“Cuore Neroverde è molto più di una campagna abbonamenti. E’ una risposta della città alla squadra che ne è un simbolo, un’identità, e per questo va tutelata e protetta. I nostri tesserati saranno lo stimolo per ripartire". Queste le parole di Marco Molina, responsabile marketing L’Aquila Rugby nel presentare Cuore Neroverde, la campagna di abbonamenti della stagione rugbistica 2010-2011.
"Alle polemiche degli ultimi tempi abbiamo reagito con i fatti e col silenzio, come si fa in campo - sottolinea Molina - ed ora siamo pronti per ripartire. Quello che faremo sarà stare con i ragazzi, anche in vista dell’impegno preso col ministero della gioventù per dare migliori prospettive ai giovani aquilani. Cuore Neroverde - spiega - sarà una campagna che ci vedrà impegnati con corsi per i giovani a 360 gradi e sarà un’occasione per iniziare i giovani ad uno stile di vita, quello del rugbista, basato sul sostegno, sulla solidarietà, sulla condivisione".
"Per quanto riguarda la campagna abbonamenti, abbiamo una tessera da socio sostenitore di cinquecento euro che darà diritto a un posto riservato in tribuna, una felpa o una cravatta della squadra, l’abbonamento annuale alla tribuna costerà cento euro (col ridotto studenti a settanta euro), per i distinti costerà, invece, cinquanta euro (ridotto studenti quaranta euro). L’abbonamento sarà valido per tutti gli incontri casalinghi del campionato di eccellenza che la squadra disputerà allo stadio Tommaso Fattori e per gli incontri interni del trofeo Eccellenza, la competizione che prenderà il posto della Coppa Italia nella stagione sportiva 2010/2011".
I punti vendita saranno la sede dell’Aquila Rugby presso lo stadio Acquasanta, la cartoleria Smile in via De Gasperi, zona Torrione e L’Aquila Bar a viale della Croce Rossa.
“Abbiamo avuto richieste per la nostra squadra da altre società esterne- ha spiegato il presidentepro tempore Romano Marinelli - ma non abbiamo voluto cederla. La città e la squadra sono nostre e resteranno a noi. Mi sono preso quest’onere, iniziando questo cammino da profano, senza capire molto del gioco del rugby, ma mettendoci cuore e volontà per portarla avanti il mio impegno. Il mio appello è quello di starci vicino e di sostenerci il più possibile in questo nostro cammino. So che la risposta sarà positiva”.
Presente alla conferenza stampa di stamane anche il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente che ha voluto esserci, nonostante gli impegni “L’Aquila rugby – ha detto Cialente, ricevendo in regalo la seconda tessera di socio sostenitore - è patrimonio e simbolo della città, delle famiglie. La cultura del rugby è una cultura non solo sportiva che pervade la città e la nostra società, è di educazione per i nostri ragazzi. Voglio ringraziare Marinelli, Giacomo Pasqua e Giulio Venturini, imprenditori seri che stanno dando tanto per la squadra in un momento così difficile di oneri e preoccupazioni. Questo è un grande progetto - ha concluso - che richiederà tanto lavoro ed impegno. Invito tutti a stare vicino alla squadra e a sostenerla perché è uno dei nostri simboli. Per ripartire abbiamo bisogno di stringerci ai nostri simboli”.
“La squadra avrà da noi il massimo apporto e sostegno- ha detto Natalino Bendetti, vice presidente del comitato regionale abruzzese FIR - il rugby è aggregazione ed educazione per i giovani. La squadra sarà un elemento trainante la rinascia dell’Aquila”.
“Voglio aggiungere - ha detto a margine della presentazione Molina - che la prima tessera di socio sostenitore è andata a Maurizio Ortelli, un tifoso di Lecco che ha donato cinquecento euro per la squadra, anche se non vedrà mai una partita, abitando così lontano. Questo è una grande espressione di solidarità, un esempio per tutti noi di cuore neroverde”.
di Marianna Galeota









Abitando lontano dalla città, potrò assistere alle partite della nostra squadra solo nelle trasferte del Nord Italia. Nonostante ciò, farò lo stesso il mio abbonamento. Sosteniamo tutti la squadra, abbiamo bisogno di loro e loro di noi. L'Aquila rugby patrimonio della città e degli aquilani.
