Terremoto: Bertolaso accusa, non è fatalità, si poteva evitare
| Roma, 17 sett - "La classe dirigente di cui sono parte non ha saputo evitare tanti lutti". Lo scrive Guido Bertolaso, commissario straordinario per il terremoto dell'Abruzzo, in una lettera pubblicata integralmente dal settimanale Left, in edicola domani. Nella lettera inviata al padre di una vittima del terremoto dell'Aquila e anticipata da Left, il capo della Protezione civile parla di "omissioni colpose" e di "irresponsabilità colpevoli". "Mi assumo la piena responsabilità di ciò che ho fatto e che faccio, insieme a quelle di chi non ha fatto - denuncia Bertolaso nella email - e non ha assunto responsabilità quando doveva farlo per evitare la morte di persone innocenti". "Sul banco degli imputati - spiega il settimanale - finisce un'intera 'classe dirigente che, secondo Bertolaso, non ha saputo fare cio' che era possibile per evitare lutti e dolori a tante, troppe persone". E conclude la lettera: "é giusto che non si chiami fatalità o disgrazia ciò che poteva essere evitato". |
Commenti
17 set : 19:47
AleV


Commenti: 111
bingo
17 set : 21:00
Medusa


Commenti: 607
ecco perché a fine anno lascia il mandato ... gli si comincia a stringe...
17 set : 21:16
marea


Commenti: 15
purtroppo pero' qualcosa poteva farlo lui stesso!
17 set : 21:18
cinzia_

http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/bertolaso-scrive-al-padre-di-una-vittima-ci-potevano-essere-meno-morti/1719491
Bertolaso scrive al padre di una vittima
"Ci potevano essere meno morti"
I familiari delle vittime «Non deve cadere l’attenzione sul nostro dramma»
«I morti potevano non esserci e soprattutto essere molti meno tra i giovani. Confido in coloro che devono individuare le responsabilità: è giusto che non si chiami fatalità ciò che poteva essere evitato». E’ quanto scrive Guido Bertolaso al padre di un ragazzo deceduto.
LA LETTERA. Sono parole forti quelle che il capo della Protezione civile usa per rispondere con una toccante nota a S.B., padre di uno studente deceduto nel crollo di un edificio, il quale gli aveva inviato una e-mail per invitarlo a dimettersi dopo la tragedia e soprattutto dopo le rassicurazioni, poi risultate inopportune, della Commissione grandi rischi.
«Ho letto la sua scarna e-mail» risponde Guido Bertolaso «con l’animo stretto di chi è costretto dal dolore altrui a vedere le cose con occhi diversi. Lei scrive parole che per me sarebbero inaccettabili se non sapessi che il loro significato vero lo si capisce solo guardando attraverso le lacrime. Mi sento colpito», prosegue Bertolaso, «dalla infinita stanchezza della sua anima che rifiuta ogni distinzione di competenza, ogni distinguo sulla responsabilità, ogni analisi razionale dei tempi, dei luoghi e dei fatti perchè la ragione e i suoi strumenti sono del tutto inutili quando siamo chiamati a confrontarci con l’irrimediabile della morte di chi è per noi ragione di speranza e vita. Non pretendo di capire perchè l’esperienza della morte è un fatto troppo personale per essere condiviso e capito. Mi assumo la piena responsabilità di ciò che ho fatto e che faccio insieme a quelle di chi non ha fatto e non ha assunto responsabilità quando doveva farlo per evitare la morte di persone innocenti per rispetto del suo inconsolabile dolore. I morti dell’Aquila potevano non esserci e soprattutto essere molti meno tra i giovani. Confido in coloro che devono, per loro compito, individuare le resposabilità personali dirette, omissioni dolose, irresponsabilità colpevoli, perchè è giusto che non si chiami disgrazia o fatalità ciò che poteva essere evitato».
«Ma accetto», conclude, «di essere parte della classe dirigente che, nel suo insieme, non ha saputo fare ciò che era possibile per evitare lutti e dolori a tante, troppe, persone. Non so come starle vicino se non esprimendole il più profondo rispetto per ciò che patisce e facendo un passo indietro dal mondo dei miei razionali comportamenti, per accettare in silenzio la sua pena».
Praticamente gli sta dicendo: Papà del ragazzo deceduto, Lei dice un mare di sciocchezze, che però io, che sono un sant'uomo, mi sento di accettare, perché mi rendo conto dell'immenso dolore che sta vivendo e che La sta facendo andare fuori di testa.
Fossi qual padre, al quale va tutta la mia comprensione, credo che non esiterei ad armarmi di bastone.
17 set : 21:48
Doks_466

ma per quanto riguarda eventuali responsabilità credo che non ci saranno problemi ad accertarle qualora vi fossero. le carte sono in mano alla magistratura se non sbaglio
17 set : 22:38
remida_2016


