"L'Aquila non è Kabul " - Giuseppe Caporale oggi a L'Aquila alle ore 18:00
| La redazione de "ilcapoluogo" vi aspetta oggi, 6 ottobre, alle ore 18,00 c/o il Centro Comm.le L'Aquilone (in galleria, di fronte il bar Gallucci), per conoscere Giuseppe Caporale e sentire dalle sue parole come è nato il libro "L'aquila non è Kabul". L'Aquila, 6 ott. - Sono trascorsi 6 mesi... Con nostalgico dolore viviamo questa questa tetra ricorrenza. La ricerca tra gli articoli di quei giorni e le pagine di Giuseppe Caporale, ci hanno indotto a rileggere alcuni passaggi che vorremmo condividere con i nostri attenti lettori, sponandovi a ricercare gli articoli, i racconti e le memorie pubblicate in quei giorni: 6 aprile: testimonianza Ecco l'eroe di Annamaria Bafile: Gentjan a piedi nudi ha salvato 7 persone! Terremoto: Vittorio Sconci 4 mesi da "matti" “In un Paese cui fa difetto la memoria, ormai anche la più corta, questo libro è una benedizione” Carlo Bonini “Se c’è un giornalista in Italia che può raccontare il terremoto d’Abruzzo questo giornalista è Giuseppe Caporale. Era lì Giuseppe, la notte del 6 aprile. Era lì, un’ora dopo la distruzione, che si aggirava tra i fantasmi di Onna e tra i vicoli bui della città dell’Aquila” Attilio Bolzoni Verrà presentato martedì 6 ottobre alle ore 18,00 presso il Centro Commerciale L'Aquilone (loc. Pile), il libro di Giuseppe Caporale "’Aquila non è Kabul - Cronaca di una tragedia annunciata" con la prefazione di Carlo Bonini Quarta a firma di Attilio Bolzoni. GIUSEPPE CAPORALE Giornalista, corrispondente di «Repubblica», è stato coraggioso protagonista delle prime ore post-terremoto in Abruzzo e sarà presente marted' 6 ottobre a L'Aquila per la presentazione e per incontrare la popolazione aquilana. La terra trema e L’Aquila crolla. È la notte del 6 aprile 2009, una data che rimarrà impressa nella storia della città. Il centro storico è distrutto, così come tanti paesi a pochi chilometri dal capoluogo: Paganica, Onna, Tempera, molti altri. Lentamente riemergono i morti: sono dieci, cinquanta, cento. Trecento, forse più. Giuseppe Caporale, corrispondente della «Repubblica» in Abruzzo, è tra le prime persone ad arrivare nel cuore martoriato del capoluogo abruzzese, forse il primo giornalista. È ancora buio, la percezione di quanto è successo non del tutto chiara. Nei giorni successivi tutta Italia verrà a conoscenza della situazione surreale in cui la città era piombata fin da Natale: una serie infinita di piccole scosse continue, il famigerato sciame sismico, aveva tolto il sonno e la serenità a molti. Gli aquilani l’aspettavano da mesi, e alla fine il terremoto è arrivato davvero. Eppure in molti l’avevano detto. Tecnici, giornalisti, amministratori. E forse chi doveva dar loro ascolto non l’ha fatto fino in fondo. Ma si può parlare davvero di tragedia annunciata? Le responsabilità umane esistono o si tratta solo di un terribile capriccio della natura? I soccorsi sono stati rapidi ed efficienti come avrebbero dovuto, e come è stato raccontato? A queste e ad altre domande risponde Caporale, stendendo un diario sul campo che parte dalle settimane immediatamente precedenti alla scossa fatidica e che arriva fino ai giorni del G8 di luglio. |
Commenti
21 set : 15:25
juzellusu

