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L'EDITORIALE

Politica del gambero o tattica del rinvio? [di Maria Cattini] Il movimento tellurico dell’aprile scorso non è stato altro che un movimento di assestamento del sisma politico abbattutosi sull’Abruzzo con l’insediamento della nuova Giunta Regionale. Come un bravo allievo, il Presidente della Regione si è prodigato, certo, nell’esprimere pubblicamente i buoni propositi per una buona, corretta e trasparente amministrazione. Si è trattato, solo ed unicamente, della sola enunciazione di intenzioni e niente altro. Infatti, la nuova Giunta non ha espresso nulla. Non ha intrapreso nuove iniziative. Non ha prodotto investimenti. Anzi, ha brillato solamente in una miserevole azione: l’abbattimento totale dei sostegni contributivi alla cultura, allo sport e al turismo. È l’unica Regione che ha avuto il coraggio di mortificare la cultura! Leggi

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Verini: gli espropri gestiti male dal Comune

venerdì 15 maggio 2009
in AMBIENTE E TERRITORIO > DALLA CITTA'
Commenti: 11
non valutato -


In merito alle prevedibili e giuste proteste dei concittadini che si vedono espropriati delle loro terre, al fine di costruire gli alloggi necessari per gli sfollati,  mi preme ribadire a mezzo stampa, quanto da me già detto nello scorso consiglio comunale, molto partecipato dalla città, alla presenza del dottor Bergamo.  Io credo che questa vicenda sia stata gestita male, non dalla protezione civile, che fa il suo mestiere, ma dal comune dell' Aquila, che invece, in questo caso, non ha fatto il suo. Infatti eravano noi che avremmo dovuto suggerire i criteri di esproprio, fatti salvi quelli idrogeologici e di vulnerabilità sismica. Io ritengo che sarebbe stato molto più giusto individuare terreni demaniali, pubblici, di uso civico, e ce ne sono in abbondanza, piuttosto che permettere che venissero espropriati, con indennizzi assolutamente insufficienti, beni privati frutto dei sacrifici di una popolazione già abbondantemente colpita da tutto ciò che sappiamo. Non l'abbiamo fatto, perché la richiesta di fornire a Bretolaso 2 tecnici aquilani che affiancassero quelli della protezione civile per individuare le zone da requisire, è stata soddisfatta dal Sindaco, senza che egli ne discutesse minimamente con il consiglio comunale, scegliendo 2 professionisti (da quel che so di chiara vicinanza politica a sinistra, Marino Bruno e De Masi), i quali sono stati partecipi dell'individuazione dei terreni, o di testa loro, o sentendo cialente, ma di certo senza aver chiesto nulla e proprio nulla a noi consiglieri che, se coinvolti, forse avremmo evitato questa ennesima prova di incapacità del comune dell' aquila, di gestire la situazione. Mi si potrà dire che queste considerazioni postume a poco servono ma, anche in questo caso, rispondo che in diverse commissioni molti di noi, indipendentemente dal colore politico, hanno avanzato la richiesta di entrare per tempo in queste scelte; purtroppo siamo stati inascoltati dal sindaco, anche perché preso da 1000 problemi, ma ora che tutto si è compiuto, credo che per un gesto di trasparenza, è bene che qualcuno, in questo caso io, si prenda la responsabilità di spiegare come si è arrivati al punto odierno e per colpa di chi. Non voglio rompere il clima di necessaria unità che ci deve vedere proiettati verso il compito di ricostruire bene, ma non voglio che questo diventi un alibi perfetto per lasciare che le cose accadano in silenzio, senza che se ne capisca il perché. È ora ed è necessario che il comune, la città, partecipino ai processi decisionali che ne disegneranno il futuro. È ora che questa facoltà ritorni ad essere di tutti e non più di un solo sindaco, di una sola parte politica.

