Fini "il Pdl non c'è più ma la legislatura arriva alla fine"

Un discorso da Mirabello che era atteso da tutto il mondo politico. Berlusconi non commenta.

Dal palco di Mirabello Gianfranco Fini oggi catalizza il mondo politico e non ha deluso le attese. "Il Pdl non cìè più, è solo Forza Italia più qualche colonnello" queste le prime battute di un discorso lunghissimo che ha dato molte risposte ma ha presentato anche qualche buco. Il discorso di Fini è quello di un uomo che vuole essere il leader della nuova destra italiana.

"Mirabello è diventata ed è per un giorno la capitale della politica italiana, qui affondano le mie radici". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco della Festa Tricolore. Prima di salire sul palco ha attraversato la piazza dove si svolge la festa, circondato dalla scorta e dal servizio d'ordine, accolto dall'ovazione dei presenti.

NON SI PUO' RIENTRARE IN PARTITO CHE NON C'E' -"Non si può rientrare in un partito che non c'é più. Si va avanti senza farsi intimidire". Lo dice Gianfranco Fini liquidando, di fatto, il Pdl. "Il Pdl, così come l'avevamo concepito, è finito il 29 di luglio. E non perché - aggiunge - qualcuno se ne è andato, ma perche è venuto meno all'interno il confronto di idee che è il sale delle democrazia". Oggi dunque "non c'é più il Pdl" ma "c'é il partito del predellino". E in questo quadro Fini manda anche una stoccata a molti ex An. "Qualche colonnello ha cambiato generale - dice - ed è forse già pronto a cambiarlo di nuovo".

VADO AVANTI SENZA CAMBI DI CAMPO O RIBALTONI - "Si va avanti - dice il presidente della Camera dal palco di Mirabello - senza ribaltoni o ribaltini, senza cambi di campo. E senza atteggiamenti che possano dare in alcun modo agli elettori la sensazione che noi si abbia raccolto voti nel centrodestra per poi portarli da qualche altra parte". Ma si va avanti, avverte Fini, "convinti della necessità di onorare quel patto con gli elettori, ma fino in fondo, senza magari aggiungerci qualche parte che nel programma non c'era e che invece diventa un'emergenza".

VERGOGNOSE LISTE PRENDERE O LASCIARE - "La sovranità popolare - dice Fini sottolineando che la sua proposta sarà considerata alla stregua di un 'capo di imputazione' contro di lui - significa che le elettrici e gli elettori devono avere il diritto di scegliere i propri parlamentari, perché è vergognoso che ci sia una lista prendere o lasciare". "E faccio mea culpa - aggiunge - perché ho contribuito anch'io" ad approvarla.

SERVE NUOVO PATTO TRA CAPITALE E LAVORO - Serve un nuovo patto tra capitale e lavoro per rilanciare l'economia italiana. E' la ricetta di Gianfranco Fini contro la crisi, secondo il quale serve una "grande assise del mondo del lavoro". "Il governo ha operato bene per fermare la crisi - premette il presidente della Camera dal palco di Mirabello - ma oggi dobbiamo far ripartire l'economia, non ci possiamo compiacere che i conti pubblici tengono". Dunque "credo che occorra il coraggio politico di dar vita a quelle riforme che erano nel programma originale del popolo delle libertà e che sono state dimenticate. E' arrivato il momento di dar vita a riforme che portino ad un nuovo patto tra capitale e lavoro perché è indispensabile mettere i produttori di ricchezza dalla stessa parte della barricata dei lavoratori".

SERVE 'SCUDO' A PREMIER, MA STOP GHEDINI-STRANAMORE - "Nessuno, nessuno troverà mai una mia dichiarazione o una dichiarazione di qualcuno di Fli, contrarie al Lodo Alfano o al legittimo impedimento, perché noi siamo convintissimi del fatto che occorre risolvere una questione: quella del diritto che Berlusconi ha di governare senza che ci sia l'interferenza o il tentativo da parte di segmenti iper-politicizzati di metterlo fuori gioco. Ma bisogna rovesciare l'approccio alla questione, bisogna finirla di affidare a quel simpatico 'Dottor Stranamore' che è l'onorevole Ghedini il compito di trovare una soluzione con il risultato che la soluzione non si trova mai il problema finisce per incancrenirsi ancor più . E' un passaggio dell'intervento del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco di Mirabello. "Non ci vogliono leggi ad personam, ma leggi che tutelano il capo del governo, non la cancellazione dei processi, ma la loro sospensione", ha aggiunto Fini.

