LO SCIAME - Altre tre scosse di terremoto sono state registrate nella notte tra le province dell’Aquila e di Rieti. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la terra ha tremato alle 2:14, alle 3:06 e alle 3:13, con magnitudo rispettivamente di 2 per le prime due scosse e 2.1 gradi della scala Richter per la terza scossa; le ultime due scosse si sono prodotte a 9,5 e 10,2 km di profondità. Le località prossime ai terremoti sono state Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale nell’aquilano, e Borbona nel reatino.
PROROGA DELLA CHIUSURA DEL CENTRO STORICO - Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha prorogato, con propria ordinanza, la chiusura del centro storico della città dell’Aquila e delle frazioni del territorio comunale fino alle ore 6 del giorno 7 settembre. La decisone, precisa il Comune in una nota, è legata "al perdurare dello sciame sismico e alle conseguenti necessità di tutela della pubblica incolumità".
L’interdizione, che è in vigore da martedì 31 agosto, prevede la conseguente chiusura delle attività commerciali e produttive comprese nella zona. L’accesso resta vietato anche alle maestranze delle ditte impegnate nelle opere di messa in sicurezza ancora in atto, con esclusione di quelle che abbiano ottemperato alle disposizioni in materia di sicurezza del personale richieste dal Comune dell’Aquila. Restano chiuse le Chiese di Santa Maria del Suffragio e di Santa Maria di Collemaggio.
Confermata l’autorizzazione all’accesso ai residenti in abitazioni classificate A e agli utenti e al personale in servizio, in percorsi adeguatamente predisposti, nei seguenti alberghi: Hotel Castello (Piazza Battaglione Alpini), Hotel Duca degli Abruzzi (Viale Duca degli Abruzzi), Hotel S.Michele (Via S.Michele,) Hotel Centrale (Porta Leone/Via S.Bernardino/tratto C.so Vittorio Emanuele), Albergo Ristorante “Il Drappo” (Via Borgo Rivera). È consentito l’accesso anche al personale e agli utenti degli istituti bancari presenti ovvero Banca d’Italia, Banca Nazionale del Lavoro e Carichieti, nonché della Corte dei Conti e dell’Avvocatura Generale dello Stato, da Via Buccio di Ranallo e Viale Giovanni XXIII.
Possono accedere i tecnici comunali e di altre pubbliche amministrazioni dotati di apposito pass e il personale appartenente al dipartimento della Protezione Civile, Corpo dei Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Forze Armate, nonché eventuale altro personale in servizio, se opportunamente autorizzato e accompagnato.
Nell’ambito della zona interdetta restano pertanto attivi i seguenti varchi di accesso e controllo: Piazza Battaglione Alpini, Corso Federico II (Grand Hotel), Incrocio Via XX Settembre/Via Fontesecco, Zona Porta Leone.
Gli asili nido, comunali e privati, la cui riapertura era stata differita, riprenderanno l’attività didattica educativa lunedì 6 settembre.
Il sindaco aveva manifestato la sua intenzione di prorogare in via precauzionale la chiusura del centro storico già da stamattina, ma il provvedimento è stato ufficializzato solo nel pomeriggio, in seguito ad una riunione operativa di confronto, sfociata nella redazione dell'ordinanza della proroga.
SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE -Ieri, nei paesi maggiormente colpiti dallo sciame sismico sono state allestite delle strutture di accoglienza per la popolazione. In particolare a Cagnano Amiterno, Montereale e Capitignano sono sono state montate tensostrutture, mentre a Campotosto una tenda pneumatica e un gazebo. In tali operazioni sono state impegnate la Croce Rossa Italiana e 15 associazioni di volontariato, per un totale di circa 60 volontari. Il montaggio delle strutture, coordinato dal personale della Protezione Civile Regionale, è terminato intorno alle ore 2 della scorsa notte. Presso le strutture di accoglienza sarà presente un presidio fisso di volontari che assicureranno durante la notte costante assistenza alla popolazione. "Le tensostrutture e le tende, a disposizione di tutti i cittadini che preferiscono stare fuori casa - chiarisce la Struttura per la Gestione dell'Emergenza (SGE) - sono luoghi deputati all’aggregazione e alla socializzazione, dove incontrarsi e stare al riparo dalle intemperie, non hanno la pretesa di essere dormitori."
VERIFICHE DELLA PROTEZIONE CIVILE - Stamattina intanto tecnici della Protezione Civile regionale, della Struttura per la Gestione dell’Emergenza e del CNR-ITC, hanno effettuato le verifiche di vulnerabilità speditive per gli edifici pubblici in muratura di importanza strategica. I sopralluoghi sono stati effettuati nei Comuni di Montereale, Barete, Cagnano Amiterno e Capitignano.
