Stati Uniti confusi sulle staminali

di Carlo Di Stanislao

Il National Institutes of Health, agenzia nazionale responsabile per la ricerca medica, ha ordinato a tutti i suoi ricercatori impegnati nello studio delle cellule staminali embrionali di interrompere i loro progetti. Il provvedimento viene dopo la decisione di un giudice federale che la settimana scorsa ha ordinato di sospendere i finanziamenti governativi alla ricerca sulle staminali.

Il giudice ha ritenuto che violassero una legge federale che proibisce al governo di finanziare qualsiasi iniziativa che implichi la distruzione di embrioni umani. Francis Collins, direttore della Nih, ha spiegato che la sentenza costringe l'agenzia ad accantonare qualsiasi di nuovi finanziamenti. I ricercatori titolari di sovvenzioni potranno continuare il loro lavoro ma, spiega Collins, alla loro scadenza, i finanziamenti non verranno rinnovati. La settimana scorsa il giudice Royce Lamberth ha accolto l'appello di un ricercatore contro le regole del governo Obama, che avevano aperto la strada ai finanziamenti pubblici per la ricerca sulle staminali embrionali.

La sospensione è temporanea, in attesa che il governo faccia appello e la questione sia risolta in via definitiva. Intanto ieri, il Washington Post, aveva diffuso la notizia che tutto è pronto per le prime esperienze sull’uomo. I promotori di queste ricerche sono convinti che ormai si tratta di studi assolutamente affidabili e sicuri, forti del recente via libera da parte della Food and Drug Administration, (Fda), l'agenzia governativa americana che si occupà di sanità.

La sperimentazione sta partendo in alcuni centri specializzati, su un piccolo numero di pazienti con lesioni molto gravi del midollo spinale. Ovviamente si tratta di ricerche finanziate da privati, visto lo stop che un giudice federale ha imposto poche settimane fa al ricorso di fondi pubblici per questo tipo di sperimentazioni. Vi sono comunque sia ricercatori che affermano che è troppo presto per passare alla’uomo, sia altri che, pur favorevoli, esprimono cautela e qualche perplessità. Il timore più ricorrente è che queste embrionali, inserite nell'organismo, possano causare dei tumori. È già accaduto nel 1999, quando Jesse Gelsinger, morì di cancro dopo essersi sottoposto a una terapia genetica. Ma nonostante questi dubbi e queste perplessità, è già avviata una ricerca in cui 10 persone parzialmente paralizzate in seguito a un trauma alla colonna spinale, saranno trattate con iniezione di due milioni di progenitori embrionali di oligodendrociti, allo scopo di ricostruire la guaina che avvolge i lunghi filamenti che collegano le cellule nervose.

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