La faglia di Paganica non è la più pericolosa per gli inglesi
La faglia di Paganica che ha scatenato il terremoto che ha colpito la zona dell'Aquila il 6 aprile scorso, non sarebbe stata la faglia più pericolosa presente nella zona.
Morte e distruzione in un raggio di molti chilometri ha causato il sisma ma ci sono faglie ancora più pericolose. A dimostrarlo è stato uno studio condotto da ricercatori dell'università britannica di Oxford, guidati da Richard Walters, e pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters. La lettura dello studio fa tremare le vene dei polsi. La regione del Gran Sasso, dove si trova L'Aquila, è attraversata da larghe faglie, ma dagli studi fatti subito dopo il terremoto, a causare la scossa di magnitudo momento 6.3 sarebbe stata quella di Paganica. Proprio la frazione aquilana, attraversata dalla faglia, è stata una delle località più colpite. Walters e colleghi, analizzando le immagini radar registrate dal satellite dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) prima e dopo la scossa, hanno notato come in corrispondenza della faglia di Paganica la terra sia affondata di 25 centimetri da un lato e si sia alzata nel lato opposto. «Dallo studio - ha dichiarato Walters - è emerso che è pericoloso partire dal presupposto che la faglia più grande causi eventi più devastanti». I ricercatori inglesi si sono spinti oltre, giungendo ad una conclusione raccapricciante. «L'energia rilasciata durante il terremoto del 6 aprile - hanno detto - sarebbe pari al 15% di quella accumulata». Ma gli eventi devastanti come il sisma dell'Aquila, sempre secondo gli studiosi, non sono fortunatamente gli unici attraverso i quali viene rilasciata energia. Anche gli sciami sismici avrebbero infatti contribuito al rilascio dell'energia accumulata nella faglia e, come osserva Simone Atzori, dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i calcoli fatti da Walters e colleghi sull'energia rilasciata non possono essere usati per fare previsioni perchè «sono fatti sugli ultimi decenni, ma l'energia si accumula nei secoli».
Fonte : IlTempo.it Abruzzo – 15/09/2009
21 set : 15:38
MAS_350


Commenti: 352
Lasciate perdere i sismologhi.
Sono solo bravi a fare studi e previsini post-terremoto.
I loro discorsi sono solo acqua fresca.
21 set : 16:37
chewie


Commenti: 1848
E' matematicamente dimostrabile (e l'ho pure fatto nel commento di un articolo precedente) che nel caso si sia accumulata l'energia per un terremoto distruttivo, gli sciami sismici fatti solo di scosse poco pericolose dissipano solo una piccolissima parte dell'energia accumulata: dovrebbero durare secoli per dissiparne una frazione significativa.
Per cui quando sismologi e geologi affermano il contrario dicono il falso sapendo di dirlo, oppure starebbero meglio con una zappa in mano.
21 set : 17:30
Me te recordo piru_216


Commenti: 1016
Dobbiamo fidarci (secondo i canali istituzionali....) di persone che dicono le solite ovvietà e banalità con grande solennità. Mah !!
22 set : 00:27
Maurib_1328


Commenti: 46
Ho notato che DOPO sono tutti bravi a scrivere, peccato che ancora non leggo niente che sia stato scritto PRIMA di una tale disgrazia.........................
04 ott : 16:19
gigg_3557

L'Aquila non è Kabul, certamente.
E' anche peggio, aggiungerei, perchè sono convinto che anche a Kabul non avrebbero difficolta' a capire che errare è umano, perseverare è delitto.
All'Aquila si persevera, tranquillamente, allegramente, e mentre da piu' parti, in vari modi, non allarmistici, ma fondati, ci dicono, cercano di farci capire che il pericolo non è finito, non finira', ci dobbiamo aspettare anche di peggio, che cosa si fa? Nulla. Si continua a considerare il terremoto come una grossa opportunita' per fare cio' che si vuole, come una manna dal cielo da governare, da gestire per i propri comodi a tutti i costi, con qualunque mezzo, senza il minimo scrupolo. Con cocciutaggine, piu' dura della faglia su cui ci troviamo. Nessuno pensa, vuole pensare, al conto della Natura, che arriva, prima o poi. E' scoraggiante. Quasi quasi me ne vado a Kabul.
05 ott : 11:18
chewie


Commenti: 1848
Gigg, a me pare che il governo stia facendo molto: sta cercando in tutti i modi di "convincere" gli aquilani ad andarsene a vivere altrove!
05 ott : 11:26
Tormentato

