di apposito pass, nonché ai Coordinatori della sicurezza appositamente nominati dall’Amministrazione Comunale. L’accesso è consentito anche al personale appartenente al Comando di Polizia Municipale, al dipartimento della Protezione Civile, Corpo dei Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Forze Armate, nonché eventuale altro personale in servizio, se accompagnato.
Nell’ambito della zona interdetta del centro storico dell’Aquila restano i seguenti varchi di accesso e controllo: Corso Federico II (Grand Hotel), Incrocio Via XX Settembre/Via Fontesecco, Piazza Regina Margherita. Continuano ad essere chiuse le chiese di Santa Maria del Suffragio e e di Santa Maria di Collemaggio.
URP A CAPITIGNANO E CAMPOTOSTO - Intanto dopo Montereale e Cagnano Amiterno anche Capitignano e Campotosto avranno postazioni mobili dell'Urp. Con l'attivazione domani dei due uffici mobili salgono a quattro le strutture informative in loco, nei quattro comuni dell'Alta Valle dell'Aterno, a disposizione delle popolazioni per avere in maniera diretta notizie tecniche e comportamentali sullo sciame sismico che da diverse settimane sta interessando la zona. Lo sforzo organizzativo di Linea Amica Abruzzo e della funzione Comunicazione della Sge ha infatti portato, nel giro di pochi giorni, ad organizzare nei comuni più popolosi dell'Alta Valle dell'Aterno quattro uffici mobili dell'Urp per venire incontro alle esigenze informative delle popolazioni interessate in questi giorni dallo sciame sismico. Domani mattina, infatti, nella piazza del Municipio di Capitignano verrà attivato l'ufficio mobile dell'Urp e una stessa struttura è prevista nel pomeriggio, sempre in piazza Municipio, nel comune di Campotosto.
Insieme agli uffici mobili dell’Urp, le popolazioni interessate potranno reperire informazioni anche rivolgendosi al contact center di Linea Amica Abruzzo, che risponde al numero verde gratuito 800155300, e che per precisa scelta della funzione Comunicazione della Sge ha fissato dalle 9 alle 22 l’attivita’ di comunicazione con il pubblico.
LE SCUOLE - Nelle scuole che avevano programmato il rientro, la campanella stamane e' suonata regolarmente. Quasi tutti gli istituti sono ospitati in Musp (Moduli ad uso scolastico provvisorio), quindi antisismici, ma i responsabili didattici hanno assicurato che in questi giorni promuoveranno adeguati test di evacuazione.
ANSIA TRA LA GENTE - L'ansia in questi giorni di movimento continuo della terra sta diventando contagiosa. La gente cerca di sostare il meno possibile in luoghi chiusi. Anche i centri commerciali, divenuti, dopo il sisma dell'anno passato, spazi di socializzazione ed incontro, si frequentano per lo stretto indispensabile. L'Aquila citta' sta rivivendo l'incubo del 6 aprile 2009. Ma nulla e' in confronto ai comuni dell'Alto Aterno. ''Siamo in stato d'assedio - lamentano gli abitanti di Cagnano - Forze dell'ordine, Vigili del fuoco, Protezione civile, tende e persino ambulanze. Misure preventive necessarie ma che logorano psicologicamente chiunque''. La zona che risente maggiormente delle scosse e' meta abituale di villeggianti, per lo piu' romani, che li' hanno seconde case. Molti si sono affrettati a lasciare i paesi. Ma ora il problema e' anche il tempo. Oggi e' arrivata la pioggia; le temperature notture sono inferiori a 10 gradi. Non si ha piu' la forza di sopportare ancora a lungo tanti disagi.
BOSCHI: STOP AI DATI VIA WEB SE STRUMENTALIZZATI - Intanto il presidente dell'Ingv, Enzo Boschi - commentando alcune affermazioni di Guido Bertolaso che, al congresso della Societa' geologica italiana, ha parlato dell'''affermarsi di profeti di sventura'' a proposito dei terremoti - ha lanciato un avvertimento: niente più notizie dall'Istituto se si continuerà a strumentalizzare i dati e ad utilizzarli senza discriminazione e competenza. ''Stiamo valutando di smettere di informare, e di non rendere raggiungibili i nostri dati via web, perche' vengono usati per arrivare a conclusioni che non stanno ne' in cielo ne' in terra'', ha detto Boschi. Sul banco degli imputati soprattutto ''i giornalisti'' e ''i politici locali che hanno la responsabilita' in caso di terremoti perchè non controllano le strutture, ma cercano di scaricarla''.