FACCIAMO QUOZIENTE FAMILIARE,PURE CON OPPOSIZIONE - "La proposta che noi facciamo, la fanno anche altri, aprirebbe in Parlamento un grande dibattito: la proposta che noi facciamo è quella di "intervenire sul cosiddetto quoziente familiare". E' un passaggio dell'intervento di Gianfranco Fini dal palco di Mirabello, in cui il leader di Fli ha aggiunto: "Parliamo di tutto ciò anche con l'opposizione". "Se nell'ambito di cinque punti si deve ridurre carico fiscale, la proposta che noi facciamo è: interveniamo sul quoziente familiare per far sì che chi ha figli, anziani e disabili a carico abbia un peso fiscale minore", puntualizza Fini.

PATTO LEGISLATURA, MA NO ACQUIESCENZA PDL VERSO LEGA - Serve un patto legislatura ma basta acquiescenza da parte del Pdl verso la Lega Nord, "é nell'interesse anche di Berlusconi". Lo ha affermato Gianfranco Fini parlando a Mirabello.

VOGLIAMO CAPIRE COME COSTRUIRE PATTO LEGISLATURA - "Vogliamo capire come costruire un patto di legislatura". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco di Mirabello. "Confidiamo nel senso di responsabilità di tutti".

OK FEDERALISMO MA DEVE ESSERE IN INTERESSE TUTTI -"Il federalismo è possibile solo se sarà fatto "nell'interesse di tutta l'Italia, non soltanto nella parte più sviluppata del Paese. Bossi sa che è possibile realizzare il federalismo, ma solo se nell'interesse generale" e se non è "a scapito del Mezzogiorno". E' un passaggio dell'intervento del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco di Mirabello. "Bossi - ha detto Fini - è un leader popolare, abbiamo polemizzato tante volte, solo chi non conosce la storia oltre che la geografia può pensare che la Padania esista davvero. Ma capisce che quella bandiera che alzato per primo, fra lo scetticismo e l'ironia, quella del federalismo oggi può essere bandiera che determinerebbe il compimento di una missione storica. Quel federalismo è possibile solo se è nell'interesse di tutta Italia non solo in quella della parte più progredita. Nella commissione bicamerale che dovrà verificare i decreti attuativi del federalismo fiscale dovremmo discutere e non lasciare la discussione all'asse Tremonti-Calderoli" La riforma del federalismo fiscale in questo senso deve servire, secondo Fini "per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia".

FINI A PREMIER, NON C'E' LESA MAESTA', NON SIAMO SUDDITI - A Silvio Berlusconi "siamo tutti grati per quel che ha fatto soprattutto quando, nel '94, ha contrastato la gioiosa macchina da guerra; ma la gratitudine non puo' significare che ogni volta che si critica o si esprime opinioni diverse, ci si debba sentire accusati di lesa maestà. Non ci può essere diritto di lesa maestà perché non c'é un popolo di sudditi". E' un passaggio dell'intervento del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco di Mirabello. "Berlusconi ha tanti meriti, ma anche qualche difetto: in primo luogo di non aver ben compreso che in una democrazia liberale non può esserci l'eresia, perché non c'é l'ortodossia. Gli siamo tutti grati per quello che ha fatto, ma la gratitudine - ha puntualizzato Fini - non può significare che ogni volta che si esprime una critica ci si sente accusati di lesa maestà: non c'é un popolo di sudditi, ma di cittadini che vogliono partecipare attivamente". "Non ho mai contestato la leadership di Berlusconi - ha detto poi - ma lui ha l'attitudine a confondere la leadership con il ruolo che nelle aziende hanno i proprietari: il Pdl non può essere derubricato a contorno di un leader".

