Il tavolo comunale di Protezione civile, coordinato dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e dall’assessore competente Roberto Riga, nell’ambito del Modello di Intervento già in vigore, ha rimodulato, alla luce del nuovo assetto urbanistico della città e del territorio comunale, le aree di attesa, destinate alla prima accoglienza della popolazione in caso di evento sismico. La rimodulazione si è resa necessaria soprattutto alla luce della nascita di nuovi quartieri legati alla costruzione di alloggi provvisori e alle conseguenti nuove concentrazioni della popolazione sul territorio.
Le aree di attesa sono le seguenti:
Quartiere Torrione: piazzale antistante supermercato Coop
Quartiere San Francesco: piazzale antistante supermercato Di Meglio
Quartiere Valle Pretara: zona compresa tra scuola elementare e chiesa parrocchiale
Zona Pettino- Cansatessa: piazzale centro commerciale Amiternum; piazzale Transcom; slargo cooperativa Ripa (zona Cansatessa)
Quartiere Bellavista: via Codalunga; loc. ponte Rosarolo (piazzale antisteante idrosanitari Martini)
Gignano: piazza chiesa parrocchiale; area antistante Musp
Torretta: slargo traversa via dei Ciocca; slargo via Abruzzo
San Giacomo: piazza nuova (di fronte Map)
Coppito: Murata Gigotti
San Vittorino: area antistante centro polifunzionale
Preturo: campo sportivo
Pozza di Preturo: area antistante cooperativa lungo la strada Pozza - San Marco
San Marco di Preturo: area antistante chiesa parrocchiale
Colle di Preturo: slargo ingresso centro abitato
Cese di Preturo: area parcheggio cooperativa Cesanova
Santi di Preturo: area antistante chiesa
Menzano: area antistante scuola elementare
Casaline: piazza principale
Arischia: piazza principale e campo sportivo
Genzano di Sassa: slargo lungo strada provinciale per Roio
Pagliare: area comunale ex area Peep
Palombaia di Sassa: piazza principale
Sassa: zona Map
Brecciasecca: slargo presso il bivio Brecciasecca
Sassa scalo: zona ex tendopoli
Poggio Santa Maria: area antistante chiesa parrocchiale
Collemare: slargo ingresso centro abitato
Foce di Sassa: piazza principale
Collefracido: piazza principale
Sant’Elia: piazza antistante chiesa parrocchiale
Civita di Bagno: piazza antistante chiesa parrocchiale; zona Lilletta
Bagno Piccolo: area antistante scuola
Ripa di Bagno: piazza principale
Vallesindola: piazza principale
San Benedetto di bagno: slargo all’ingresso del centro abitato
Sant’Angelo di Bagno: slargo all’ingresso del centro abitato
Pianola: piazza nuova; campo calcetto cooperative (strada prov.le 615, bivio per Bagno); loc. padre Sisto Centi
Roio Poggio: piazza del Santuario
Roio Piano: piazzale antistante fontanile
Santa Rufina: area ex tendopoli
Colle di Roio: area ex tendopoli
Collebrincioni: piazza principale
Aragno: piazza ingresso centro abitato
Filetto: slargo bivio per Pescomaggiore
Assergi: area ex tendopoli
Camarda: area ingresso progetto Case
Pescomaggiore: piazzale zona Map
Tempera: piazzale antistante cooperativa Il Vera
Paganica: campo sportivo San Bartolomeo; villa comunale
Bazzano: villa comunale
Monticchio: campo sportivo
San Gregorio: campo sportivo
Via Strinella: piazzale Unicef
V.le della Croce Rossa, quartiere San Sito, quartiere Santanza, quartiere Santa Barbara: piazza d’Armi; piazza Italia; piazzale antistante supermercato Coal (San Sisto)
Pile: piazzale ex Italtel; piazzale antistante centro commerciale Meridiana









ma noi che abitiamo a pile dove dobbiamo andare?
Sempre sperando che non sia necessario, da Pile io andrei a Piazza d'armi...
è sempre la stessa musica.......ci volevano 308 anime spazzate via e un fiume inarrestabile di lacrime per far organizzare un elenco di punti di ritrovo in caso di allarme sismico !! ma in italia il tempo dei " mea culpa " cade solo......alle calendae greche (mio caro publio !!!) ....e la Protezione civile è COLPEVOLE e responsabile di non avere realizzato un vero e serio piano di accoglienza per la popolazione soprattutto quella più a rischio (che viveva al centro storico , i disabili o chi in età avanzata per avrebbe potuto guadagnarsi facilmente una fuga da casa.....) e io non me ne farò mai una ragione perchè FOSSE solo UNO delle 308 vittime che si fosse potuto salvare attraverso un adeguato intervento preventivo , allora , avrei potuto affermare che la PC aveva fatto il suo dovere!!!! facile adesso farsi belli di un efficiente piano di emergenza , mesi e mesi di scosse non erano sufficienti a suggerire una qualche forma di prudenza pubblica ??? bravo Boschi ! oggi hai rilasciato un intervistina degna del tuo spessore morale e della tua competenza scientifica . hai ripetuto (ormai sono alla nausea ! ) che un terremoto non è prevedibile ma che una forte scossa non è neanche da escludere !! ma davvero ? e cosa ti ha fatto cambiare idea rispetto all'esperienza precedente ????? se al posto tuo avessero intervistato lo scemo del paese (una volta ce n'erano tanti !!!)avrebbe detto la stessa identica cosa !!!!
grazie! :)
Ieri sera per curiosità sono passato per le presunte aree di accoglienza del torrione e s. francesco. Ma di che stiamo a parlà? Ci sono solo 2 piazzali per le auto senza bagni chimici o tendoni, neanche gazebo. Che andremmo a fare là? Due chiacchiere e una sigaretta??? Comunque se le case pronte sono state riparate o rinforzate con criteri antisismici dobbiamo imparare a restare dentro. L'amministrazione non dovrebbe creare allarmismi, a meno che non si fida neanche essa dei lavori fatti e finiti per le B e le C... Ma allora dovrebbe dirlo chiaramente!