Proseguono i controlli nel area del Fucino avviati a inizio luglio, stamattina, in particolare è stata condotta una vasta attività di controllo su alcune aziende agricole. L’operazione, nata su impulso del Prefetto di L’Aquila Dr.ssa Giovanna Maria Iurato, è stata coordinata dall’Ufficio Immigrazione della Questura dell’Aquila con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del “lavoro nero”.
Nel controllo sono stati impiegati circa 70 appartenenti alle Forze dell’Ordine, tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, che hanno operato con l’ausilio di unità cinofile ed un elicottero. Hanno concorso al servizio anche la Direzione Provinciale del Lavoro, l’I.N.P.S., l’I.N.A.I.L., la A.S.L. e l’Agenzia delle Entrate ai fini della verifica della posizione lavorativa, assicurativa e tributaria dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Proprio l’Agenzia delle Entrate, insieme alla Guardia di Finanza, ha avviato, presso 2 aziende, le procedure di controllo fiscale di specifica competenza a seguito delle irregolarità riscontrate. In particolare in una delle aziende, che impiegava anche personale senza aver proceduto alla regolare assunzione, è stato rinvenuto consistente carteggio contabile al vaglio del personale della G.d.F.
In un’altra azienda, nel territorio del comune di Celano, personale della Polizia di Stato ha riscontrato che in un magazzino era stato allestito un dormitorio, con oltre 20 posti letto, destinato a cittadini extracomunitari, alcuni dei quali non sono risultati in regola con le norme che regolano il soggiorno. In considerazione delle pessime condizioni igienico-sanitarie del locale è stato richiesto l’intervento del personale A.S.L. per l’attività di specifica competenza.
Alla fine dell’operazione, nel corso della quale sono stati identificati circa 110 cittadini extracomunitari, in gran parte di nazionalità marocchina, alcuni stranieri sono stati accompagnati presso il Commissariato per verificare la posizione relativa alla loro permanenza sul territorio nazionale. A seguito degli accertamenti e dei riscontri foto-dattiloscopici, 2 cittadini marocchini sono stati tratti in arresto perché inottemperanti a precedente provvedimento di espulsione per violazione della Legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Per altri 14 extracomunitari irregolari è scattata la procedura di espulsione dal territorio nazionale.
L’articolato e complesso servizio attuato dalle Forze di Polizia, che, oltre ad accertare le situazioni di illegale permanenza nel territorio di stranieri era mirato a colpire chi agevolasse, spesso per profitto, la loro permanenza sul territorio, ha portato all’individuazione di altri due “dormitori” abusivi, nel comune di Avezzano, tutti in condizioni igienico-sanitarie precarie accertate anche con l’ausilio del personale dell’Ufficio igiene della locale A.S.L..
In una di queste strutture, che era stata confiscata ad una nota famiglia Rom di Avezzano, oltre a 7 cittadini extracomunitari, i Carabinieri rinvenivano circa 30 grammi di sostanza stupefacente tipo “hashish”, per cui gli stessi occupanti venivano denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Nell’altra, situata nel Nucleo Industriale di Avezzano, la Polizia di Stato rintracciava 4 cittadini marocchini che si trovavano in abitazioni fatiscenti, prive di qualsiasi tipo di servizio (acqua, elettricità e servizi igienici).









meno male che a L'Aquila viviamo in un'isola felice: sentito mai parlare di persone pizzicate a lavorare in nero? Sentito mai parlare di evasori parziali e totali? Sentito mai parlare di fatture non emesse, scontrini non rilasciati, prezzi non esposti, merce dalla provenienza dubbia, qui a L'Aquila?
Eccolo, il risultato, quando si investe nell'Arte e nella Cultura -così come avrebbe annunciato di voler fare il PD se andrà al potere-: un'isola felice!
Nessun lavoratore in nero: tutti i cassaintegrati, quelli che percepiscono la cassa integrazione, tutto il santo giorno a grattarsi la trippa per passare il tempo! Pensate quelli Finmek, in cassa da oltre 7 anni, che piaghe!
Nessun immigrato clandestino.
Nessun evasore fiscale: gli aquilani sono semplicemente forti e gentili, l'evasione, infatti, in questa definizione, non è contemplata.
Vi è mai capitato, a L'Aquila, di passare davanti ad una bancarella, ad un vetrina, di entrare in un negozio e di vedere merce senza il prezzo esposto? Mai, vero?
Avete mai sentito di qualcuno con un reddito sotto ai 15.000 euro annui che vada in giro con un auto da centomila euro e più? Mai!
E di qualcun altro con un'attività sempre, secondo redditi dichiarati, al lumicino, aprire poi in locali nuovi, in punti strategici, dai prezzi proibitivi, o ergere capannoni da migliaia di mq con attrezzature dal costo di centinaia di migliaia di euro? Mai!
Ma voi, avete idea, a voler fare le cose in regola, di quanto potrebbe costare aprire, sulla facciata di una casa, una nuova finestrella? Pensate un po' chi, senza batter ciglio, chiama ruspe e camion, ed operai, per spianare, livellare, sistemare, erigere, asfaltare, recintare "cancellare", illuminare, "videosorvegliare"...
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Avete sentito dello STOP alle casette? Quelle per l'emergenza? Quelle che, a detta di un quotidiano, sarebbero spuntate come funghi, ben più numerose rispetto alla reali esigenze, e ben più consistenti, rispetto a quello che nell'accezione comune si intende per "casetta d'emergenza": delle vere e proprie ville! Dovrebbero essere rimosse a distanza di qualche anno, ma, verosimilmente, il Comune, in futuro, andrà ad una sanatoria: che bella civiltà! Che bel rispetto, per le sofferenze del terremoto! Che bella pacchia e che bell'approfittare in ogni circostanza possibile! Che bel vivere! E che mancanza di autorevolezza, di controllo, di rispetto delle regole, di garanzie per gli altri, da parte delle amministrazioni: da chi è pagato per controllare, a chi è pagato per concedere oltre misura!
E poi, che senso ha l'annuncio, prima della disposizione? Come lo potrebbero interpretare alcuni, come un "fate presto, a far scappare tutti i buoi, che stiamo per chiudere la stalla"?
E perché fino ad una certa data sì, si potrebbero costruire casette in eccesso -in tutti i sensi- e dopo una certa data invece no? Allora, caliamocele del tutto, 'ste braghe, ché almeno c'è più giustizia!