BERLUSCONI NON CONFONDA LEADERSHIP CON PROPRIETA' - Il premier Berlusconi non confonda la leadership con la proprietà. Lo ha affermato il presidente della Camera Gianfranco Fini nel suo intervento a Mirabello sottolineando che la "gratitudine" non può significare l'impossibilità di fare critiche a cui si risponde con "gesti di stizza e fastidio".

QUALE PAESE RESTA TANTO SENZA MINISTRO SVILUPPO? - "Ma vi pare possibile che nonostante il 'ghe pensi mi' si debba attendere ancora di conoscere il nome del ministro dello Sviluppo economico? Ma in quale altro Paese" avverrebbe una cosa del genere? E' un ministero importante "non uno strapuntino". E' un passaggio dell'intervento del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco di Mirabello.

NO A SCORCIATOIE GIUDIZIARIE CONTRO BERLUSCONI - "Berlusconi ha il diritto di governare e pensare a scorciatoie per via giudiziaria per toglierlo di mezzo rappresenterebbero davvero una lesione della sovranità" Così Gianfranco Fini dal palco di Mirabello. "Bisogna smettere di affidare al dottor Stranamore Ghedini di trovare una soluzione, non ci vogliono leggi ad personam, ma leggi che tutelano il cpao del governo, non la cancellazione dei processi, ma la loro sospensione".

ESPULSIONE DA PDL ATTO ILLIBERALE E AUTORITARIO - "La mia espulsione del Pdl è stata un atto illiberale e autoritario" degno del "peggior stalinismo". Lo ha detto Gianfranco Fini nel corso del suo intervento alla festa di Futuro e Libertà.
Non c'e stata alcuna fuoriuscita, nessuna scissione, nessun atteggiamento volto a demolire al Pdl: c'é stata di fatto la mia estromissione dal partito che avevo contribuito a creare, un atto che forse è stato ispirato, da chi lo ha scritto, libro nero del comunismo. Solo nelle pagine del peggior stalinismo - ha ammonito Fini - si può essere messi alla porta senza nessun tipo di contraddittorio, con il tentativo di annullare ogni tipo di diversità".

GHEDDAFI A ROMA: FINI, GENUFLESSIONE POCO DECOROSA - E' stato uno "spettacolo poco decoroso quello con cui è stato accolto un personaggio che non può insegnare nulla né nel rispetto della donne né nella dignità della persona umana. Da ex ministro degli Esteri conosco le ragioni della 'real politik', ma non può portare a una sorta di genuflessione nei confronti di chi può ergersi a maestro o punto di riferimento". E' un passaggio dell'intervento del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco di Mirabello, in cui si fa un implicito riferimento alla visita di Muammar Gheddafi a Roma.

GARANTISMO SACROSANTO MA NO IMPUNITA' PERMANENTE - "Il garantismo è un principio sacrosanto, ma mai e poi mai può essere considerato una sorta di immunità permanente". Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini dal palco della festa tricolore di Mirabello.

DA CERTA STAMPA LAPIDAZIONE ISLAMICA VERSO MIA FAMIGLIA - La campagna estiva di alcuni giornali del centrodestra "é stata il tentativo di dar vita ad un'autentica lapidazione di tipo islamico contro la mia famiglia". Lo ha affermato il presidente della Camera Gianfranco Fini parlando alla festa di Mirabello. "Attendiamo fiduciosi e sereni che siano i magistrati a chiarire quante calunnie e diffamazioni" vi siano state in questa vicenda, ha tra l'altro detto Fini. Il presidente della Camera ha aggiunto: Questi giornali sono "il biglietto da visita del partito dell'amore. Immaginiamo cosa scriverebbero se diventassero un po' meno amichevoli".

NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE DA 'METODO BOFFO' - "Si va avanti senza farci intimidire da quello che è stato il 'metodo Boffo' messo in campo da alcuni giornali che dovrebbero essere, pensate un po', il biglietto d'amore del partito dell'amore; noi non ci facciamo intimidire perché di intimidazioni ne abbiamo vissute ben altre. Non ci facciamo intimidire da campagne paranoiche e patetiche". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco di Mirabello.