Commenti: 443
Secondo me il significato della lettera sta nel fatto che non è perchè uno è capo della PC può scegliere al 100% cosa fare in situazioni critiche.Se L'Aquila fosse stata classificata zona sismica di I° grado (come in effetti pare fosse) non si sarebbe potuto costruire come si è costruito!Il che la dice lunga in termini economici!Figuriamoci che da quanto visto in TV nessuno degli amministratori locali aveva mai sentito parlare del Rapporto Barberi che mi sembra di aver capito, correggetemi se sbaglio,che era stato inviato a tutti gli amministratori della cosa pubblica, ma guarda caso, nessuno ne sapeva nulla!Ora io dico, il Rapporto in questione poteva essere sfuggito ad uno, a due,a tre ed anche più, ma come è possibile che sia sfuggito a tutti? Qui c'è qualcosa che non funziona!Certo è che continuando su questo "stile" di far politica credo non si vada da nessuna parte!In sostanza voglio dire che anche difronte ad un pericolo imminente mi sembra si dia la priorità a scelte che non comportino "disastri" politici piuttosto che altri disastri ...;tutto ricade su chi presta la faccia perchè il quel frangente occupa una quella posizione, però forse le responsabilità, quelle vere, sono altrove!
17 set : 22:40
gigg_3557

"Accetto di essere parte della classe dirigente che, NEL SUO INSIEME, non ha saputo fare cio' che era possibile per evitare lutti e dolori..."
Bertolaso incomincia finalmente a parlare e sono certo che avra' molte cose da dire. Speriamo che gliele facciano dire, che non trovino il modo di zittirlo. Se volesse spiegare che cosa significa quel "nel suo insieme" gliene sarei grato.
17 set : 23:12
Lalla


Commenti: 33
in realtà se leggiamo la lettera completa vediamo che bertolaso scarica OGNI responsabilità ad altri .. al più *accetta* di essere parte della classe dirigente responsabile, dopo aver però precisato "Mi assumo la piena responsabilità di ciò che ho fatto e che faccio insieme a quelle di chi non ha fatto e non ha assunto responsabilità quando doveva farlo per evitare la morte di persone innocenti per rispetto del suo inconsolabile dolore."
cioè a dire: io ho fatto e ho fatto bene, altri non hanno fatto e hanno la responsabilità dei morti ...
17 set : 23:52
ninfea_2384

18 set : 00:25
Milankovic_3483

Visto che accetti di stare tra la classe dirigente che non ha saputo evitare morti allora dovresti togliere il disturbo
18 set : 00:33
pedro81_40


Commenti: 117
Come mai su questo sito non si parla mai di chi ha costruito l'ospedale?......come mai non si parla della nuova casa dello studente pronta e mai inagurata? (rimasta integra dal sisma)
ah già la commissione...
18 set : 05:16
aldo60

18 set : 07:23
mocerivò_214

Da quanto ho potuto vedere nel programma su Rai 3, Presa Diretta, il lavoro di Abruzzo Engineering mi è parso, per alcuni versi, addirittura più significativo del rapporto Barberi, in quanto svolto da un organismo particolarmente legato al territorio, e svolto, anche temporalmente, più di recente.
Quanto posto a titolo della risorsa può essere consolante, ma sarebbe ottimo se Bertolaso, appena dopo aver dichiarato cosa latri avrebbero omesso o potuto fare non facendolo, dicesse per il suo operato, oggettivamente, cosa è stato omesso, e cosa si sarebbe potuto fare e non si è fatto.
18 set : 07:29
mocerivò_214

Ecco, questo forse da Barberi non se lo poteva aspettare nessuno.
18 set : 07:34
aldo60

18 set : 08:12
marcom66


Commenti: 743
Sono convinto che molte delle responsabilità sono da attribuire ai nostri amministratori locali, passati e presenti. Anche la Protezione Civile avrà le sue colpe ma in forma sicuramente minore. Ma ormai pensiamo a non ripetere gli stessi errori ed orrori per il futuro. Ultima cosa, non sono mai stato favorevole alla gestione post-sisma e alle soluzioni che sta adottando il Governo in questa drammatica situazione, ma sono però convinto che quando andrà via Bertolaso inizieranno i nostri veri guai, lo rimpiangeremo.
18 set : 08:35
mocerivò_214