Enrico Verini (Consigliere Comunale)

******

Non si fermano le proteste dei proprietari dei terreni che la Protezione Civile sta espropriando per circoscrivere le venti aree dove nasceranno i fabbricati modulari destinati a ospitare circa 15 mila sfollati del sisma. Dopo le reazioni nelle frazioni di Assergi e Pagliare di Sassa, è forte il risentimento delle famiglie proprietarie dei lotti da espropriare nell’abitato di Sant’Elia, che hanno chiesto un incontro con Guido Bertolaso. “Ci stanno portando via i terreni senza dirci nulla - commenta Giovanna De Risio, commerciante - qui volevamo costruire ora che le nostre case sono inagibili”. Gran parte dei terreni da espropriare sono ad uso agricolo. I residenti chiedono spiegazioni in merito alle scelte su quali terreni da espropriare. “Mi stanno togliendo 1,4 ettari - aggiunge la signora De Risio -, chiedo che la divisione venga fatta in maniera più equa e che mi lascino almeno una parte del terreno per poter vivere”. Dopo aver chiesto più volte di poter costruire nel corso degli anni, racconta, “ho sempre ottenuto rifiuti dalle amministrazioni comunali che si sono succedute, in quanto la zona non è indicata per costruire. Adesso invece vogliono realizzare proprio qui i loro insediamenti”. Contrariata anche Teresa Mastropietro la quale perderebbe con l’esproprio parte del giardino familiare. Situazione drammatica anche per i coniugi Massimo Mastropietro e Marina Sebastiani, 79 e 73 anni: la loro casa, nel cuore di Sant’Elia, portava ancora i segni del terremoto del 1915, catene di sostegno che non sono servite a reggere l’urto del sisma del 6 aprile. Vorrebbero conservare parte dei loro terreni - sono proprietari di 4 particelle catastali - per restare nella frazione.



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Commenti

15 mag : 21:46
fryppo_2047



Commenti: 254

C'è un'area ad Assergi (AQ), dove sono ancora presenti i villaggi degli operai COGEFAR che costruirono negli anni 60-70 il Traforo del Gran Sasso. Quest'area (che si trova nel Parco Nazionale del Gran Sasso) avrebbe potuto essere, con l'occasione, ripulita e riqualificata "dai tetti di amianto e baracche sventrate ed abbandonate al pubblico ludibrio", per far posto alle NUOVE CASE DI UTILIZZO DUREVOLE per i terremotati, in quanto nelle vicinanze ha ancora tutte le utenze (acqua, luce e fogne) che venivano utilizzate in passato. Inoltre questa zona è bellissima paesaggisticamente e panoramica e si trova a poche centinaia di metri dagli uffici dell'INFN e dalla stazione invernale di Fonte Cerreto.
Quale migliore occasione per prendere due piccioni con una fava.
INVECE!!! i nostri GENI del Comune e della Protezione Civile, hanno ben pensato di requisire i pochi terreni coltivabili di Assergi ai poveri contadini terremotati, privandoli dell'unico bene che avevano, vista la carenza ditale tipologia di terreno inn un territorio Montano quale il nostro!
Vi sembra corretto? Quali elemosine verranno elargite ai proprietari? Perchè nopn è stato riqualificato il territorio ora che c'era l'opportunità? Vi sembra intelligenza questa?
Non siete capaci! Non siete in grado di ricoprire i ruoli che occupate! Non avete titolo per fare il vostro mestiere! fatevi un esame di coscienza!

15 mag : 21:54
fryppo_2047



Commenti: 254

Non è finito un bel niente caro assessore, nessun "dado e stato tratto" occorre tirare fuori LE PALLE e dimostrare che le persone dell'aquila non sono pecore!
Se qualcuno ha sbagliato dovrà essere indotto a riparare, altrimenti saranno i cittadini a porsi davanti alle ruspe, senza tante chiacchiere sui SE e sui MA! Finchè c'è vita c'è speranza e la rassegnazione supina che leggo in queste poche righe di denincia (postuma) mi fa capire molte cose! Non contate niente! siete rassegnati in partenza, avete timore di combattere, siete solo chiacchiere!

15 mag : 22:04
Fersen


Commenti: 28

ma le leggi le conosciamo o cosa???
Ma stiamo scherzando quando diciamo che le persone della PRotezione
civile non sono in grado di ricoprire i ruoli che occupano? bah.

se viene espropriato un terreno, ai proprietari non viene corrisposta una semplice elemosina. L'indennizzo dipende ora se si tratta di un'area edificabile, o se nell'area in questione vi è già presente una costruzione leggittimamente edificata.
A seconda dei vari casi il DPR 327/2001 prevede diverse forme di indennizzo che vanno dal valore venale del bene espropriato qualora vi sia una costruzione edificata, opuure nel caso in cui l'area sia semplicemente edificabile ma non vi siano presenti costruzioni, l'indennizzo sarà pari all'importo-diviso per 2 e ridotto della misura del 40%- risultante dalla somma del valore venale del bene e del reddito dominicale netto rivalutato, moltiplicato per 10.