QUALCHE COLONNELLO HA CAMBIATO GENERALE - "Qualche colonnello ha cambiato generale e forse è già pronto a cambiarlo ancora". Così il presidente della Camera Gianfranco Fini si è rivolto, dal palco di Mirabello, ai vertici di An che hanno seguito Berlusconi.

LA CONCLUSIONE - «Ridiamo un senso alla politica e andiamo avanti nel nome delle nostre idee». Così Fini ha concluso il suo intervento, durato circa un'ora e mezza e mentre si allontanava dal palco è stato colto da un malore.

I COMMENTI -

"Il discorso di Gianfranco Fini è deludente. Nessuna spiegazione convincente sulle vicende che lo riguardano; antiberlusconismo costante e quasi ossessivo; insulti e offese contro il Pdl e contro la stampa che a Fini non piace". E' il commento del portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. "Con queste provocazioni non si va lontano. Gli italiani potranno presto vedere se, dopo queste pessime parole, i parlamentari vicini a Fini avranno la lealtà di rispettare il mandato ricevuto dagli elettori, e se voteranno o no i provvedimenti del Governo. Ma questi attacchi costanti contro Pdl, Governo e maggioranza non promettono nulla di buono, e confermano la deriva dei mesi passati".

Per Osvaldo Napoli "il discorso di Gianfranco Fini a Mirabello ha indicato un orizzonte ben chiaro: il voto anticipato. Il presidente della Camera ha rivendicato per sè il copyright del Pdl spingendosi a dire che senza di lui il Pdl non esiste più. Ha attaccato il governo su tutto il fronte: dalla politica economica a quella sociale alla politica estera". "Fini in sostanza - conclude Napoli - ha invitato Berlusconi a passare sotto le forche caudine di Futuro e libertà. Anzi, a vivere sotto le forche caudine di una verifica permanente e ininterrotta" Insomma, il governo dovrebbe, nelle intenzioni di Fini, mettersi agiatamente sulla graticola e farsi cuocere lentamente in attesa che Fini e il suo partito abbiano messo a punto la strategia politica.

"La scelta di Fini di rifiutare ogni tentazione centrista e di condurre invece la sua battaglia per la legalità e la democrazia del centrodestra nel rispetto del bipolarismo e della sua appartenenza al centrodestra, fa della sua battaglia non solo un contributo al rinnovamento e all'avanzamento della democrazia e della legalità nel centrodestra, ma una spinta e una sfida perché lo stesso accada nel centrosinistra", E' il commento dell'ex ministro della Difesa Arturo Parisi.

"Schiacchiati sulla Lega? E' una banalità, finiamola con questa storia. Noi non abbiamo fatto altro che portare avanti il programma di governo". Lo dice all'AdnKronos Roberto Castelli, viceministro leghsita alle Infrastrutture. "Oggi a Mirabello - rimarca Castelli - nasce un nuovo partito che si propone come facente parte dell'attuale maggioranza di governo. Vediamo se concretamente sarà compatibile con la Lega e il Pdl. Prevedo una dura vita in Parlamento". Per l'esponente del Carroccio, inoltre, "si crea un duro vulnus istituzionale, perché oggi Fini si pone come un segretario di partito e contemporaneamente come presidente della Camera".

"Dopo essere incautamente salito sul predellino, oggi Fini ha decretato la fine della pretesa di imporre in Italia il bipartitismo". Lo afferma il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa. "Dalle quote latte all'abolizione delle province, dal quoziente familiare alle liberalizzazioni, fino alla necessità di restituire agli elettori la scelta dei parlamentari - spiega Cesa - Fini ha detto cose che ripetiamo da anni. Peraltro il suo discorso archivia le ipotesi di elezioni anticipate, perché ha confermato il patto di lealtà che lo lega con la maggioranza".

"Fini oggi ha fatto un frullatore. Comunque siccome la responsabilità viene prima, andremo in Parlamento a discutere e votare i provvedimenti. E ognuno si assumerà le proprie responsabilità". Lo dice all'AdnKronos Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl, commentando il discorso di Gianfranco Fini a Mirabello. "Fini ha proposto un codice etico, ma allora bisogna anche rispondere a delle domande che vengono poste". Quanto ai colonnelli che 'hanno cambiato generale', Gasparri replica: "Noi siamo coerenti sui contenuti e abbiamo un progetto politico, quello di un grande partito di centrodestra. Lui lo ha abbandonato da tempo, con continue giravolte. E comunque meglio i colonnelli che i cognati...".