Nei prossimi giorni, in seguito all’esame approfondito dei risultati dei controlli odierni, saranno emessi gli esiti finali di vulnerabilità che verranno utilizzati per eventuali decisioni di chiusura o meno degli edifici in questione. Per le rilevazioni sono state utilizzate le schede di valutazione di vulnerabilità messa a punto dal Gruppo Nazionale Difesa dai Terremoti (GNDT). Le attività di controllo proseguiranno anche nei prossimi giorni nei Comuni più direttamente interessati dallo sciame sismico
Franco Gabrielli, ex prefetto dell’Aquila e vice capo della Protezione civile nazionale, ha intanto inviato una lettera alla Protezione civile abruzzese nella quale vengono ricordate le competenze di quest’ultima in materia di verifiche e controlli preventivi. In sostanza, come hanno sottolineato fonti regionali, si invita a mettere in moto la macchina della prevenzione ma senza che la Protezione civile nazionale si assuma direttamente nessuna responsabilità, che invece sta interamente sulle spalle di istituzioni e amministratori locali. Gabrielli sottolinea che l’azione è condotta nel “rispetto della normativa vigente”, visto che “la legge definisce in modo chiaro e preciso” tali ruoli. La Protezione civile nazionale “é attenta a tutto il Paese” e agisce sulla base delle “leggi che lo governano” chiarisce in una nota la Protezione civile nazionale. Gabrielli ha inviato una lettera anche alla Regione Lazio, poiché lo sciame sismico di questi giorni riguarda anche parte di quel territorio.
RIUNIONE IN PREFETTURA - Continua intanto il monitoraggio in Prefettura. Nella mattinata di oggi il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, ha proseguito il monitoraggio della situazione nei Comuni dell’Alta Valle dell’Aterno interessati dallo sciame sismico.
"I rappresentanti dei Comuni - riferisce la Prefettura attraverso una nota - hanno espresso il proprio apprezzamento per le iniziative adottate, tra cui anche l’istallazione da parte della Protezione Civile Regionale di tensostrutture nei rispettivi territori. In questo contesto, è stato richiesto ai Sindaci di proseguire lo screening delle situazioni abitative a rischio, anche al fine di disporre di un quadro esatto delle possibili esigenze".
"Anche in previsione di un abbassamento delle temperature -spiega la Prefettura - sono stati individuati alcuni accorgimenti per migliorare le forme di assistenza temporanea già in corso. Inoltre, sono state comunicate anche le modalità con le quali i Vigili del Fuoco, d’intesa con la Protezione Civile Regionale, assicureranno ai Comuni un contributo per le verifiche tecniche sul patrimonio edilizio, ivi compresi gli edifici scolastici e di rilievo architettonico".
"Infine, il Sindaco di L’Aquila, Massimo Cialente - conclude la nota - ha illustrato le misure che, analogamente a quelle adottate il 31 agosto scorso, ha autonomamente disposto per limitare gli ingressi nel centro storico".
REPORT INGV - Intanto l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha redatto e pubblicato sul proprio sito internet un report inerente "la sismicità tra Montereale e Cittareale" che ripercorre, anche attraverso dei grafici, la storia sismica dell'area e analizza la sismicità di questi ultimi mesi.
"L’area compresa tra Montereale e Cittareale - si spiega tra l'altro nel report (consultabile integralmente al seguente link Report sulla sismicità tra Montereale e Cittareale) - è inserita nella zona a maggiore pericolosità sismica del nostro paese. Ciò deriva dalla sua storia sismica, caratterizzata da importanti terremoti, dalle analisi geodetiche, che individuano l’area in una zona a deformazione attiva, e dalla presenza di importanti strutture sismogenetiche attive".
"La storia sismica dell’area - si legge ancora nel report - è segnata dai due grandi terremoti del 1703. Le due forti scosse del 14 Gennaio e del 2 Febbraio 1703 sono avvenute immediatamente a nord e a sud dell’area interessata dalla sequenza in atto. La grandezza dei due eventi è stata stimata attraverso analisi macrosismiche e indicano una magnitudo pari a 6.8 e 6.7 per gli eventi rispettivamente del 14 Gennaio e del 2 Febbraio, magnitudo sensibilmente maggiori rispetto al terremoto del 6 Aprile 2009. L’evento del 14 Gennaio ha avuto intensità massime pari al XI grado MCS in 4 località mentre l’evento del 2 Febbraio ha raggiunto il X grado in diverse località. Montereale e Cittareale hanno subito danni severi da questi terremoti. In particolare, Cittareale ha avuto un XI grado e Montereale un X grado MCS. Il periodo sismico del 1703 è molto complesso con numerose repliche anche importanti come quella del 16 Gennaio la cui localizzazione è incerta, cioè se essa ricade nell’area del Bacino di Norcia ovvero è spostata verso sud. Pochi chilometri più a nord-ovest rispetto alla sequenza in atto, nel 1639 è avvenuto un terremoto di magnitudo 6.3 che ha colpito la zona di Amatrice con intensità massime pari al X grado della scala MCS e che ha provocato danni del VII-VIII grado MCS a Montereale".









