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L'EDITORIALE

Politica del gambero o tattica del rinvio? [di Maria Cattini] Il movimento tellurico dell’aprile scorso non è stato altro che un movimento di assestamento del sisma politico abbattutosi sull’Abruzzo con l’insediamento della nuova Giunta Regionale. Come un bravo allievo, il Presidente della Regione si è prodigato, certo, nell’esprimere pubblicamente i buoni propositi per una buona, corretta e trasparente amministrazione. Si è trattato, solo ed unicamente, della sola enunciazione di intenzioni e niente altro. Infatti, la nuova Giunta non ha espresso nulla. Non ha intrapreso nuove iniziative. Non ha prodotto investimenti. Anzi, ha brillato solamente in una miserevole azione: l’abbattimento totale dei sostegni contributivi alla cultura, allo sport e al turismo. È l’unica Regione che ha avuto il coraggio di mortificare la cultura! Leggi

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Zona Franca: Stasera riunione al Ministero con la Regione

mercoledì 02 settembre 2009
in AMBIENTE E TERRITORIO > DALLA REGIONE
Commenti: 24
non valutato -


L'Aquila, 2 set - Si parla per la prima volta ufficialmente di "zona franca", argomento che ha spesso provocato polemiche nelle zone terremotate dell'Abruzzo.
Nel tardo pomeriggio a Roma è prevista una riunione, convocata dal Ministero dello Sviluppo economico, nella quale i vertici dello stesso Ministero e della Regione Abruzzo, con i rispettivi gruppi di lavoro, cominceranno ad affrontare la questione.
Per la Regione parteciperà il direttore degli affari della Presidenza della Giunta, Antonio Sorgi.

La procedura prevede che il Ministero formuli la proposta, per la quale deve sentire la Regione, poi il Cipe approva il documento che deve essere inviato all'Unione Europea.
Nella riunione di oggi si comincerà a parlare del tipo di provvedimento da adottare e della perimetrazione: nei mesi scorsi sono nate due opposte fazioni, una guidata dal vicepresidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, che ha chiesto una zona franca per il Comune dell'Aquila, l'altra, alimentata dai vertici regionali, favorevole a estendere il discorso ai Comuni del cratere sismico.

"Mi auguro che entro novembre si chiuda - ha detto Sorgi, puntualizzando che "il problema tempo è una falsa questione: i termini decorreranno dal giorno del via libera, quindi il periodo di 5 o 14 anni non sarà toccato"
Le due ipotesi sono zona franca urbana o regime fiscale di incentivazione.

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Commenti

02 set : 19:09
Cecco_Angiolier


Commenti: 320

La Zona franca sarebbe in assoluto il miglior provvedimento per L'Aquila. Speriamo bene anche se la vedo dura soprattutto perchè ci sarà l'opposizione di Chiodi. Strano che non abbia proposto di fare zone franche Pescara e Teramo.

02 set : 19:21
majamo


Commenti: 18

mi hai letto nel pensiero: chiodi non avallerà mai una zona franca.

02 set : 22:19
Leone50



Commenti: 81

Spero che Chiodi capisca VERAMENTE che cosa è successo a L'Aquila e che accetti la zona franca per la nostra città, De Matteis facci vedere di che pasta sei fatto!!

02 set : 22:27
gigg_3557


Commenti: 402


Dopo 6 mesi si deve ancora cominciare a parlare di zona franca!
E' questo il vero delitto, non la costruzione delle case che risolve un problema non di poco conto. In tempi rapidissimi mai visti prima per i quali dovremmo solo ringraziare, invece di montare una campagna denigratoria autolesionista semplicemente vergognosa con l'aggravante di essere tutta locale.

Qui c'è qualcuno che vuole nascondere i veri problemi, che sta facendo veramente del male alla nostra citta'.

Quelli che, con questioni di lana caprina, stanno perdendo tempo sulla zona franca, risolutiva per la rinascita, quindi di importanza vitale, sono gente locale, responsabili locali, amministratori locali, di dritta e di manca, autentici assassini che stanno uccidendo un popolo gia' morto e quindi doppiamente assassini.

E' ora di smascherare questa gente, è ora di tagliare il dito dietro al quale si nascondono, per poterli guardare negli occhi.

02 set : 22:30
morris166



Commenti: 88

Il solo De Matteis non basta.
Dove sono tutti i politici Aquilani?
Dovrebbero alzare tutti la voce (bianchi, rossi, verdi ecc.) per il bene della città e per i cittadini. !amazed

02 set : 22:55
Saba_1455


Commenti: 284

Morris, i politci aquilani, a parte un caso, non esistono. Comunque Chiodi non si opporrà a nulla, io temo che i problemi arriveranno davanti alla Comunità Europea, la stessa che ci obbliga a comprare prodotti scadenti dagli altri e che vorrebbe che il vino rosato si facesse mescolando bianco e rosso, e che la cioccolata si facesse con la -----, e che il Parmigiano si chiamasse Parmesao e fosse fatto con i manici d'ombrello, e che l'Italia continui a strascinarsi i debiti terrifcanti delle new entry dell'ex Blocco, e che la questioni degli immigrati clandestini sia solo un problema nostro, e che la nostra agricoltura di qualità ceda il passo ai tristi prodotti del nord Europa. Lì la vedo dura, personalmente ho sempre ritenuto la UE una fregatura.