Se vedo un bosco o un'abitazione bruciare, o incappo in uno che si sente male, o sono testimone di un'aggressione, non posso semplicemente cavarmela chiamando i pompieri, l'ambulanza, i carabinieri ed andandomene via, a passeggiare: ho l'obbligo, il dovere di accertarmi che il mio intervento abbia un esito positivo. Che il mio allarme vada a buon fine.
Ora, il lavoro di Abruzzo Engineering è stato commissionato proprio dalla Protezione Civile, un lavoro durato 5 anni, pagato 4 milioni di euro, conservato a L'Aquila.
Per la scuola De Amicis, al momento del sopralluogo, sulla struttura portante venne rilevato un quadro fessurativo esteso per il 30% del complesso scolastico! Il 30%!
Ed un livello massimo del danno valutato di GRAVE entità!
Chi, a questo punto, aveva a disposizione tutti i dati per valutare che era senz'altro il caso di intervenire, questa volta sì, imponendo tutte le decisioni necessarie?
Io già mi meraviglierei se venissero mandati, in tempi tranquilli, dei bambini in un edifico col 30% di fessurazioni sui muri portanti con un danno massimo valutato di grave entità, figurarsi in un periodo quale quello che abbiamo passato, con scosse quotidiane e per niente piccole.
Se non paga oggi chi ha sbagliato ieri, non c'è nessuna garanzia per il domani, e nemmeno nessuna garanzia su quanto oggi stesso si va facendo.
18 set : 08:43
mocerivò_214

Il fatto gravissimo, a mio avviso, è che però intanto quelle ditte erano riuscito ad ottenerlo.
Non per fare il disfattista, ma mi chiedo se ce ne fossero altre di ditte, in possesso indebitamene del certificato antimafia.
Bisogna individuare le responsabilità per quanto avvenuto il 6 aprile, e far pagare chi ha sbagliato. Questo creerebbe un vuoto attorno alla faccenda terremoto, un anello di pulizia che ci permetterebbe di individuare prima e più facilmente altre ulteriori schifezze.
È come tenere in ordine o in disordine una stanza.
18 set : 09:06
Cecco_Angiolier

18 set : 09:46
Vinnico

18 set : 09:53
fryppo_2047


Commenti: 254
Quindi, in conclusione, tutti quelli che lavorano nel pubblico, dovrebbero farsi "un giretto" presso quelli che lavorano nel privato...oppure in n organizzazioni dove "tempi e modi" e "organizzazione del lavoro" fanno parte del normale svolgimento delle attività.
Purtroppo questo è sempre stato un paese a due velocità....il pubblico che vive ancora di regole e organizzazioni Borboniche, e la parte produttiva imprenditoriale che è al passo coi tempi.
Se tutti quei politici ed amministratori che avrebbero dovuto leggere i rapporti Barberi e Abruzzo Engineering, avessero lavorato soltanto per 1 giorno in strutture organizzate, probabilmente avrebbero letto e commentato questi documenti, invece, sono passati sotto i loro nasi e finiti in qualche scaffale pieno di polvere....e l'unico che lo aveva nel suo scaffale (l'ex presidente delle regione) ha avuto il solo merito di conservarlo...naturalmente senza prima aprire nemmeno una pagina...
18 set : 10:18
simmaco_501

18 set : 10:22
Tormentato

18 set : 11:11
FireFox_737

Dici sul serio o era una battuta ironica...?
18 set : 11:43
Mx

18 set : 12:13
Vinnico

Poi nel verbale della commissione si dice non che vi era l'impossibilità di eventi forti, ma che secondo le statistiche uno sciame sismico frequente tende a rilasciare energia un poco alla volta. Forse hanno avuto ragione se non ci fosse stato lo sciame avremmo avuto un 7 Richter con conseguenze ben peggiori.
Purtroppo l'osservazione sismologica è roba di 80 anni al massimo, quindi non disponiamo di dati dei precedenti terremoti sulla stessa area.
18 set : 13:01
Excalibur