Bloccato dagli Amministratori
cerchiamo di essere in tanti a fare l'abbonamento!
Anche quest'anno farò l'abbonamento. Ci occorre però qualcosa: il presidente. Non abbiamo abbastanza giocatori per affrontare il campionato. La squadra, finora, ha giocato le amichevoli con diversi elementi dell'under 20 ma, nonostante siano bravi, dovrebbero giocare nell'under20 perchè anche loro hanno un duro campionato quest'anno.
Questa mattina a Centi Colella ho visto che mancavano i juniores e c'erano ad allenarsi non più di una dozzina di atleti: questa squadra ha più dirigenti ed impiegati che giocatori.
Qua il problema non è tanto partecipare ad una gara qualsiasi, per dirla alla De Coubertin. Si tratta di un campionato di massima serie dove se sfigurare è disonorevole retrocedere è la nostra morte! Mi sembra che non ci sia ancora una squadra all'altezza, sono stati fatti un po' di "rattoppi", gli stipendi rischieranno di non essere pagati... Non illudiamo la gente, soprattutto se di fuori. Qual'è il progetto per il futuro? Quali i fondi disponibili? Quali gli obiettivi? Non serve dire che siccome i dirigenti sono aquilani allora la squadra automaticamente è locale! Come mai le nostre giovanili - spesso vincitrici di campionati e titoli - non riescono ad inserirsi in prima squadra? Come mai continua la diaspora di giocatori aquilani verso altre squadre? Sono tutti mercenari o c'è altro? Questa è una squadra che da alcuni anni non parla più aquilano! Va bene prendere qualche jolly da fuori - c'è sempre stato - ma non i 12/15! Il livello delle squadre italiane di rugby si è notevolmente elevato. Addò ci presentiamo co' 'ssa squadra? Scusate lo sfogo.
Sono tifoso e sostenitore da decenni. Mi sembra che i discorsi che fanno i dirigenti (vecchi e attuali) siano come al solito improntati al campa oggi che viene domani. Magari l'anno prossimo usciranno ancora una volta le problematiche che quest'anno hanno angosciato noi supporter. Sbaglio o hanno detto che c'erano persone interessate a prendere la società ? Se sbaglio scusatemi. Perchè, nel caso, non hanno ceduto ? La squadra mi sembra (pur con tutto l'amore per la casacca neroverde) loffia.....scarsa.....nn in grado di figurare decentemente (se si perse con la Mantovani...). Se questa dirigenza vuole fare le cose in questa maniera.......allora stiamo proprio messi male.
Quest'anno infatti la vedo dura, molto dura....
La cessione della società a soggetti esterni potrebbe comportare anche la perdita del nome della squadra. In pratica un qualsiasi soggetto acquisirebbe il diritto di giocare nel massimo campionato e poi chiamare la squadra in qualsiasi modo. Non credo sia questo l'obiettivo dell'attuale dirigenza.
della squadra. Mi ricordo che, quando abitavo negli USA, la squadra di football di Cleveland fu ceduta e spostata in blocco a Baltimore. A Cleveland rimase solo il nome (Browns) e ci volle un bel po' di fatica per rimettere su la squadra ( e li i soldi non mancano). Con questo voglio dire che non sempre chi compra ha buone intenzioni (se non per se stesso).
la verità fa male
ma comunque non ci nascondiamo ditro i falsi ideali
l'aquila rugby è stata rovinata dal solito gruppo che sta dentro ancora
hanno speso tanto per gli stuprdagine come gli hostess allo stadio, o le cene al cavour e tanti altri cosi come il vino( che sa che fine hanno fatto le migliaia di bottiglie) e potro elencare tanti altri sprechi dei soliti persone ladri.......................................
dimenticavo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
gli stipendi di lusso dei giocatori
l'assicurazione alla macchina di pens
le tanti multi dei giocatori mai pagati
gli affitti dei case mai pagati
i tanti scarpe e rubba sportiva nei maggazzino( che fine hanno fatto...................)
e tanti altri cosi che potrè elencare della mia storia di quasi 20 anni di l'aquila rugby
comunque forza raggazzi, siete l'orgolio di tutta l'aquila