02 set : 23:26
Ithink



Commenti: 15

come al solito la tempestività e la capacità di affrontare i problemi in modo lucido ha caratterizzato tutto questo periodo. Quando si riuscirà a capire che è necessario fare fronte unico e compatto per riuscire ad ottenere qualcosa senza distinzione tra maggioranze ed opposizioni. Non dovrebbero tutti operare per il bene della popolazione che già ha sofferto e continua a soffrire abbastanza?

02 set : 23:47
vince


Commenti: 858

Se ci sono tutti questi problemi (dalla comunita' europea, dalla regione), come mai Pescara ha gia' la sua zona franca? Un fatto e' certo a Chiodi non ineteressa il destino dell'Aquila. Lo sta dimostrando quotidianamente con il suo immobilismo. Pero' ha tenuto a chiarire che si battera' per tutelare i comuni esclusi dal cratere.

03 set : 07:49
aldo60


Commenti: 190

Il sistema degli incentivi fiscali, se vogliamo seguire la linea del buon senso e dell'onestà intellettuale, dovrà essere unicamente per la città dell'Aquila perchè è in questo comprensorio che si è consumata realmente la tragedia,l'inserimento di altre zone sarebbe per le stesse speculare su una catastrofe che riguarda direttamente il comprensorio aquilano ,quindi buon lavoro regione,,che nella fattispecie dovrà decidere la perimetrazione del territorio, provincia e comune nel ruolo di mediatori e...CHE DIO CE LA MANDI BUONA.

03 set : 08:10
remida_2016



Commenti: 443

Un corteo di cittadini a sostegno della Zona Franca è chiedere troppo??

03 set : 08:14
aldo60


Commenti: 190

Quindi invece di criticare le cose ottime che si stanno facendo nella ricostruzione e non parlo così perchè teledipendente o di una certa parte politica come qualche buontempone potrebbe pensare,stiamo attenti a non farci fregare per l'ennesima volta, come da sempre si verifica dal 1971, dall'ente regionale che per questioni esclusivamente clientelari o per mera antipatia nei confronti della città capoluogo,potrebbe indicare all'UE scelte non idonee alle reali esigenze .E' soltanto nel comprensorio aquilano che il terremoto ha distrutto fabbriche, officine, studi professionali , soltanto in questo territorio il terremoto ha lasciato senza lavoro centinaia forse migliaia di persone; che questo sia considerato l'elemento di rilevanza fondamentale sul quale ragionare per poter effettuare le scelte più giuste.

03 set : 09:01
mocerivò_214


Commenti: 2006

Il corteo sarebbe ottimo, ma per corteo intendo il concetto esteso di unione dei cittadini negli intenti rispetto ad un obiettivo definito e condiviso. Purtroppo la cosa finirà come al solito: il governo accontenterà una parte degli interessati che dal quel momento si dissoceranno dagli altri, gli altri resteranno senza massa critica ed il tutto si risolverà come al solito, con una grande ingiustizia.

03 set : 09:27
MAS_350



Commenti: 352

A pescara c'e' "la zona franca urbana", nulla a che vedere con la "zona franca". Sono 2 cose completamente diverse...

03 set : 10:30
aldo60


Commenti: 190

Zona franca urbana è la stessa cosa,a Pescara è circoscritta ad un quartiere di quindicimila persone(Rancitelli),all'Aquila,andrebbe applicata all'interno dell'intero territorio comunale,i cortei potrebbero andar bene purchè chi vi partecipa abbia chiaro in mente qual'è il problema reale al fine di non creare la stessa confusione di opinioni che si è manifestata chiaramente nei riguardi della ricostruzione immediata che, non favorisce gli interessi collettivi ma agevola esclusivamente la strumentalizzazione da parte di chi ha interessi personali in gioco

03 set : 12:40
Summo


Commenti: 42

Caro aldo60, la zona franca urbana è per definizione e soprattutto per legge limitata a quartieri e circoscrizioni delle città.

Se coincide con l'intera città (o oltre) sarà pure zona franca, ma tecnicamente non è zona fraca urbana. Credo quindi che abbia ragione MAS.

Altro discorso è applicare su tutto il territorio comunale de l'Aquila le stesse o analoghe esenzioni che si applicano nelle zone franche urbane. E' un'ipotesi. Ma la zona franca urbana o è un quartiere o non è zona franca urbana.

Il guaio è che non appena una definizione va di moda tutti ci si fiondano senza neanche saperne disciplina e significato, come molti politici che propongono zone franche urbane in territori montani e rurali e in centri di 2000 persone non cert definibili come città...