"Con il discorso di Fini a Mirabello è ormai chiaro a tutti che non esiste più una maggioranza nel parlamento italiano a sostegno della legge elettorale voluta da Berlusconi e Calderoli. Restituire ai cittadini una classe politica di eletti e non di nominati dai partiti ora è possibile". Così Ignazio Marino, a commento dell'intervento di Gianfranco Fini alla Festa Tricolore di Mirabello. "A questo punto dobbiamo essere chiari: no ad alleanze vaste e improbabili, che vadano da Vendola a Bindi, da Rutelli a Fini, sì al voto parlamentare per cambiare la legge elettorale, così come prevede la Costituzione. I numeri ci sono, sia alla Camera che al Senato".

Questo il commento di Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, al discorso di Fini a Mirabello. "Mi auguro che quello che ha detto Fini sui 5 punti programmatici sia una linea positiva di appoggio in Parlamento e non una tattica di logoramento nei confronti del governo questo lo capiremo".

"C'è una crisi politica conclamata del governo. Fini ha demolito il governo. Ora comincerà il gioco del cerino, ma il Paese non può subire traccheggiamenti. Perché con il gioco del cerino vanno a fuoco le soluzioni per il Paese". Questa la posizione del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, dopo il discorso del leader di Futuro e Libertà.

"Verificheremo su 5 punti programmatici se c'è una maggioranza", ma intanto "Fini dovrà riflettere sulla congruità di essere leader di una formazione politica con il suo ruolo di presidente della Camera". Così interviene Fabrizio Cicchitto. "Si era arrivati a un punto in cui erano venuti meno rapporti minimi di solidarietà. Tra l'altro, Fini quando dirigeva An non è che ci andava con la mano morbida, addirittura ha estromesso alcuni esponenti per una chiacchiera al bar...". Questo il commento del capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ospite del Tg1.

"No caro Fini, non puoi giocare a fare il furbo". Il leader Idv, Antonio Di Pietro, commenta così al tg la7 l'intervento di Fini a Mirabello. "O fai l'opposizione o stai al governo. Questo è un discorso uguale a quello che faccio io", dunque "devi fare una scelta. O sei coerente o se ci stai dentro sei complice".

"E' chiaro che nella maggioranza c'è una crisi esplicita. Berlusconi ora venga in Parlamento a dirci se ha o meno una maggioranza; non si può far finta di nulla perché da oggi nulla è più come prima". Così Piero Fassino del Pd. "Il discorso di Fini - spiega al Tg1 - è stato chiaro, esplicito e molto duro. Ha detto che il Pdl non esiste più. Se non c'è la maggioranza, si apra la crisi".

''E' importante che Gianfranco Fini abbia confermato il patto di lealtà con il centrodestra''. Cosi' Pierferdinando Casini commenta il discorso del presidente della Camera a Mirabello. ''L'unico vero dissenso con Fini - ha aggiunto - è che oggi ha fatto una analisi che noi facemmo due anni fa, prevedendo che il Pdl sarebbe stato Forza Italia allargato. L'errore di Fini è stato di salire sul predellino. Oggi la sua analisi invece è condivisibile, specialmente quando parla di quoziente familiare e di necessità della riforma elettorale''.

"I colonnelli hanno cambiato generale perché il generale ha cambiato bandiera. E probabilmente sarà disposto a farlo ancora". Così il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha commentato a Rcd il discorso di Fini. "Abbiamo assistito al tentativo di mettere in mano il cerino a Berlusconi per la incapacità di assumere decisioni definitive", ha aggiunto La Russa, "non c'è stata nè la marcia indietro sui gruppi autonomi, nè la volontà di fondare un partito unico, nessuna rottura ma neanche nessun ritorno. Evidentemente Fini naviga a vista, conteranno i comportamenti in parlamento".

