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L'EDITORIALE

Politica del gambero o tattica del rinvio? [di Maria Cattini] Il movimento tellurico dell’aprile scorso non è stato altro che un movimento di assestamento del sisma politico abbattutosi sull’Abruzzo con l’insediamento della nuova Giunta Regionale. Come un bravo allievo, il Presidente della Regione si è prodigato, certo, nell’esprimere pubblicamente i buoni propositi per una buona, corretta e trasparente amministrazione. Si è trattato, solo ed unicamente, della sola enunciazione di intenzioni e niente altro. Infatti, la nuova Giunta non ha espresso nulla. Non ha intrapreso nuove iniziative. Non ha prodotto investimenti. Anzi, ha brillato solamente in una miserevole azione: l’abbattimento totale dei sostegni contributivi alla cultura, allo sport e al turismo. È l’unica Regione che ha avuto il coraggio di mortificare la cultura! Leggi

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Terremoto, una storia di coraggio - "Così abbiamo salvato il nostro sito"

mercoledì 29 aprile 2009
in IL CAPOLUOGO.IT
Commenti: 10
non valutato -


Roberta Galeotti, direttore editoriale de ilCapoluogo.it, racconta come sia possibile fare informazione in Abruzzo dopo il tragico sisma. "Non abbiamo potuto scegliere come morire, ora vogliamo almeno scegliere come rinascere!". E' il grido che chiude l'editoriale del 13 aprile scritto da Roberta Galeotti, direttore di ilCapoluogo.it, sito d'informazione abruzzese con 7mila ingressi unici al giorno. Cui ora Quotidiano.net tende la mano: la redazione a L'Aquila è stata completamente distrutta, quel che resta sono due computer, due pennette per navigare e soprattutto due donne, il direttore editoriale Roberta Galeotti, appunto, e quello responsabile, Maria Cattini. Due donne che, dalle 3.40 del 6 aprile hanno continuato "a raccontare gli avvenimenti, a tradurre le conferenze stampa, a seguire le passerelle dei vip, a raccogliere le testimonianze, a decifrare la burocrazia, a fornire le informazioni utili", racconta Roberta, che precisa anche la funzione altamente sociale sel sito: "Abbiamo scelto di inviare agli utenti registrati una newsletter quotidiana con gli aggiornamenti utili ad affrontare questo momento di grave emergenza".

"Avevamo creato la nuova redazione nel centro della città, in via Sallustio, di fianco a piazza Duomo - ricorda la Galeotti - avevamo organizzato una struttura commerciale e contattato sette giornalisti per l’aggiornamento continuo del sito. La proiezione naturale dell’attività è stata quella di iniziare col trasportare il Capoluogo in Onda TV, pensando ad un format particolare che ci ha portato alla trasmissione 'Alla ricerca del Capoluogo perduto'. Il passo successivo sarebbe stato quello di uscire su carta stampata con un numero zero".

Fisicamente, di quella redazione restano solo le macerie. "Fortunatamente Luca Ceccarelli e Roberto Grillo, continuano a fotografare la città per noi - racconta il direttore editoriale - Quanto ai giornalisti, beh, qui la gente è ancora in stato di choc. Sono trascorse tre settimane e solo oggi si prende piena consapevolezza del dramma, quando non si vede la fine. L'apatia la fa da padrone, non c'è voglia di fare".

Roberta si rammarica: "In 28 secondi si è estinto un sistema economico di un capoluogo di provincia con i suoi 70mila abitanti. Siamo sotto i riflettori del mondo intero, ma siamo soli. Siamo soli, ma sentiamo la responsabilità di ripartire dalla nostra città e con la nostra gente. Siamo rimaste Maria ed io…".

La Galeotti rievoca quella notte del 6 aprile: "Maria, il direttore responsabile, abita a Scoppito in una villetta ad un piano che non ha risentito del sisma. Quella notte ha avuto la freddezza di prendere il suo notebook, senza corrente elettrica l'ha attaccato alla pennetta per navigare sul web ed ha continuato ininterrottamente ad aggiornare le folli notizie che arrivavano dalle agenzie, dalle telefonate di amici, dalla distruzione. Sentiamo la responsabilità di non abbandonare i nostri concittadini, sentiamo la rabbia che sale, l’impotenza e vogliamo in qualche modo essere vettore di lucidità e di speranza. Gli aquilani sentono ilCapoluogo.it come il collante di questo strano momento di transizione. Noi siamo informazione, ma rappresentiamo anche aquilanità, nostalgia, un fievole appiglio ad una vita che non c’è più e che, forse, non ci sarà mai più! Gli aquilani hanno sempre partecipato al giornale on line come ad un forum, con i loro interventi e i loro commenti alle notizie. Ora sono più discreti e ci inviano email o racconti di quella tremenda notte. Ma interagendo con loro, noi abbiamo un punto d’osservazione privilegiato con la nostra gente e abbiamo l’opportunità di monitorare ed intervenire con i nostri pezzi e gli editoriali".

Roberta ora vive in un residence sulla costa, a Roseto degli Abruzzi, un paese che ha aperto le sue strutture turistiche per cinquemila sfollati. Spesso torna a L’Aquila, dove vorrebbe, prima o poi, far ripartire la sua vita. Viveva in un edificio di sei piani, i primi tre sono crollati. Ha due bambini, il più grande ha 6 anni e tutte le sere piangeva chiedendo di poter tornare nella sua casa. La quotidianità pesa: “La burocrazia è terribile – racconta – è tutta una fila: per chiedere le agevolazioni, per sistemare le bollette, per far adattare i bambini: scegliere la scuola, fare l’inserimento e così via. Ora hanno la percezione di essere in vacanza, ma all’inizio è stata dura. Non volevano i vestiti che non erano i loro, anche questo contribuiva a spaesarli. Così un giorno sono tornata a casa di nascosto, anche se era vietato, ho riempito le federe con gli abiti dei bimbi e le ho gettate dalla finestra per velocizzare l’operazione”.