"Sono d'accordissimo con Bertolaso, in Italia c'è troppa gente che fa chiacchiere sui terremoti" ha sottolineato Enzo Boschi, avanzando anche un forte sospetto che potrebbe avere risvolti giudiziari: nel nostro Paese si aggirerebbe qualche "falso profeta di terremoti che utilizza dati falsati a scopo di lucro". In che senso? "Li venderebbe - taglia corto Boschi . Stiamo verificando questa informazione e nel caso trovassimo riscontri siamo pronti a procedere legalmente contro questi mercanti".
Il presidente dell'Ingv proprio per stroncare i falsi allarmi di terremoto e i "falsi profeti" (così definiti dal capo della protezione civile Guido Bertolaso) sta valutando di non divulgare più via web (cosa che avviene ancora oggi da parte del suo istituto) i dati sulle zone a rischio terremoto, sulle scosse che vengono registrate dai loro sistemi e rese note quasi in tempo reale.
"Noi in passato abbiamo deciso di informare attraverso il sito web sulle scosse in tempo reale, ma queste cose vengono interpretate in maniera assurda. Stiamo valutando - ribadisce Boschi - quindi di interrompere questo flusso di informazioni. Troppo profeti di sventura utilizzano i dati per scopi piu' strani - ribadisce - qualcuno che li utilizza e li rivende". A chi? "Si dice a qualche organo di informazione. Ma non chiedetemi di piu' perche' e' una storia su cui stiamo ancora indagando".
Ma qual'è la reale situazione sulle zone sismiche in Italia? "La reale situzione - afferma Boschi - e' la seguente: l'istituti di Geofisica, con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha prodotto la mappa della pericolosità sismica in Italia che è stata pubblicata sulla G.U. Su questa mappa abbiamo indicato le zone più pericolose. A questo punto non c'è da discutere: ci sono zone a rischio, bisogna verificare se gli edifici già costruiti possono reggere ad un'attività sismica. Il problema del terremoto va risolto una volta per tutte in Italia. In questo modo si rilancia anche l'occupazione e l'attività edilizia costruendo nove abitazioni a prova di terremoto o ristrutturando quelle che si possono ristrutturare e renderle sicure. Magari al posto delle sagre della salciccia".
I COMMENTI ALLE DICHIARAZIONI DI BOSCHI - "Quella di Boschi probabilmente è una provocazione, ma potrebbe essere una buona idea per non creare allarmismo infondato" ha commentato Giampaolo Cavinato, dell'istituto di Geologia ambientale e Geoingegneria del Cnr. "L'attenzione - ha aggiunto - andrebbe spostata piuttosto sulla prevenzione, come qualche regione ha già iniziato a fare dopo il sisma dell'Aquila con la mappatura delle zone più a rischio. Nessuno nel mondo è ancora riuscito a prevedere un singolo terremoto è impossibile dire in anticipo quando ci sarà un sisma, come si fa ad esempio per l'eruzione di un vulcano".
Il conduttore di programmi di divulgazione scientifica Alessandro Cecchi Paone si è invece detto contrario alle affermazioni del presidente dell'Ingv: "sono assolutamente contrario a quello che ha detto, conosco bene Enzo Boschi e apprezzo il suo lavoro, ma credo sia in corso in un grave infortunio". "La scienza non è legata a pochi, ma è un sapere democratico - ha aggiunto Cecchi Paone - lo scienziato non è un sacerdote, ma è un detentore del sapere che deve fornire definizioni e mettere in grado il cittadino di interpretare le informazioni e di comprenderle. In tutti i Paesi civili la conoscenza di tutte le informazioni è alla base delle concezioni più moderne della Protezione Civile che vede protagonisti e non passivi beneficiari i cittadini".