"Un discorso coerente, che ha confermato la determinazione di Fini a costruire in Italia una destra moderna e europea". Così la presidente dell'assemblea nazionale del Pd, Rosy Bindi. "Fini con la sua battaglia politica offre un contributo importante al superamento dell'anomalia berlusconiana e a far maturare una seria democrazia bipolarismo, nel solco della nostra cultura costituzionale". "Verificheremo - conclude Bindi - in che modo questa coerenza e questo progetto potranno convivere con il populismo eversivo di Berlusconi e Bossi, con una maggioranza e un governo che da oggi, davvero non ci sono più".

''Il discorso di Fini è largamente condivisibile nel merito e persino sovrapponibile a gran parte delle proposte emerse a Labro'' è il commento di Francesco Rutelli, che sottolinea: ''Non entro nel merito dei rapporti nel centrodestra, Fini resta in maggioranza, noi all'opposizione, ma certamente oggi il nuovo polo è piu vicino''.

"Berlusconi non fa nessuna dichiarazione e se ci saranno le solite indiscrezioni di fantasia saranno smentite". Così Paolo Bonaiuti, portavoce del presidente del Consiglio, raggiunto telefonicamente, risponde a chi gli chiede se il Cavaliere intenda commentare le parole di Gianfranco Fini dal palco di Mirabello.

"E' infame quello che dice Fini, che reclama il dissenso ma poi ci critica e non risponde alle contestazioni documentate che gli abbiamo mosso. Il dissenso va elaborato nel partito, non nelle piazze". Così il direttore de 'Il Giornale', Vittorio Feltri, commenta l'intervento del presidente della Camera a Mirabello. "Comunque", aggiunge Feltri, "ha ragione Fini, il Pdl non esiste più. Infatti Fini non ha mai consentito che An e Forza Italia riuscissero ad amalgamarsi e integrarsi. Le comiche finali si sono celebrate oggi"-

"Premesso che non è vero che il Pdl non esiste più, per la semplice ragione che Fini non rappresenta tutta quella destra di cui ha parlato oggi ma solo una piccola porzione, il presidente della Camera non può affermare di voler ricreare attorno a se stesso un nuovo Pdl, senza essersi prima confrontato con gli elettori. E per far questo è necessario creare un nuovo partito. Questo è l'aspetto di maggiore negatività nel suo discorso". Lo afferma il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli.

"La faziosità di Augusto Minzolini al Tg1 non è più tollerabile". E' quanto afferma Andrea Ronchi, ministro per le Politiche Europee, durante la festa di Futuro e Libertà.

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Commenti (9)

  • Non vuole assumersi la responsabilità della rottura” di juzellusu, 05/09/2010 21:51

    Se Berlusconi può permettersi di navigare a vista, Fini farebbe bene a tirar fuori gli attributi e sciogliere definitivamente il sodalizio; oggi ha sancito la morte politica di un Partito, non vedo come possa continuare a cincischiare con i 5 punti programmatici o sciocchezze simili. Si assuma la responsabilità di far cadere questo ridicolo manipolo di pseudo-governanti, l'elettorato, non solo il suo, sono convinto lo ripagherà dello sforzo.

  • Fini” di holiday, 06/09/2010 00:01

    Come ha detto Di Pietro, Fini è uno e bino, si dichiara fuori dal PDL, ma non dal governo...dipende dalle convenienze, se sono appetibili chi può dire cosa farà :-(((

  • Rutelli” di karuna, 06/09/2010 00:14

    e cosa dire ,allora, dell'entusiasmante Rutelli , fuoriuscito dal centrosinistra , che si avvicina a Fini (e Fini a lui ) dichiarando  di avere dei punti in comune ! ma di chi stiamo a parlà ? persino Travaglio è diventato un pio difensore di Fini e di Elisabetta sua !!! aiuto ! anche questo devo sopportare !!!!!  

  • Fini, Rutelli e Casini” di holiday, 06/09/2010 00:30

    Karuna, quante altre ne dovremo sentire???? Non se ne può veramente più, la politica è diventata veramente un teatrino...da piangere!