Ieri pomeriggio la strade intorno allo stadio erano tutte chiuse o intasate a causa della partita. Ma non era meglio tenerle libere e sgombre vista l'emergenza sismica? Se succedeva qualcosa, sarebbe stato il caos visti gli intoppi alla circolazione già in situazione non emergenziale. Figuriamoci se fosse...
Diciamo che da mezzanotte fino ad ora le scosse complessive nell'aquilano sono state ben 10 (fonte Iside), al di là della magnitudo, e nel pomerigio se ne aggiungeranno altre come al solito. Quindi non stiamo a guardare solo quelle superiori a M. 2 per dare l'allarme! @ken: lo stadio non è a norma sull'ordine pubblico e quindi si devono inventare ste pagliacciate per la sicurezza... Certo. dubito che ci siano tifoserie che vengono qua a provocare danni ed incidenti - sarebbe da deportarli come cavie a montereale dentro le case a rischio! - però quest'anno non è pensabile che ogni domenica si chiudano v.le gran sasso e via castello! Dove parcheggia la gente che vuole andare allo stadio e dove verrà canalizzato il traffico? Infatti come dici tu in caso di malaugurato rischio di sfollamento coatto delle zone abitate in città, molte di queste si trovano proprio nei pressi dello stadio. La rotatoria allo stadio poi solo un incapace poteva realizzarla in quel modo, senza striscie pedonali, con transenne lunghissime per raggiungere un marciapiede e con restringimenti di carreggiata assurdi! In tutte le città esistono le doppie corsie nei quadrivi, una per chi vuole andare dritto e un'altra per chi vuole girare. Sveglia!!!
L'Aquila è finita per come la conoscevamo ( cioè una comunità-paesotto chiusa in se stessa ), e ci sono le partitelle di calcio.
Magari quelli che la vanno a vedere ( statisticamente ci devono essere ), sono pure quelli che per protestare mandano avanti gli altri quando sono in ballo i problemi della città e poi si tirano i mortaretti allo stadio.
E che poi su questo sito se dici che L'Aquila è finita ti augurano la morte perchè " non sei un vero aquilano".
Come direbbe Moretti: " ve lo meritate Alberto Sordi"
@aquilano (?): e allora cosa proponi? Un suicidio collettivo di massa? Ci mettiamo tutti nelle case E in attesa della botta? Se non abbiamo più nulla da perdere tanto vale giocarsela fino in fondo sta partita-battaglia. Nessuno ti obbliga a restare, già in più di 2000 se ne sono andati a fare i bottegai altrove. Mi sembra che sei tu che ti compiaci della morte della città. E lasciaci domenica andare tutti allo stadio. Terremoto permettendo...
Aquilano, il fatto stesso che tu continui a venire qui a commentare con queste tue sparate (per non dire str...zate si intende) ogni singola notizia riguardante il sisma dimostra come tu non te ne sia andato volontariamente proprio per niente, come tu sia invece ancora legato, che ti piaccia o no, a questa Città, come tu non sia assolutamente un eroe o un illuminato come vorresti convicerci e convincerti di essere, ma sei fatto esattamente della stessa pasta di quelli che tanto denigri, che ti piaccia o no
Con l'unica differenza che loro almeno sono fieri di essere quello che sono, tu non sei nemmeno quello
Vi rassicuro sul fatto che mi trovo fuori dall'Italia ( l'avessi fatto prima ).
Per il resto in effetti sto vedendo che commentare non serve più di tanto anche perchè per fortuna è una realtà che non mi riguarderà più. Continuate a raccontarvela tra di voi.
Buona fortuna a tutti per il vostro futuro.