Critico anche il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente. “Non credo ci sia nessuno che speculi. C’é solo la fondata paura di un popolo stremato” ha detto Cialente in un’intervista a Repubblica, liquidando come “assurde” le accuse dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Per il primo cittadino del capoluogo abruzzese non serve, davanti allo sciame sismico di Montereale, convocare la commissione Grandi rischi: “Cosa ci potrebbero dire gli esperti? Ha visto cos’hanno combinato il 30 marzo 2009 prima del terremoto dell’Aquila? Poi adesso con l’inchiesta in corso su quella non corretta valutazione del rischio hanno ancora più paura. Non potrebbero dirci di più di quello che ormai abbiamo imparato sulla nostra pelle. Siamo noi degli esperti ormai”. Dopo l’Aquila, spiega Cialente “ora c’é un’altra consapevolezza, abbiamo imparato a fare tutto da soli. Certo, sento addosso una grande responsabilità. E’ necessario riaprire le scuole, consegnare un po’ di normalità questo territorio. Ma, davanti a questo nuovo pericolo, non dobbiamo abbassare la guardia”.
"Spero che gli studiosi dell'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia e il professor Boschi tornino sulla decisione di oscurare o ridurre il flusso delle informazioni legate agli eventi sismici di questi giorni" commentato il commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi. "Il professor Boschi avrà le sue buone ragioni quando parla di speculatori - ha aggiunto Chiodi - ma io dico che in primis bisogna guardare ai tanti terremotati dell'area aquilana che in questi giorni stanno vivendo attimi di angoscia. Se c'è una richiesta di informazione continua da parte dei terremotati, significa che in questo momento la popolazione aquilana sente sulla pelle il pericolo di un altro evento sismico. Non mi sembra che questo possa dare adito a speculazioni". Il commissario per la ricostruzione ha sottolineato poi che "questo atteggiamento di certo non aiuta una popolazione già di per sé stressata da una situazione di potenziale pericolo. Il fatto poi, come sostiene Boschi, che si debbano costruire bene e con tutti i sistemi antisismici le strutture pubbliche e abitative, non fa altro che ribadire un concetto giusto. Ma vivere con l'angoscia e la paura che da un momento all'altro possa arrivare un terremoto, è un'altra cosa"
REAZIONI DA FACEBOOK: NO AL BAVAGLIO AI TERREMOTI - Non si sono fatte attendere le reazioni degli utenti del social network Facebook. A poche ore dalle dichiarazioni del presidente dell'Ingv Enzo Boschi è già nato un "istant group" NO IL Bavaglio ai Terremoti (Contro la chiusura della pagina ingv), che ha già raccolto più di 250 adesioni.
"Io adesso per colpa de quelli che ingrossano le cose quando fanno le scosse non ho più diritto nemmeno a sapere quante ne fanno e la loro
intensità??? [..]" si chiede un utente,"Non esiste affatto - commenta un altro - non possono proibirci di sapere quello che stanno accadendo, il loro compito è quello di far diffondere le informazioni!!! vogliono forse che stiamo tutti belli felici e contenti?? ma si, che sono 300 morti, dopo tutto!!! sarebbe ora che tutti continuassero a vivere fuori dalla paura e dominando l'ansia".
Intanto, sempre attraverso le pagine Facebook, qualcuno ricorda esistono anche altri siti internet che permettono di monitorare le scosse, diffondendone i link agli altri utenti. "Se pensano che sia etico fare una scelta del genere - commenta uno di questi utenti in riferimento alla possibilità di interrompere la pubblicazione delle scosse di terremoto nel portale dell'Ingv - certo non possono pensare che possano oscurare le informazioni nell'era della Rete. Il giudizio morale si può già dare invece, che lo facciano o meno. Le parole sono state pronunciate, e sappiamo che c'hanno almeno pensato. Grazie per la sincerità".