Detto ciò, aggiungo che non credo che i proprietari delle terre espropriate facciano storie visto che il motivo di ordine generale che è dietro l'espropriazione garantisce agli stessi cui è stato espropriato il terreno una nuova abitazione.

16 mag : 08:17
Dom636



Commenti: 4

L'esproprio dei nostri terreni, è stato da parte dello stato, un gesto di estrema, e lo ribadisco, ESTREMA disonestà.
Il nostro "caro" sindaco, ma come tutti i suoi predecessori, non ha tutelato in alcuna maniera i suoi cittadini; ma come, fino a prima dell'evento sismico quasi tutte le aree oggetto di esproprio erano esclusivamente agricole ed ora, quasi per opera divina si trasformano in edificabili!!!
Questo lo affermo con cognizione di causa, in quanto, essendo proprietario di uno dei terreni in questione ed avendo presentato più volte la richiesta di poterci alloggiare una casa prefabbricata, mi sono visto sempre NEGATA la stessa.
Non capisco, poi, il perchè non siano state prese in considerazione tutte le aree già demaniali o i terreni di aziende già sottoposti a sequestro in tempi passati!!!!
Altra cosa che non capisco è questo ipotetico indennizzo....!!
Indennizzo che sembra fare da porta bandiera a tutta una serie di azioni che hanno avuto origine nel silenzio e che, non si sà se, tenga conto del fatto che ora il terreno sia divenuto edificabile e che guarda caso sia in alcuni casi è unica risorsa per poter provare a iniziare una nuova vità in questa città invece di dover andersene perchè non si ha più nulla che incentivi a rimanere.

Di fatto rimane però la certezza che almeno io non starò a guardare che facciano di quello che è mio quel che loro vogliono, e consiglio a tutti gli altri proprietari di seguire un pò l'esempio e di non lasciarsi portare via le loro proprietà così facilmente, sperando che questo terremoto non abbia anche cancellato l'orgoglio di essere AQUILANI.
Saluti
DG Domenico




16 mag : 11:00
netangel


Commenti: 203

....E BLA BLA BLA BLA.....! IN CASO DI EMERGENZA VANNO PRESE DECISIONI A VOLTE IMPOPOLARI, MA VANNO PRESE. IL COMUNE, IL SINDACO I CONSIGLIERI COMUNALI NON SON IN GRADO DI FARE CIO', TROPPI INTERESSI PERSONALI DIRETI ED INDIRETTI E POI OHHHHHHH, MA QUALI CONSULENTI DEL COMUNE ? A PETTINO NON SI DOVEVA COSTRUIRE (COME DA RELAZIONE GEOLOGICA MAI PRESA IN CONSIDERAZIONE DA CHI FECE IL PIANO REGOLATORE A CAVALLO DEGLI ANNI 70') E INVECE GIU' A COSTRUIRE PALAZZI E PALAZZONI. LASCIAMO PERDERE GLI AMMINISTRATORI LOCALI; ESSI NON SONO IN GRADO. PER L'ESPORPRIO CHE DIRE ? E' NECESSARIO, MA ANCORA UNA VOLTA LEGGENDO I POST, CI STIAMO DIMOSTRANDO COME QUELLI CHE "SE STA BENE ROCCO STA BENE TUTTA LA ROCCA"; GUAI A TOCCARE IL PROPRIO ORTICELLO....LA SOLIDARIETA' DI QUALCHE GIORNO FA DOV'E' FINITA ? GIA' TERMINATA ? GIA' RICHIUDIAMO LE PERSIANE COME LE COMARI PER PARLARE E SPLARLARE ? SONO STATI INDIVIDUATI DEI SITI, IDRO-GEOLOGICAMENTE IDONEI; INOLTRE, COME E' NOTO, LA COSTITUZIONE ITALIANA, PREVEDE L'INDENNIZZO DELLE AREE ESPROPRIATE....MA VOI GIA' LO SAPETE CHE SARANNO INDENNIZZI DA FAME ? O LO PRESUMETE ? BISOGNA FARE PRESTO, VIVERE DENTRO UNA TENDA NON E' FACILE.