  • Karuna, di che stiamo a parlà?” di juzellusu, 06/09/2010 07:15

    Fini è un politico di lungo corso, sa bene che il suo elettorato, che per quanto moderato possa essere è pur sempre di destra, non gli perdonerebbe un pastrocchio con Rutelli e Casini, hanno semplicemente visioni simili di alcune faccende che si riservano di discutere di volta in volta, non ci trovo nulla di scandaloso : metterli sullo stesso piano è sbagliato, se da un lato ci sono gli eterni ondivaghi della politica, dall'altro c'è un signore che ne ha abbastanza della destra populista e demagogica berlusconiana e che, pur avendo timore di intraprenderla, ha ormai scelto la strada della sua rifondazione. Per quanto riguarda Travaglio, faresti bene a correggere il tuo post stile moglie tradita, perchè mi risulta non abbia lesinato critiche a Fini sulla depandance di Montecarlo, nè ieri sia stato tenero con la sua ( di Fini ) interpretazione del Lodo Alfano.

  • mò io capisco che...” di mocerivò, 06/09/2010 11:36

    mò io capisco  che tutto ciò è importante, ma qua, a me pare, si fa un passo avanti, quando si fa e se si fa, e due indietro!

    Mò, 'sta storia di Fini e Berlusconi, per quanto tempo ce la dovremo "ruminare"?

    Avete presenti i due stomaci degli erbivori, con i rigurgiti per il rumine, no?

    Le questioni importanti ce le faranno pure vedere, all'orizzonte, ma affrontarle: a quando?

    Forse la questione potrebbe essere che la complessità della nostra società ha allontanato in maniera abissale chi fa politica dalle esigenze terra-terra della povera gente, quella gente che di esigenze ne ha, naturalmente.

    È come se io fossi medico, e dovendo prescrivere una ricetta per un malato piuttosto grave, entrando nel mio studio, mi preoccupassi, per prima cosa, di mettere in ordine tutta la scrivania! E poi mi metto a guardare nei cassetti per fare una cernita tra quello che effettivamente mi occorre ancora e quello che non mi serve più... ...intanto il paziente, che sta male, aspetta!

    Ma che ci posso fare se io, se non ho tutto lo studio in ordine? Non ci riesco, a lavorare!

    Anche tenere lo studio in ordine, serve per far bene il proprio lavoro!

    Poi accendo il PC, e mi metto a leggere tutta la posta!

    Pure questo, fa parte del mio lavoro!

    Ma... ...uh! Che vedo mai! "Quello" delle pulizie, come al solito, quando svuota il cestino della carta straccia, lo prende dalla mia scrivania, da dove lo metto io, e poi lo lascia vicino alla porta! E io me lo devo andare a riprendere tutte le volte!

    Mò sai che faccio, chiamo quelli della manutenzione e mi faccio piantare un stop proprio qua, dove deve stare il cestino! Poi ce lo ancoro con uno di quegli elastici per fissare i pacchi sulle auto, e poi voglio vedere, se la prossima volta, "quello", il cestino lo riporta ancora dove gli pare a lui! -Pronto?! Manutenzione...-.

    Intanto il paziente sta male! E aspetta!

    Ma come si può lavorare, in questa clinica, penso, se è tutto un casino?

    Uh! Che ore si son fatte? Già così tardi!? Oggi è lunedì: lunedì c'è il corso di aggiornamento! Devo scappare!

    Ed il paziente aspetta!

    Poi, passando per il corridoio, al primo infermiere che gli capita: -Scusa, Gio', al 12 potresti rifargli la stessa terapia di ieri, ché adesso devo scappare? Sì, sì, ti firmo... da... ecco, ciao! Scusa eh! E grazie!-

    ...naturalmente invento, ma sotto sotto, secondo me, le cose stanno proprio così!

    Fin quando l'esigenza della gente non coinciderà con gli interessi diretti del politico, fin quando non sarà che stando male la gente starà male -in tempo reale- anche il politico, fin quando tu ti puoi pure puzzare di fame, ma loro vestono lo stesso con abiti di sartoria, camice su misura, calzini di seta e scarpe da due mensilità di un cassaintegrato, con quelle belle mani curatissime -parlo in generale, astraendomi dal caso specifico-... ...può stare fresca, ad aspettare, la povera gente!

    .