BERTOLASO: ATTENZIONE ALL'AFFERMARSI DEI PROFETI DELLE SVENTURA - Le affermazioni di Boschi giungono come commento all'intervento inviato da Guido Bertolaso all'85esimo congresso della Societa' geologica italiana "Leggo come segno negativo l'affermarsi di profeti di sventura al posto di chi ha scelto la scienza della terra come ragione di vita - ha detto Bertolaso - il prevalere dell'urlo sul ragionamento, il sovrabbondare dell'emozione suscitata con i metodi mediatici contemporanei rispetto all'affievolirsi delle voci che ragionano, studiano, analizzano e apprestano soluzioni".
Per il capo della Protezione civile, "in questa storia recente del nostro Paese si sono create condizioni ottimali per dare origine a una sorta di sentimento di inutilita' in coloro che, professionalmente, non hanno mai smesso di studiare, analizzare, valutare i luoghi destinati a diventare sedi di attivita' umane importanti, a studiare i fenomeni naturali, il suolo, il sottosuolo, le dinamiche della nostra terra sotto il profilo idraulico ed idrogeologico, le grandi fonti di rischio come i terremoti e i vulcani attivi. Hanno avuto piu' successo altri mestieri, hanno avuto migliori vetrine attivita' meno faticose e rigorose dell'attivita' scientifica che sceglie per oggetto la terra e i suoi processi dinamici. Parte almeno dello spazio di attenzione e di interesse che comunque una societa' deve riservare alla conoscenza dei fenomeni naturali, a partire da quelli piu' gravidi di conseguenze negative, e' stato sottratto ai geologi dai teosofi, una categoria non riconosciuta dalla comunita' scientifica ma di forte impatto mediatico, costituita da quanti hanno preteso di sostituire alla pazienza del lavoro di ricerca e di condivisione e verifica proprio del mondo scientifico un loro 'sapere' quasi iniziatico, posseduto da pochi eletti, scarsamente verificato ma di forte impatto mediatico".
Per fortuna, "la societa' dello spettacolo non ha spento ne' le tradizioni scientifiche, ne' l'interesse dei giovani verso le forme specifiche della conoscenza prodotte dalla scienza. Credo sia indispensabile che il fascino di questo sapere trovi nuove forme di socializzazione, che non significano l'adozione generalizzata di tempi televisivi nel parlare o il ricorso obbligato a mezzi di comunicazione 'moderni'. Mentre e' evidente a tutti lo strapotere culturale di media come la televisione e l'efficacia di tecniche come quelle della comunicazione via internet o via cellulare, credo sia ingenuo nascondersi il bisogno crescente di comunicazioni ed informazioni che abbiamo altri tempi ed altre modalita', che non soffochino il desiderio di conoscere e di imparare al mito dei tempi televisivi, alla superficialita' imposta dall'obbligo di condensare ogni messaggio in poche righe"









ROBA DA MATTI!!!!!!!!
Facile nascondersi caro Boschi.....................
Non ci capisco più niente!
Ahimé! Ahinoi!
BOSCHI hai ignobilmente taciuto per tutti i mesi prima del terremoto , adesso sono io a dirti di interrompere questa ridicola farsa ......troppo tardi per essere più CREDIBILE e troppo FACILE parlare di un altro rischio sismico dopo che il grande evento è già avvenuto !!! la gente ha imparato sulla propria pelle ad autoregolarsi !!!!
Beh, se si pensa che in città molti "sanno bene" che il terremoto (la botta forte) sarà domani mattina, allora forse non è proprio sbagliato quello che dice Boschi.
Aspettiamo anche domani mattina; poi almeno chi crede nel Profeta, e si preoccupa per quanto gli si "alza" il radon, speriamo capisca quanto vale in effetti questo Profeta...
Boschi cialtrone. Solidarietà ai precari INGV.
Esistono altri canali sul web che riportano i dati di monitoraggio dell'attività sismica. Lo fanno in tutti i paesi avanzati.
Ma noi che siamo?
che esistano questi profeti e una folta schiera di BOCCALONI che credono alle "previsioni" di questi ultimi non deve in nessun modo interferire con la libera divulgazione dei dati dell' INGV, che devono continuare ad essere fruibili da tutti. Sono due problemi ben distinti e se c'è qualcuno che usa questi dati a scopo di lucro va perseguito penalmente.
mi era sfuggito il particolare più saliente dell'ultima (speriamo) dichiarazione del neo assessore all'edilizia Boschi < rilanciare un programma per la costruzione di nuove case antisismiche e ristrutturare quelle che si possono recuperare magari al posto della sagra della salsiccia !!!>...ma che voleva dire ?