Commenti: 264
Ho visto la trasmissione di Iacona e mi ha colpito più di tutto la testimonianza di Moretti, il geologo dell'università dell'Aquila, che insieme al collega Ferrini, con il consenso del rettore, hanno cercato inutilmente di farsi ascoltare dalla commissione grandi rischi che si riuniva il 31 marzo in prefettura. I due geologi cercavano di dire che la situazione stava precipitando e lo facevano partendo da osservazioni sicuramente serie, rilevazioni, fatti, esperienza e competenza nel settore.
La commissione non solo non li avrebbe ascoltati (perché?) ma, per bocca del prof. Boschi, ha affermato che era "Improbabile che ci sia a breve una scossa come quella del 1703, pur se non si può escludere in maniera assoluta". Come dire: questa paura mi sembra esagerata.
Ora, posto che i due geologi non sono chiromanti e che l'università è il luogo della conoscenza per eccellenza, mi chiedo come si possa arrivare a conclusioni diametralmente opposte di fronte allo stesso fenomeno. Ogni tanto si leggono conclusioni "scientifiche" su argomenti come "fa molto bene mangiare questo, fa male quello", che vengono poi smentite da teorie opposte. Ma che su una cosa così seria e devastante come il terremoto in un'area ad alto rischio sismico non si faccia il massimo per mettere a fattor comune ogni conoscenza è assolutamente incomprensibile.
La commissione osserva anche che "Dunque, oggi non ci sono strumenti per fare previsioni e qualunque previsione non ha fondamento scientifico". Perciò io, che non sono esperto, dovrei dedurre che non solo Giuliani, a cui indirettamente si riferiva la commissione, ma anche i geologi dell'università non sono seri quando cercano di lanciare un allarme per un pericolo considerato imminente. Dovrei dedurre anche che la riunione non serviva a niente per definizione?
L'unico fatto vero è che il terremoto gemello di quello del 1703 si è verificato sul serio, quasi a smentire Boschi, per fortuna non per il numero di morti.
18 set : 17:50
michele

Sul resto possiamo disquisire all'infinito.
19 set : 06:08
mocerivò_214

AleV

Commenti: 111
17 set : 21:00
Medusa

Commenti: 607
17 set : 21:16
marea

Commenti: 15
17 set : 21:18
cinzia_

Commenti: 900
Questa è la lettera scritta da Bertolaso: credo che Il Centro l'abbia riportata integralmente. Leggetela con attenzione. Vi renderete conto che, in realtà, il Supereroe non ammette proprio nulla. http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/bertolaso-scrive-al-padre-di-una-vittima-ci-potevano-essere-meno-morti/1719491
Bertolaso scrive al padre di una vittima
"Ci potevano essere meno morti"
I familiari delle vittime «Non deve cadere l’attenzione sul nostro dramma»
«I morti potevano non esserci e soprattutto essere molti meno tra i giovani. Confido in coloro che devono individuare le responsabilità: è giusto che non si chiami fatalità ciò che poteva essere evitato». E’ quanto scrive Guido Bertolaso al padre di un ragazzo deceduto.
LA LETTERA. Sono parole forti quelle che il capo della Protezione civile usa per rispondere con una toccante nota a S.B., padre di uno studente deceduto nel crollo di un edificio, il quale gli aveva inviato una e-mail per invitarlo a dimettersi dopo la tragedia e soprattutto dopo le rassicurazioni, poi risultate inopportune, della Commissione grandi rischi.
«Ho letto la sua scarna e-mail» risponde Guido Bertolaso «con l’animo stretto di chi è costretto dal dolore altrui a vedere le cose con occhi diversi. Lei scrive parole che per me sarebbero inaccettabili se non sapessi che il loro significato vero lo si capisce solo guardando attraverso le lacrime. Mi sento colpito», prosegue Bertolaso, «dalla infinita stanchezza della sua anima che rifiuta ogni distinzione di competenza, ogni distinguo sulla responsabilità, ogni analisi razionale dei tempi, dei luoghi e dei fatti perchè la ragione e i suoi strumenti sono del tutto inutili quando siamo chiamati a confrontarci con l’irrimediabile della morte di chi è per noi ragione di speranza e vita. Non pretendo di capire perchè l’esperienza della morte è un fatto troppo personale per essere condiviso e capito. Mi assumo la piena responsabilità di ciò che ho fatto e che faccio insieme a quelle di chi non ha fatto e non ha assunto responsabilità quando doveva farlo per evitare la morte di persone innocenti per rispetto del suo inconsolabile dolore. I morti dell’Aquila potevano non esserci e soprattutto essere molti meno tra i giovani. Confido in coloro che devono, per loro compito, individuare le resposabilità personali dirette, omissioni dolose, irresponsabilità colpevoli, perchè è giusto che non si chiami disgrazia o fatalità ciò che poteva essere evitato».
«Ma accetto», conclude, «di essere parte della classe dirigente che, nel suo insieme, non ha saputo fare ciò che era possibile per evitare lutti e dolori a tante, troppe, persone. Non so come starle vicino se non esprimendole il più profondo rispetto per ciò che patisce e facendo un passo indietro dal mondo dei miei razionali comportamenti, per accettare in silenzio la sua pena».
Praticamente gli sta dicendo: Papà del ragazzo deceduto, Lei dice un mare di sciocchezze, che però io, che sono un sant'uomo, mi sento di accettare, perché mi rendo conto dell'immenso dolore che sta vivendo e che La sta facendo andare fuori di testa.
Fossi qual padre, al quale va tutta la mia comprensione, credo che non esiterei ad armarmi di bastone.
17 set : 21:48
Doks_466