Questa volta quoto Fab che invece contestavo apertamente per la Perdonanza. Caro Aquilano all'estero sei un po permalosetto. Non puoi giudicare e poi offenderti se vieni giudicato. Hai scelto l'estero: bravo. Avrai fatto le tue considerazioni di cui sei anche contento. Ovviamente L'Aquila non ti riguarda più, quindi volta pagina. Noi siamo contenti di raccontarcela, con tutti i limiti che abbiamo. Provinciali quanto vuoi, ma testardi a tal punto che siamo restati e resteremo ancora, anche per quelli come te. Costi quel che costi. Perchè noi amiamo la nostra Città e per essa siamo pronti anche a lacerarci, mentre tu ti godrai la vita all'estero. Auguri dunque per quelli che come te pensano al proprio futuro e vivono felici e contenti.
non so se lo fai per provocare oppure sei davvero così. Io non ti auguro la morte perché non è nel mio stile ma sappi che disprezzo il tuo modo di pensare. Siamo esseri umani, ed aquilani, perché sappiamo rialzarci dopo le tragedie che ci colpiscono. C'è stato un terremoto, dopo mille difficoltà stiamo cercando di risollevarci, stringendo i denti. E se ce ne dovrà essere un altro (dio non voglia), non preoccuparti, faremo la stessa identica cosa. Mi dispiace per te ma la fuga da conigli non fa per noi. Nessuno vuole limitare la tua libertà di espressione ma renditi conto di quanto sei ridicolo andando su tutti gli articoli e scrivendo in grassetto le solite tue 4 stronzate. P.s. I tuoi auguri di buona fortuna tienili per te, uccello del malaugurio!
Intanto che aspetti la catarsi della popolazione e l'attesissima scossa finale, perchè non ti fai vedere da uno psichiatra e tenti di curare la tua forma depressiva che ti porta ad essere così disadattato?
Aquilano? Che cavolo ti firmi a fare aquilano per dire solo carrellate di idiozie?
Lo sai? Anche io sto all'estero, sono partita prima del terremoto per fare un'esperienza di vita ed aprire i miei orizzonti, e invece adesso mi ritrovo qui perché a casa non ci posso più tornare.
Almeno l'estero mi sta servendo per capire ciò che conta di più nella vita, cioè le mie radici, le mie origini, la mia casa vera, e i miei orizzonti mentali li ho larghi come distese d'erba che si perdono a vista. A te a cosa ti sta servendo?Vedi? A differenza di te non mi firmo aquilana, ma la mia città la porterò sempre nel cuore.
Da quando sono partita non ho mai smesso di dire a tutti quanto L'Aquila sia bella, e ora che si è tutto capovolto non faccio che ripetere quanto sono forti e coraggiosi i miei concittadini che lì a casa si stanno facendo il culo per resistere e rinascere, nonostante tutto, nonostante mile difficoltà e diversità di pareri, e intanto mi mordo le budella perché vorrei stare lì anche io a combattere e rendermi utile. Tu invece sei un povero ottuso dal cervello da gallina allo stato embrionale.
Uno che si firma aquilano e poi critica, denigra e spara acido sulle sue origini...pietoso.
Se proprio L'Aquila e gli aquilani non ti piacciono più bè, sei libero di andare altrove e finirla di intervenire quando nessuno ha chiesto il tuo parere.
Fai un favore a te stesso e alla comunità, oscurati.
Grazie.
rondinella psicopatica...AQUILANA VERA, PER SEMPRE!
carissimo "concittadino" che sei all'estero.. io sono un semplice provincialotto che cerca ogni giorno di riportare la sua città alla normalità. leggendo il tuo post mi rendi ancora più orgoglioso della mia testardaggine, del mio soffrire la situazione attuale. credo che il terremoto possa essere una grande opportunità per questa città: ricostruire in modo sicuro, avere dei lavori etc... ma soprattutto nel sociale, tanti ipocriti che si fregiano della loro aquilanità solo per avere il cas, il case o i map hanno finalmente deciso di andar via... ti auguro ogni bene con la speranza di non rivederti mai nella MIA città... auguri!!!
La ricerca di un capro espiatorio è il tentativo inconscio di scaricare l’energia negativa che non siamo in grado di sopportare sia come individui che come collettività
ieri mi ero espressa sulla libertà di poter scrivere la propria opinione , sbegliata o giusta che fosse ,senza dover subire accese aggressioni da tutti . oggi devo constatare che Aquilano ha avuto fin troppa notorietà e un 'attenzione che non merita semplicemente perchè le sue non sono opinioni ma stupide PROVOCAZIONI che danno la soddisfazione a chi le lancia in quanto riescono a scatenare una catena di reazioni ( a questi soggetti non interessa che siano negative basta attirare l'attenzione) e fanno perdere tempo a quelli che hanno qualcosa di più sensato da scrivere . per le persone come lui SOLO il silenzio . LORI , comunque dice delle cose sottilmente importanti e giuste, ma solo per chi ha "orecchie "per sentire ...... sono daccordo con lei .