Il Dr. Boschi, forse punto sul personale dalle iniziative giudiziarie in fatto di prevenzione sismica, pensa che tacere i fatti sia un'utile difesa. Ovviamente è in errore, così produrrebbe solo maggiori allarmi (è sempre l'ignoto che fa paura) ma il gravissimo è il fraintendimento delle funzioni sue e dell'Istituto. Che non sta lì a compiere studi e ricerche solo per la curiosità scientifica degli specialisti ma come fine primario per fornira dati oggettivi alla totalità dei viventi sul territorio. Arrogarsi un potere di censura delle informazioni in materia è un abuso perseguibile subito e tale da suggerire l'immediata rimozione di chi lasci intendere di poterci provare.
ora siamo arrivati alla farsa!!! Credo che boschi (le lettere minuscole non sono casuali)debba essere radiato dalla direzione dell'ingv per manifesta demenza. Chiudere l'informazione, qualunque essa sia, purchè sia veritiera, è una forma incompatibile con la nostra COSTITUZIONE e con la nostra REPUBBLICA. (le lettere maiuscole non sono casuali).Credo che però da qualche tempo, sia stia verificando una situazione completamente diversa da una situazione di libertà. Questo succede nella politica, nella scuola, nella università. Una condizione di potere personale strisciante ed anche manifesto è ormai sotto gli occhi di tutti. Forse ora boschi vuole evitare le proprie responsabilità già drammaticamente evidenti riguardo il terremoto di l'aquila? Ma di questo se ne occupa la magistratura che ancora una volta sarà presentata come assoggettata al potere politico occulto ,ma sinistrorso. boschi ora vuole evitare di prendere posizione? Caro boschi, è meglio che stai zitto e lasci alla nostra esperienza insita nel nostro DNA sismico, la scelta del nostro comportamento. Il nostro istinto, se non traviato dalle sue parole, sicuramente avrebbe comportato meno drammi. Vuoi chiudere le informazioni? Caro boschi, sarebbe come togliere i coltelli perchè possono essere usati per accoltellare, sarebbe come togliere gli esplisivi che hanno permesso di costruire dighe, strade, gallerie solo perchè possono essere usati dai kamikaze per fare attentati. Piuttosto sia umile come tutti gli altri suoi collaboratori che hanno non solo i problemi di studi difficili e imprevedibili, ma hanno anche il prioblema della loro sopravvivenza ( e io sono un semplice utente, non un universitario precario!!!!!)
Caro raccomandato da qualcuno per essere in quel posto (sig. dott. boschi), non comportarti come quando da ragazzini, si giocava a pallone nei campetti improvvisati e se, qualcosa non piaceva a colui che aveva portato il pallone per giocare, quest'ultimo se lo riprendeva e andava via, lasciando gli altri 21 giocatori sbigottiti e amareggiati.
Ricordati (il lei non si da mai ai ciarlatani sopravvalutati come te) che il pallone non è il tuo, te lo abbiamo pagato noi tutti e anche fin troppo.... visti i deludenti risultati.
Ora vai a lavorare e parla di meno, e almeno fai quello che puoi fare, informaci almeno, di quello che è già successo (perché per le previsioni abbiamo già i maghi)....
Se non te la senti, vattene in pensione oppure datti alla politica, oppure semplicemente sparisci per sempre.
Enzo Boschi 324.184 euro fonte:Presidenza del consiglio dei ministri Bollettino 2009
lascio a voi ogni considerazione!!!!!!!