Commenti: 359
lettera molto equilibrata. è comprensibile che un lutto porti a vedere le cose con molta meno razionalità e che sia un evento inaccettabile.ma per quanto riguarda eventuali responsabilità credo che non ci saranno problemi ad accertarle qualora vi fossero. le carte sono in mano alla magistratura se non sbaglio
17 set : 22:38
remida_2016

Commenti: 443
17 set : 22:40
gigg_3557

Commenti: 402
"Accetto di essere parte della classe dirigente che, NEL SUO INSIEME, non ha saputo fare cio' che era possibile per evitare lutti e dolori..."
Bertolaso incomincia finalmente a parlare e sono certo che avra' molte cose da dire. Speriamo che gliele facciano dire, che non trovino il modo di zittirlo. Se volesse spiegare che cosa significa quel "nel suo insieme" gliene sarei grato.
17 set : 23:12
Lalla

Commenti: 33
cioè a dire: io ho fatto e ho fatto bene, altri non hanno fatto e hanno la responsabilità dei morti ...
17 set : 23:52
ninfea_2384

Commenti: 14
Nooooooooooooooooooooooooo..ditemi che ho letto male, vi prego!!!!! Bertolaso che pensa che non sia stata una fatalità!!! Ma non era stato lui a dire che i terremoti non si possono prevedere?!!!??? E non era stato lui insieme agli amichetti suoi a tranquillizzare le persone..compresi tutti quei ragazzi come me??????? VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA....siete degli assassini e non volete nemmeno prendervi la responsabilità di ciò che vaete detto e fatto! Bertolaso, non fare a scarica barile..che eri in prima linea nella riunione della commisione grandi rischi giustamente convocata dal sindaco! Ma lui, come tutte le vittime innocenti di questa tragedia, non sapeva che il grande rischio eravate VOI!!!! Ci siamo fidati della vostra competenza...ed è sotto gli occhi di tutti quello che è successo! Ora, per favore; TACETE!!!!!!!!18 set : 00:25
Milankovic_3483

Commenti: 21
Bertolaso DIMETTITI!Visto che accetti di stare tra la classe dirigente che non ha saputo evitare morti allora dovresti togliere il disturbo
18 set : 00:33
pedro81_40

Commenti: 117
ah già la commissione...
18 set : 05:16
aldo60

Commenti: 190
DA QUANTO LEGGO MI SEMBRA DI CAPIRE CHE POCHE PERSONE HANNO AVUTO MODO DI SEGUIRE LA TRASMISSIONE "PRESA DIRETTA" DI RICCARDO IACONA.18 set : 07:23
mocerivò_214

Commenti: 2006
Non capisco perché si parli sempre del rapporto Barberi e mai del lavoro commissionato e svolto da Abruzzo Engineering sugli edifici pubblici della città.Da quanto ho potuto vedere nel programma su Rai 3, Presa Diretta, il lavoro di Abruzzo Engineering mi è parso, per alcuni versi, addirittura più significativo del rapporto Barberi, in quanto svolto da un organismo particolarmente legato al territorio, e svolto, anche temporalmente, più di recente.
Quanto posto a titolo della risorsa può essere consolante, ma sarebbe ottimo se Bertolaso, appena dopo aver dichiarato cosa latri avrebbero omesso o potuto fare non facendolo, dicesse per il suo operato, oggettivamente, cosa è stato omesso, e cosa si sarebbe potuto fare e non si è fatto.
18 set : 07:29
mocerivò_214

Commenti: 2006
Barberi non poteva alzare la cornetta e telefonare al sindaco, al prefetto, alla Pezzopane, alla Protezione Civile e dire: -Ohé! Ma le sentite le scosse in corso?, Lo avete letto bene il mio rapporto? Come "non lo abbiamo ricevuto"? Ve ne mando subito altre copie, anzi, in attesa che vi arrivino, venite immediatamente qui, che è tutto pronto ed ordinato sugli scaffali di un bell'archivio in città. Comunque guardate che in quell'edificio, a "rischio grave" i bambini a scuola non ce li potete tenere, ed in quell'altro "critico" i ragazzi a dormire la notte, nemmeno.-Ecco, questo forse da Barberi non se lo poteva aspettare nessuno.
18 set : 07:34
aldo60