In questi giorni a L’Aquila regna la paura: “Nel 1703 ci furono due scosse altamente distruttive. Una di magnitudo 5.8 e l’altra, a distanza di 19 giorni, ancora più forte, di magnitudo 6.7. Sono passate tre settimane da quel 6 aprile, il panico cresce per questo, perché si teme che il peggio debba ancora arrivare”, conclude Roberta Galeotti.

di Chiara Barin- intervista a Quotidiano.net/ilsole24ore

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Commenti

28 apr : 14:40
chewie



Commenti: 1848

Ma come si fa a stimare la magnitudo di un terremoto di 300 anni fa, se non sono univoche nemmeno le stime di quello del 6 aprile!!! Dai danni descritti dai cronisti? Allora fra 300 anni a leggere le cronache di questi giorni penseranno che ci sia stato un sisma di magnitudine VII per lo meno... (ed in effetti le sollecitazioni quelle sono state)

28 apr : 17:09
Scettecò



Commenti: 63

giusta osservazione del chewino! ...nn sai quante volte mi sono chiesto la stessa cosa leggendo gli "studi" pubblicati dall'INGV...

28 apr : 17:43
fiorella_748



Commenti: 239

lasciamo perdere le valutazioni del terremoto. la prima cosa che ho fatto appena sfollato a villarosa di martinsicuro e' stata quella di acquistare una pennetta e da allora l'unico sito do ve collegarmi per apprendere le notizie sul terremoto di tutti i tipi(foto comunicazioni ecc . e' stato questo e l'ho detto anche ad altri amici sfollato in tutta italia. mi sento di dire come ramazzottI GRAZIE DI ESISTERE SENZA DI VOI NOI SFOLLATI NON AVREMMO SAPUTO QUASI NULLA anche perche' la tv si vede male e un solo canale e comunque le notizie non sono mai state approfondite come le vostre e ancora adesso appena sveglio e prima di andare a dormire mi collego con voi per non interrompere il cordone ombelicale che mi lega alla mia citta'

28 apr : 20:57
Enrico_65



Commenti: 322

Complimenti!!! SIETE GRANDI!!! Indispensabili per tutti noi in questo momento.

28 apr : 20:59
Franco_876


Commenti: 2184

La televisione sia pubblica che privata ha esaltato solo il barlusca facendogli guadagnare 4 punti ed era a questo che mirava.
LE VERE NOTIZIE LE ABBIAMO APPRESE DA QUESTO SITO CHE E' RIMASTO SEMPRE IN FUNZIONE.
GRAZIE.


28 apr : 22:17
Alfredo82



Commenti: 14

Spett.le redazione, sono aquilano e per lavoro sono a Torino con mia moglie. Vorrei ringraziarvi per l'efficienza che avete dimostrato anche nei primi momenti dell'emergenza. Avete permesso di seguire l'evolversi della situazione sin dai primi drammatici istanti. Siete vicini a tutti i cittadini, informandoli ed indirizzandoli in questi giorni dove la confusione è stata molta, soprattutto per ciò che riguarda gli adempimenti burocratici, le verifiche di agibilità.....
Un grosso in bocca al lupo per il vostro futuro e vi auguro di tornare nella nostra L'Aquila il prima possibile...appena sarà pronta per ritornare a volare...più in alto di prima.

30 apr : 09:02
giulio_2594


Commenti: 29

Vorrei chiedere alla signora Roberta Galeotti come mai è sparita dagli articoli la dichiarazione del sig: FINA MICHELE e con essa tutti gli interventi di noi lettori del vostro giornale.
Neanche STALIN o HITLER avrebbero fatto meglio.
La ringrazio se ha la cortesia di rispondere.

30 apr : 09:02
giulio_2594


Commenti: 29

Vorrei chiedere alla signora Roberta Galeotti come mai è sparita dagli articoli la dichiarazione del sig: FINA MICHELE e con essa tutti gli interventi di noi lettori del vostro giornale.
Neanche STALIN o HITLER avrebbero fatto meglio.
La ringrazio se ha la cortesia di rispondere.

30 apr : 09:58
Administrator



Commenti: 141

Gentile lettore,
la dichiarazione di Fina non è sparita ma semplicemente slittata non più in home page viste le numerose notizie che ogni giorno vengono pubblicate.

Se invece di ragionare per pregiudici cercasse e leggesse attentamente nel nostro sito avrebbe visto che è presente, insieme a tutti i vostri commenti, nella sezione Provincia, essendo Fina un Assessore provinciale.


Pertanto credo che l'accostamento con Stalin e Hitler sia fuoriluogo e decisamente ingeneroso.

http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.15296

La ringrazio per avermi dato modo di rispondere,

Il Direttore
Maria Cattini


30 apr : 13:16
giulio_2594


Commenti: 29

Se è cosi' mi scuso con voi,non avendolo trovato, nella prima e nella seconda pagina avevo pensato male,comunque anche se il signor Fina è assessore provinciale MA parlando della nostra città credo che l'avreste duvuto mantenere negli articoli di L'Aquila.
Scusate di nuovo.

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