05 ott : 12:52
MG

Pensate quando tra qualche tempo avremmo solamente le orribili new town e il centro senza più persone e le case che saranno sempre più fatiscenti ...
05 ott : 13:42
serpilla

05 ott : 13:45
serpilla

06 ott : 00:40
frankdg85_3528

06 ott : 01:18
gigg_3557

Chewie, sai bene che l'Aquila ha una sua autonoma amministrazione che sta amministrando nel modo che tutti vediamo. Ultimamente con l'aiuto anche della Destra, in modo da non avere piu' nemmeno uno straccio di opposizione. Il governo non c'entra nulla, è localmente che si gioca la partita e si decide chi deve e chi non, andare a Kabul. Non rigirare la pizza, qualcuno potrebbe caderci.
06 ott : 02:25
marcom66


Commenti: 743
frankdg85 ha ragione, ma come si fa ad essere ottimisti in questa situazione?
06 ott : 10:23
MG

L'Aquila era una bellissima città, ma se poi si vuole ricostruirla altrove e con palazzetti stile periferia assomiglierà non più ad una bellissima città medioevale, ma ad una di quelle bruttissime e squallide province del profondo sud di Italia.
09 ott : 10:55
andrea1

juzellusu

Commenti: 405
Andiamo bene..La faglia di Paganica non è la più pericolosa per gli inglesi
La faglia di Paganica che ha scatenato il terremoto che ha colpito la zona dell'Aquila il 6 aprile scorso, non sarebbe stata la faglia più pericolosa presente nella zona.
Morte e distruzione in un raggio di molti chilometri ha causato il sisma ma ci sono faglie ancora più pericolose. A dimostrarlo è stato uno studio condotto da ricercatori dell'università britannica di Oxford, guidati da Richard Walters, e pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters. La lettura dello studio fa tremare le vene dei polsi. La regione del Gran Sasso, dove si trova L'Aquila, è attraversata da larghe faglie, ma dagli studi fatti subito dopo il terremoto, a causare la scossa di magnitudo momento 6.3 sarebbe stata quella di Paganica. Proprio la frazione aquilana, attraversata dalla faglia, è stata una delle località più colpite. Walters e colleghi, analizzando le immagini radar registrate dal satellite dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) prima e dopo la scossa, hanno notato come in corrispondenza della faglia di Paganica la terra sia affondata di 25 centimetri da un lato e si sia alzata nel lato opposto. «Dallo studio - ha dichiarato Walters - è emerso che è pericoloso partire dal presupposto che la faglia più grande causi eventi più devastanti». I ricercatori inglesi si sono spinti oltre, giungendo ad una conclusione raccapricciante. «L'energia rilasciata durante il terremoto del 6 aprile - hanno detto - sarebbe pari al 15% di quella accumulata». Ma gli eventi devastanti come il sisma dell'Aquila, sempre secondo gli studiosi, non sono fortunatamente gli unici attraverso i quali viene rilasciata energia. Anche gli sciami sismici avrebbero infatti contribuito al rilascio dell'energia accumulata nella faglia e, come osserva Simone Atzori, dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i calcoli fatti da Walters e colleghi sull'energia rilasciata non possono essere usati per fare previsioni perchè «sono fatti sugli ultimi decenni, ma l'energia si accumula nei secoli».
Fonte : IlTempo.it Abruzzo – 15/09/2009
21 set : 15:38
MAS_350

Commenti: 352
Sono solo bravi a fare studi e previsini post-terremoto.
I loro discorsi sono solo acqua fresca.
21 set : 16:37
chewie


Commenti: 1848
Per cui quando sismologi e geologi affermano il contrario dicono il falso sapendo di dirlo, oppure starebbero meglio con una zappa in mano.
21 set : 17:30
Me te recordo piru_216

Commenti: 1016
22 set : 00:27
Maurib_1328

Commenti: 46
Ho notato che DOPO sono tutti bravi a scrivere, peccato che ancora non leggo niente che sia stato scritto PRIMA di una tale disgrazia.........................
04 ott : 16:19
gigg_3557