La vecchia tecnica del tacere! Ah, che soluzione scientifica! Eccezionale: il problema si risolve non facendo sapere! Anzi, il problema non c'è se non si sa. Con un piccolo corollario:ma se così è, cari Signori,ci si può fidare dei dati "ufficiali"? Se si possono tacere, si potranno anche "piegare" secondo una valutazione... politicamente corretta? Urgerebbe una spiegazione. Che non verrà, si ha ragione di credere
Provocazione dalla facile reazione "allergica", come traspare dai post, ma di provocazione trattasi, non di illiberale attentato alla democrazia. In Italia si costruisce ad minchiam, se da un lato è lecito preoccuparsi di sciami sismici e consulti giornalieri dell'ISIDE database, dall'altro sarebbe ora di cominciare a tirare su edifici adeguati al rischio sismico di collocazione. Capisco che il clima italiano s'è fatto pesante, e capisco che oggi più che mai l'italiano abbia imparato a fiutare la censura, ma non è questo il caso.
.....e nel frattempo che la terra trema il popolo che si trova in case costruite ad capocchiam ci crepa aspettando gli alloggi antisismici del futuro?
...e nel frattempo che la terra trema il popolo che si trova in case costruite ad capocchiam non ci creperà aspettando gli alloggi antisismici del futuro, ma continuerà a fruire dei dati del sito e regolarsi di conseguenza, visto che non credo, ripeto, vi sia il rischio di non poterlo più fare. L'insigne cervello dell'Ingv non può sottrarsi al compito per il quale è retribuito, e parecchio, ma ha diritto di infastidirsi se la sua attività di monitoraggio, a prescindere dagli intrallazzi più o meno torbidi che vi ruotano attorno, non venga utilizzata ai fini della prevenzione.
allora si incaxxasse non con quelli che fanno allarmismo ma con i capi dei governi che non prendono i provvedimenti STRUTTURALI ma siccome è lautamente retribuito da questi ..........minaccia di oscurare i dati DIA LE DIMISSIONI (ma quando mai!)
L'eterno conflitto tra l'irreprensibilità e il conveniente : diciamo che Boschi ha avuto un rigurgito di irreprensibilità, perchè non dargliene atto?
più che i rigurgiti dovrebbe fare i miracoli
Enzo Boschi e l’INGV: un regno che dura da 27 anni, fra parentopoli e precariato
ci devono ancora spiegare perche' L'Aquila che era gia' stata distrutta (piu' volte) da terremoti, era (ed e' ancora mi pare) classificata come zona a rischio sismico medio. Qualcuno lo sa? Poi Boschi si sta dimenando come un pesce fuor d'acqua e non controlla la sua lingua
Quella di Boschi è certamente una provocazione. Ma comunque il capo dell'INGV non ha tutti itorti: qui tutti sanno, tutti parlano di gradi, faglie, piani di faglia, scosse, tempi di ritorno, tutti sanno tutto am solo per sentoto dire. Ha ragione anche bertolaso quando dice che bisogna dare retta a chi studia da anni e non agli improvvisati ma, del resto, in un paese dove prosperano maghie santoni di ogni genere cgìhe ti vuoi aspettare?
Boschi, tra l'altro, dice:
"... falso profeta di terremoti che utilizza dati falsati a scopo di lucro". In che senso? "Li venderebbe - taglia corto Boschi . Stiamo verificando questa informazione e nel caso trovassimo riscontri siamo pronti a procedere legalmente contro questi mercanti ..."
Riassumendo: non si mettono i dati sul web (ovvero, disponibili a tutti) perché altrimenti qualcuno potrebbe rivenderli ! Ma si può dire una simile sciocchezza ?
Inoltre:
Boschi dice che il vero problema sono gli edifici costruiti male. Ma allora perché la famosa commissione grandi rischi, prima del 6 aprile, rassicurò tutti ? Coerentemente con le attuali affermazioni, Boschi allora avrebbe dovuto dire:
1. i terremoti non si possono prevedere
2. molte delle case nella zona sono costrutite in modo non adeguato
quindi
3. preparatevi, non dormite a casa, ....
Bertolaso, lei che è un medico - e dunque a capo della P.C. e dei grandi eventi - stavolta quale vino ci consiglia di bere? Il montepulciano è stato un po' amaro, forse malconservato... Passiamo al chianti delle sue parti? Magari poi ci fa fare un bel massaggio "rilassante" da qualche sua amichetta e poi tutti a dormire. La vita è bella...