16 mag : 11:52
LAquilaBellaMe


Commenti: 14

Interessante espropriare terreni agricoli per costruirci sopra... tutto in perfetta linea con il piano regolatore oculatamente progettato negli anni.

16 mag : 13:10
Fersen


Commenti: 28

Di fatto l'espropriazione può presentarsi come qualcosa di paradosssalmente ingiusto, visto che al proprietario viene letteralmente sottratto un terreno, dove a volte può essere presente una costruzione.
La storia dell'indennizzo è espressamente prevista, e in merito si è pronunciata anche la Corte Costituzionale.

Quanto al caso di Dom636 approfondirei bene la questione. Sono curioso di conoscere le giustificazioni.

16 mag : 14:16
juzellusu


Commenti: 405

E' del tutto comprensibile che i proprietari terrieri digeriscano a fatica il vedersi privati dei loro possedimenti, ma queste casette da qualche parte si dovranno pur fare. Dietro indennizzo adeguato, chiaro, ma non è accettabile che quando c'è da piangere sulle disgrazie siamo tutti uniti e solidali, quando si toccano nel vivo interessi personali per ragioni collettive si torna a fare le barricate. Non parliamo di disonestà, per cortesia, questa è necessita'.

16 mag : 14:33
Dom636



Commenti: 4

Caro netangel, credo che tu non abbia letto con molta attenzione ciò che ho scritto.
Il discorso non è bla, bla, bla, ma è che gli espropri fatti in queste particolari situazioni, andrebbero valutati con attenzione, perchè altrimenti si rischia, come nel caso di persone che conosco molto bene o come,in parte, nel mio caso che oltre a non avere più la casa, non si ci ritrovi neanche più un terreno, che funga anche da incentivo per iniziare da zero e non scappare via da questa città.
Nessuno, quì afferma che non sia necessario espropriare, anzi và fatto con una certa decisione e celerità, il problema è che non sono stati espropriati nè i terreni demaniali e ne quelli di proprietà di persone, economicamente benestanti(definiamole così), che sono poi quelle che sono anche in villeggiatura sulla costa a spese della protezione civile e che guarda caso sono proprietari anche di più case fuori dalla nostra città se non addirittura limitrofe agli alberghi stessi dove alloggiano.
Poi scusami la schiettezza, ma sulle tue "domande" a riguardo di indezzi da fame, non rispondo perchè probabilmente per dire certe "scemenze" o hai tempo da perdere o molto più probabilmente è perchè dalla vita quel poco che ho ottenuto con il sacrifico e le rinunce, a te è stato dato in regalo.

16 mag : 14:56
netangel


Commenti: 203

Nessun commento alle ultime righe del tuo rispondere; noto comunque (dai soli 2 commenti che hai lasciato) che come ti hanno leso gli interessi personali sei intervenuto qui a rivendicare la tua osservanza alla Carta Costituzionale, purchè ad un palmo dal tuo sedere. Ovviamente vicino a te ci sono i terreni dei raccomandati che sempre secondo te si sarebbero andati a raccomandare al politico di turno o a Bertolaso direttamente, per "salvare" il proprio appezzamento. Poi anche i terreni del Comune e del demanio (quest'ultimi non sarebbero costati nulla allo Stato)non sono stati toccati ! Ma non può sorgere un lecito dubbio che la scelta sia ricaduta su porzioni di territorio "sicuri" da un punto di vista idrogeologico ? Se non avessero toccato la tua terra avresti alzato mai la voce in difesa del vicino o te ne saresti stato zitto ?????
Ma fammi il piacere......

19 mag : 19:07
Caterina G.


Commenti: 33

La mia famiglia è tra quelle colpite dagli espropri e assicuro che per gli aquilani darebbe il terreno interessato senza pensarci un attimo.
Quello che fa schifo è che accanto al nostro terreno (4.000 mq) ci sono 50.000 mq di area comunale, 90.000 mq di area demaniale e numerosi appezzamenti della Curia....ovviamente tutti inseriti in un contesto in pieno sviluppo urbanistico e non intaccati dal progetto C.A.S.E.!!!
Tra l'altro hanno colpito insieme a noi altri due piccoli proprietari. Intanto prendono quasi gratis le terre frutto dei nostri sacrifici e poi faranno le loro belle speculazioni edilizie sui terreni di cui sopra.
Svegliamoci ragazzi....perchè se neppure il sisma è stato in grado di darci una scossa siamo proprio messi male.

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