03 set : 13:10
aldo60


Commenti: 190

E' per definizione limitata a quartieri e circoscrizioni di città e soprattutto per legge; bene leggiamola. Comunque a Massa e Carrara non si limita ad un solo quartiere ma copre vaste aree dislocate sul territorio comunale stessa cosa potrebbe essere prospettata a L'Aquila con l'individuazione specifica di determinate aree , vedi nuclei industriali, artigianali, aree direzionali e per il commercio all'interno dei quali insediare le attività economiche

03 set : 16:38
vince


Commenti: 858

Possiamo discutere fino a domani sulla definizione di zona franca. Resta il fatto che a Pescara c'e' mentre a L'Aquila no e non si sa se ci sara' mai (nonostante il terremoto). Perche'???

03 set : 17:07
Summo


Commenti: 42

@ vince_1163: a Pescara c'è la Zona Franca Urbana e a L'Aquila no perchè a suo tempo L'Aquila non si è nemmeno candidata (quindi nessun mistero e nessun complotto a livello regionale, semmai scelte politiche dell'amministrazione comunale che aveva il compito nell'anno 2008 di presentare il progetto, ma non lo fece ;) ) e comunque, quando iniziò il procedimento di selezione delle Zone Franche Urbane, il terremoto non c'era ancora stato e i parametri fondamentali di selezione (tasso di disoccupazione comunale superiore al tasso nazionale) erano riscontrabili, per l'Abruzzo, solo a Pescara, Chieti, Lanciano e Sulmona, ma non a L'Aquila, che stava messa meglio (ripeto, prima del terremoto).

@ aldo_60: esatto, parlo di quartieri perchè la legge parla di "quartieri e circoscrizioni" delle città e per sottolineare che, comunque, non può essere zona franca urbana una zona franca che copre tutto il territorio comunale, deve trattarsi di una parte; ma può trattarsi benissimo di aree più ampie all'interno del territorio comunale, anche con diversa vocazione (industriale, commerciale ecc.), concordo. Ovviamente ci sono i parametri demografici... Per esempio le 22 Zfu già istituite devono avere una popolazione tra 7500 (non di meno!) e 30000 abitanti e comunque non superiore al 30% della popolazione comunle totale e il Comune in cui è individuata una zona franca urbana deve avere non meno di 25000 abitanti (giustamente, dico io, altrimenti che area urbana sarebbe?).

;)

03 set : 17:14
Summo


Commenti: 42

@ aldo60... Dimenticavo, ecco cosa dice la norma richiamata dal gamoso articolo 10 della "legge per l'abruzzo": "Al fine di contrastare i fenomeni di esclusione sociale negli spazi urbani e favorire l'integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri delle città ... " (art. 1, comma 340, della L. n. 296/2006, come sostituito dalla Legge Finanziaria 2008).

;)

03 set : 17:16
Summo


Commenti: 42

Ciò non toglie che una "zona franca" si può fare, eh... Solo che se la si vuole in tutto il territorio comunale o oltre, non ci si deve/può richiamare alla zona franca urbana, tutto qua quel che voglio dire.

03 set : 17:28
cristianoaq_3179


Commenti: 230

più che un corte, incateniamoci tutti davanti al parlamento, blocchiamo treni, navi, aerei e tutto... se non ci danno neanche questo aiuto (indispensabile)... dovremo abbracciare i forconi.

04 set : 08:56
Joe Falchetto


Commenti: 122

Avevo deciso di non leggere più i commenti per evitare di "farmi del male" ma..
PER GIGG_3557:tutti(gli altri, chiaramente!)montano una campagna denigratoria ma mi spieghi perché i cittadini,gli amministratori i politici locali stanno uccidendo L'Aquila? Non vogliono più viverci,amministrare o governare?Si stanno suicidando? Eppure gli Aquilani li hanno votati,li hanno omaggiati,adulati, preso insieme l'aperitivo al bar!!!
PER SABA_1455: Chiodi non si oppone a nulla... Ma lo avete mai visto dal vero?Lo avete sentito parlare?Vale più il Cialente,con mani, piedi e lingua legati,di lui che respira solo su comando. Sono anni che si lavorava per togliere la "terra" sotto L'Aquila figuriamoci ora che si presenta l'occasione per chiedere il trasferimento in toto del capoluogo (che vedrede, non subito, tra qualche anno si
farà)
PER ALDO60: perchè parlate di ricostruzione? Ma avete girato TUTTO il centro storico di L'Aquila? Si deve parlare,secondo me,di messa in sicurezza di molti edifici di interesse culturale:lavoro di grande maestria che andava fatto anche a discapito (purtroppo per me)delle case private: La RICOSTRUZIONE è un'altra cosa e ancora non si progetta..
Ciao a tutti e siamo buoni: pensiamo a riprenderci alla grande invece di perdere tempo con i rinfacci (avete notato come siamo le copie di chi ci governa?)
A livello nazionale si parla solo di chi ha scritto contro chi e non delle cose concrete...a me sembra voluto...

04 set : 10:49
Kaciucc


Commenti: 10

Behèè,

Non si sà nulla sull'esito della riunione?

04 set : 10:56
cristianoaq_3179


Commenti: 230

quoto... allora??

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