    Ieri, su "Presa Diretta", han fatto vedere come "lavora"... ...indovinate dove? In Lombardia! E... ...indovinate chi? La 'ndrangheta calabrese!

    Ci credete, che ci ho paura solo a scriverla, quella parola lì?

    Dice che danno posti di lavoro ai loro "raccomandati", come fossero enti pubblici! All'inizio avevo pensato ad altri, poi hanno spiegato meglio.

     

  • @ juzellusu” di karuna, 06/09/2010 13:30

    no, per favore , tutto ma essere essere accomunata alla signora Daniela Di Sotto , ex moglie (tradita...  che termine riduttivo !!!!) di Fini MAI !! era insopportabile e improponibile anche quando era la signora Fini  !!!!! (che vai poi a vedere ma saranno pure fatti loro !!!!) .  io ho un giudizio molto semplice sull'uomo politico ......l'ho sempre rispettato ,ma questo cambio di rotta nei confronti del PDL non mi basta a riabilitarlo , ANZI !!!! fondere un partito con una sua ben precisa identità e collocazione politica per crearne uno e unico con Forza italia che ne avrebbe disperso o comunque offuscato le potenzialità , per me, che sono e resto di sinistra, è stata  ,comunque , un'operazione scellerata e che non ho mai approvato . una specie di tradimento che Fini ha fatto ai suoi elettori verso i quali , a differenza di quelli di FI ,io ho sempre riconosciuto dignità di esistere nell'assetto partitico italiano. Gli è stato tanto bene prima e adesso non più ??? bene ! può capitare! ma la paralisi istituzionale che stanno portando avanti da TROPPO per i loro balletti a suon di insulti e rinfacci mi disgusta e non mi fa schierare dalla sua parte solo perchè adesso ce l'ha con Berlusconi : ma come , prima la santa alleanza andava a gonfie vele e adesso è tutto sbagliato ! mi dispiace ma allora anche Travaglio , che io seguo con il suo giornale da anni, mi fa venire l'acidità gastrica quando lo sento , come ieri sera da Mentana , volgere morbide critiche su di lui , Travaglio che è uno d'attacco ,e quando si fissa non molla l'osso !!!    

  • @ karuna” di juzellusu, 06/09/2010 14:08

    siamo proprio sicuri che il PDL abbia offuscato/disperso le potenzialità di AN, visto quanto sta accadendo? Se sì, come dici, da cosa scaturirebbe l'impeto scissionista dei Finiani? E non ti sembra il delirio Berlusconiano decisamente più accentuato rispetto a qualche anno fa? Per quanto riguarda Travaglio, vero, non c'ha messo la solita vis polemica, ma un conto è dover chiedere spiegazioni sulla vicenda Scajola, un conto sugli intrallazzi attorno un appartamento che non ha sentito nemmeno la puzza di soldi pubblici.

  • delirio ?” di karuna, 06/09/2010 15:02

    delirio ? hai parlato di delirio ? grazie ma ti sei dato una risposta da solo ? e quella precisazione di un delirio < più accentuato rispetto a qualche anno fa > dà ancora più conforto alle mie modeste ma profonde convinzioni . io non so come la pensi , si dà il caso che questo delirio io l'ho sempre visto e la mia preoccupazione non ha mai smesso di crescere .....  la scelta di autonomia ideologica che Fini rivendica mi fa comodo perchè questo ha sancito l'inizio della debolezza di Berlusconi ma ascoltare adesso i  "mea culpa " gettati alla folla come pasti veloci da consumare e dimenticare rapidamente  non mi va giù . Fini ha parlato dell'indecenza della legge elettorale vigente (porcellum) e ha detto che anche lui ne è responsabile ma adesso si volta pagina....troppo comodo , battersi un colpetto al petto e passare ad un altro argomento ....per non parlare dell'incommentabile  luca Barbareschi , che non cito come deputato perchè allora devo glorificare Cicciolina !!!, che adesso fa salti di gioia perchè  finalmente Berlusconi che lui chiama " il principe" ( mah ? ) adesso non lo è più  !!!   devo forse pensare che  siano stati vittime di un malvagio e terribile incantesimo come in un film di animazione dal titolo" Amnesia ???? 

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