Commenti: 402
L'Aquila non è Kabul, certamente.
E' anche peggio, aggiungerei, perchè sono convinto che anche a Kabul non avrebbero difficolta' a capire che errare è umano, perseverare è delitto.
All'Aquila si persevera, tranquillamente, allegramente, e mentre da piu' parti, in vari modi, non allarmistici, ma fondati, ci dicono, cercano di farci capire che il pericolo non è finito, non finira', ci dobbiamo aspettare anche di peggio, che cosa si fa? Nulla. Si continua a considerare il terremoto come una grossa opportunita' per fare cio' che si vuole, come una manna dal cielo da governare, da gestire per i propri comodi a tutti i costi, con qualunque mezzo, senza il minimo scrupolo. Con cocciutaggine, piu' dura della faglia su cui ci troviamo. Nessuno pensa, vuole pensare, al conto della Natura, che arriva, prima o poi. E' scoraggiante. Quasi quasi me ne vado a Kabul.
05 ott : 11:18
chewie


Commenti: 1848
05 ott : 11:26
Tormentato

Commenti: 408
...E c'è quasi riuscito!05 ott : 12:52
MG

Commenti: 377
Purtroppo invece io penso che L'AQUILA stia diventando peggio di KABUL.Pensate quando tra qualche tempo avremmo solamente le orribili new town e il centro senza più persone e le case che saranno sempre più fatiscenti ...
05 ott : 13:42
serpilla

05 ott : 13:45
serpilla

06 ott : 00:40
frankdg85_3528

Commenti: 142
Io sono uno degli studenti che ha deciso di rimanere a L'Aquila ed ho preso casa in affitto. Però vi assicuro, a leggere i commenti agli articoli su questo sito sembra di dover andare in guerra in posto pieno di sabbie mobili... passa la voglia. Sempre critiche,sbeffeggiamenti,insulti, nessuno sguardo al futuro, nulla di costruttivo..è come se siete condannati alla pena di morte. Bè se come dite voi il governo fa scappare gli aquilani con questo atteggiamento voi fate scappare anche quelli che sono l'unico motore per farli restare...davvero,fate una pessima pubblicità a L'Aquila06 ott : 01:18
gigg_3557

Commenti: 402
Chewie, sai bene che l'Aquila ha una sua autonoma amministrazione che sta amministrando nel modo che tutti vediamo. Ultimamente con l'aiuto anche della Destra, in modo da non avere piu' nemmeno uno straccio di opposizione. Il governo non c'entra nulla, è localmente che si gioca la partita e si decide chi deve e chi non, andare a Kabul. Non rigirare la pizza, qualcuno potrebbe caderci.
06 ott : 02:25
marcom66

Commenti: 743
06 ott : 10:23
MG

Commenti: 377
Con un governo che fa morire il centro (punto di ritrovo di noi aquilani) e costruisce delle case orribili che saranno le borgate del futuro, ma quale ottimismo ci vedi ?L'Aquila era una bellissima città, ma se poi si vuole ricostruirla altrove e con palazzetti stile periferia assomiglierà non più ad una bellissima città medioevale, ma ad una di quelle bruttissime e squallide province del profondo sud di Italia.
09 ott : 10:55
andrea1

Commenti: 35
FRANKDG. COME AQUILANA SONO ORGOGLIOSA CHE RAGAZZI COME TE ABBIANO SCELTO DI RESTARE QUI. VOI SOLO, SIETE IL NOSTRO MIGLIORE FUTURO. E TUTTI NOI VI DOBBIAMO ESSERE GRATI. E' VERO QUEL CHE DICI, TUTTE POLEMICHE E NIENTE PIU'. FORSE PERCHE' SIAMO DI ALTRA GENERAZIONE.. E FORSE PERCHE'.. CI RENDIAMO CONTO SOLO ORA DI NON AVER FATTO NULLA DI BUONO PER QUESTA CITTA'.. RITENGO NEL PROFONDO CHE VOI SIATE DI GRAN LUNGA MIGLIORI DI NOI E SU DI VOI FACCIAMO AFFIDAMENTO PER UNA DECISA RINASCITA. UN ABBRACCIO, CIAO SARAH.Devi essere loggato per inserire commenti su questo sito - Per favore loggati se sei registrato, oppure premi qui per registrarti









