Commenti: 190
A Scampia tutti si lamentano che non c'è lavoro che non sanno come sbarcare il lunario e pretendono case,assistenza economica magari anche la pensione di invalidità , salvo poi prendere a sassate la pattuglia della volante che interviene sul posto ed arresta lo spacciatore, il rapinatore e quant'altro. Piove,governo ladro...non vorrei,ma forte è la sensazione che molti aquilani siano involontarie vittime di un fase attiva di involuzione culturale che li porti loro malgrado ad un approccio con l'attualità simile a quello suindicato,sarebbe veramente deleterio e segnerebbe la fine di un auspicabile nuovo inizio.Fermo restando il fatto che chi ha competenze geo-sismiche ai vertici della prot.civile,non si tratta di Bertolaso ovviamente, è ora che vada in pensione perchè ha dimostrato di godere oramai di scarsa lucidità, ma le responsabilità di chi amministra o ha amministrato e dice di non conoscere il rapporto informativo elaborato dal ministero e dalla prot.civ. che censiva tutti gli edifici e il loro stato qualitativo antisismico,chi amministra ed ha amministrato e non conosce l'elaborato di Abruzzo Enginering sulla qualità statica dei pubblici edifici, la responsabilità morale di chi ometteva di evacuare il convitto e la casa dello studente,la responsabilità di chi costruiva condomini rimasti fortemente danneggiati perchè realizzati sulle grotte o sulle falde idriche e di chi lo consentiva, la responsabilità di chi realizzava sopraelevazioni murarie su mura secolari di palazzi storici e di chi lo consentiva, la responsabilità di chi ristrutturava vecchie mura fradicie con la calce e lo stucco per affittarle a studenti ed extra-comunitari e di chi lo consentiva,la responsabilità di chi ha lucrato sui lavori dell'ospedale nel corso dei trent'anni di cantiere,le responsabilità di chi ha continuato nonostante il rapporto informativo che chiariva la precarietà statica dell'edificio a non delocalizzare gli uffici della Prefettura,la responsabilità di chi realizzava le scuole di pettino, quasi tutte fortemente danneggiate,le responsabilità sui palazzi in cemento armato crollati come castelli di carte in via xx settembre o a campo di fossa,queste e tante altre, sono responsabilità di Guido Bertolaso? L'evento, si è verificato a quell'ora,se fosse accaduto di giorno le conseguenze sarebbero state infinitesimamente peggiori. Si sarebbero quindi dovute deportare 90.000 persone? In che modo? Certo qualcuno,che si definisce competente, doveva essere meno superficiale nel rilasciare dichiarazioni più o meno rassicuranti e questo determina delle responsabilità pari a quelle dei soggetti suindicati.18 set : 08:12
marcom66

Commenti: 743
18 set : 08:35
mocerivò_214

Commenti: 2006
Il fatto è che se io lavoro per un privato, o come privato io stesso, e devo, ad esempio, andare ad fare un intervento presso un'abitazione privata, non posso semplicemente inviare un sms, o un'email e poi, se mi richiamano bene, altrimenti ciccia. Il datore di lavoro, io stesso nel caso, PRETENDE, è pacifico, che io risolva la faccenda fino ad accertarmi che tutto vada in porto. Un datore di lavoro, ed io stesso se tale, non potrà mai accettare una risposta del tipo: "io ho inviato la richiesta, ma non sono stato richiamato".Se vedo un bosco o un'abitazione bruciare, o incappo in uno che si sente male, o sono testimone di un'aggressione, non posso semplicemente cavarmela chiamando i pompieri, l'ambulanza, i carabinieri ed andandomene via, a passeggiare: ho l'obbligo, il dovere di accertarmi che il mio intervento abbia un esito positivo. Che il mio allarme vada a buon fine.
Ora, il lavoro di Abruzzo Engineering è stato commissionato proprio dalla Protezione Civile, un lavoro durato 5 anni, pagato 4 milioni di euro, conservato a L'Aquila.
Per la scuola De Amicis, al momento del sopralluogo, sulla struttura portante venne rilevato un quadro fessurativo esteso per il 30% del complesso scolastico! Il 30%!
Ed un livello massimo del danno valutato di GRAVE entità!
Chi, a questo punto, aveva a disposizione tutti i dati per valutare che era senz'altro il caso di intervenire, questa volta sì, imponendo tutte le decisioni necessarie?
Io già mi meraviglierei se venissero mandati, in tempi tranquilli, dei bambini in un edifico col 30% di fessurazioni sui muri portanti con un danno massimo valutato di grave entità, figurarsi in un periodo quale quello che abbiamo passato, con scosse quotidiane e per niente piccole.
Se non paga oggi chi ha sbagliato ieri, non c'è nessuna garanzia per il domani, e nemmeno nessuna garanzia su quanto oggi stesso si va facendo.
18 set : 08:43
mocerivò_214

Commenti: 2006
Infatti il prefetto ha revocato ben 2 certificati antimafia.Il fatto gravissimo, a mio avviso, è che però intanto quelle ditte erano riuscito ad ottenerlo.
Non per fare il disfattista, ma mi chiedo se ce ne fossero altre di ditte, in possesso indebitamene del certificato antimafia.
Bisogna individuare le responsabilità per quanto avvenuto il 6 aprile, e far pagare chi ha sbagliato. Questo creerebbe un vuoto attorno alla faccenda terremoto, un anello di pulizia che ci permetterebbe di individuare prima e più facilmente altre ulteriori schifezze.
È come tenere in ordine o in disordine una stanza.
18 set : 09:06
Cecco_Angiolier

Commenti: 320
Agli amministratori pubblici si chiede di operare non solo secondo legge ma anche "come il buon padre di famiglia". Ora chi ha spedito i rapporti e se ne è successivamente lavato le mani si può in tutta onestà dire che abbia operato in tale maniera. Non può essere condannato perchè non ha fatto nulla di male, fino a prova contaria, ma dovrebbe quantomeno dimettersi per non aver operato come un buon padre di famiglia. Io, se sapessi che mia figlia è in un edificio non sicuro, non mi limiterei ad inviare un fax o una lettera...18 set : 09:46
Vinnico

Commenti: 32
Il fatto che affermi che poteva essere evitata la tragedia non vuol dire affatto che i terremoti si possono prevedere, ma che la tragedia poteva essere evitata o ridotta costruendo in modo più sicuro e secondo le norme antisismiche che esistono sin dagli anni '80. Quindi le dimissioni di Bertolaso sarebbero totalmente inutili, certamente non ha la bacchetta magica e quindi come poteva migliorare le costruzioni di un'intero capoluogo di regione in meno di una settimana. Già per le verifiche strutturali ci vuole tempo, figuriamoci per il consolidamento. Comunque questo solo per gli edifici pubblici, per quelli privati le verifiche sono a carico dei proprietari. Tali verifiche porterebbero ad individuare gli Stati Limite per la costruzione e la accelerazione orizzontale massima alla quale non collassano. L'unico problema è che hanno un elevato costo che, non so se esiste qualche forma di incentivi, sono a carico del proprietario della struttura18 set : 09:53
fryppo_2047

Commenti: 254
Purtroppo questo è sempre stato un paese a due velocità....il pubblico che vive ancora di regole e organizzazioni Borboniche, e la parte produttiva imprenditoriale che è al passo coi tempi.
Se tutti quei politici ed amministratori che avrebbero dovuto leggere i rapporti Barberi e Abruzzo Engineering, avessero lavorato soltanto per 1 giorno in strutture organizzate, probabilmente avrebbero letto e commentato questi documenti, invece, sono passati sotto i loro nasi e finiti in qualche scaffale pieno di polvere....e l'unico che lo aveva nel suo scaffale (l'ex presidente delle regione) ha avuto il solo merito di conservarlo...naturalmente senza prima aprire nemmeno una pagina...
18 set : 10:18
simmaco_501

Commenti: 18
Secondo me si spiega tutto molto semplicemente: B&B hanno fatto tutto per bene; i disastri e le morti sono colpa del sindaco di sinistra.18 set : 10:22
Tormentato

Commenti: 408
Credo che ormai l'opinione pubblica abbia compreso perfettamente che in quello che è successo vi sono delle responabilità (e, badate bene, non solo per avere in epoca ormai passata costruito male, ma anche e soprattutto per non aver fatto nulla per preparare la popolazione all'evento). Spero soltanto che i familiari delle vittime abbiano sufficiente forza per lottare tenacemente perchè i colpevoli siano puniti!18 set : 11:11
FireFox_737

Commenti: 53
Secondo me si spiega tutto molto semplicemente: B&B hanno fatto tutto per bene; i disastri e le morti sono colpa del sindaco di sinistra.
Dici sul serio o era una battuta ironica...?
18 set : 11:43
Mx

Commenti: 76
Non ho letto l'articolo, ma dalla dettagliata trascrizione di Cinzia si capisce bene che il bertolaso, scegliendo accuratamente i termini, secondo la logica in uso in tutto l'ambiente pubblico dell'"affermare negando" controbilanciata dal "negare affermando", cerca di mantenere l'attenzione sul problema delle costruzioni inadeguate, dove lui in realtà non può essere chiamato in causa, sviando l'attenzione dal problema "prevenzione", dove non solo hanno fallito lui e la commissione (di cui sempre lui fa parte) ma addirittura ce l'ha messa tutta per negare l'evidenza. Questo è un punto che non deve essere dimenticato a nessun costo, perché qui stanno i trecentosette morti, non negli edifici,che se fossero stati evacuati "preventivamente" L'Aquila avrebbe avuto i danni ma nessuna vittima. Però leggo qui che qualcuno continua a credere nella favola che "i terremoti non si possono prevedere", con la quale in molti, bertolaso per primo, stanno cercando di scaricarsi la coscienza (e la fedina); dopo cinque mesi che se ne parla, ancora non è chiaro che il problema non è prevedere i terremoti, ma "determinare il rischio"; e quello, dati alla mano (i dati ricavabili dal sito dell'INGV, di Boschi, cioè, per chi continuasse a non capire), nelle ultime settimane prima del 6 era cresciuto esponenzialmente fino a diventare altissimo negli ultimi giorni. Se non si è grado di interpretare i dati, che si cambi mestiere. E noi, cerchiamo di non dare una mano a questa gente bevendone le balle.18 set : 12:13
Vinnico

Commenti: 32
I terremoti si possono prevedere eccome, sappiamo i valori massimi di accelerazione orizzontale che si possono registrare su un determinato sito tenendo conto delle eventuali amplificazioni di sito, ma sulla previsione deterministica (data, ora, magnitudo) ho perso ogni speranza. Come mai il sig. dopo aver toppato clamorosamente a Sulmona (la scossa prevista ci sarebbe dovuta essere il pomeriggio, la previsione è stata fatta dopo il 3.8 delle 10:43) sbagliando di un giorno e luogo (L'Aquila il 30 Marzo), la notte del 5 Aprile, pur rendendosi conto di essere l'unico a poter fare qualcosa salvando così delle vite umane, non ha fatto nulla, per poi affermare che aveva paura della denuncia? In certe situazioni d'imminente pericolo l'ultima cosa cui bisogna pensare sono queste genere di conseguenze, se sei veramente sicuro del fatto tuo, se sei sicuro che i tuoi strumenti dicono esattamente il vero. Probabilmente se avesso fatto queste cose la denuncia per procurato allarme sarebbe praticamente caduta e ora avrebbe una qualche onoreficenza.Poi nel verbale della commissione si dice non che vi era l'impossibilità di eventi forti, ma che secondo le statistiche uno sciame sismico frequente tende a rilasciare energia un poco alla volta. Forse hanno avuto ragione se non ci fosse stato lo sciame avremmo avuto un 7 Richter con conseguenze ben peggiori.
Purtroppo l'osservazione sismologica è roba di 80 anni al massimo, quindi non disponiamo di dati dei precedenti terremoti sulla stessa area.
18 set : 13:01
Excalibur

Commenti: 264
La commissione non solo non li avrebbe ascoltati (perché?) ma, per bocca del prof. Boschi, ha affermato che era "Improbabile che ci sia a breve una scossa come quella del 1703, pur se non si può escludere in maniera assoluta". Come dire: questa paura mi sembra esagerata.
Ora, posto che i due geologi non sono chiromanti e che l'università è il luogo della conoscenza per eccellenza, mi chiedo come si possa arrivare a conclusioni diametralmente opposte di fronte allo stesso fenomeno. Ogni tanto si leggono conclusioni "scientifiche" su argomenti come "fa molto bene mangiare questo, fa male quello", che vengono poi smentite da teorie opposte. Ma che su una cosa così seria e devastante come il terremoto in un'area ad alto rischio sismico non si faccia il massimo per mettere a fattor comune ogni conoscenza è assolutamente incomprensibile.
La commissione osserva anche che "Dunque, oggi non ci sono strumenti per fare previsioni e qualunque previsione non ha fondamento scientifico". Perciò io, che non sono esperto, dovrei dedurre che non solo Giuliani, a cui indirettamente si riferiva la commissione, ma anche i geologi dell'università non sono seri quando cercano di lanciare un allarme per un pericolo considerato imminente. Dovrei dedurre anche che la riunione non serviva a niente per definizione?
L'unico fatto vero è che il terremoto gemello di quello del 1703 si è verificato sul serio, quasi a smentire Boschi, per fortuna non per il numero di morti.
18 set : 17:50
michele

Commenti: 213
Cinzia e Lalla, avete afferrato pienamente il senso della lettera.Sul resto possiamo disquisire all'infinito.
19 set : 06:08
mocerivò_214

Commenti: 2006
Ma se il committente del lavoro svolto da Abruzzo Engineering è la Protezione Civile, e se tra le schede di vulnerabilità sismica c'era anche il Convitto Nazionale, perché questo non è stato fatto evacuare quando c'è stata la scossa delle 23?Devi essere loggato per inserire commenti su questo sito - Per favore loggati se sei registrato, oppure premi qui per registrarti









































