EuroParlamento: domani finalmente il via libera a fondo 493 mln di euro, mancavano le traduzioni
giovedì 08 ottobre 2009
in TUTTO TERREMOTO > SOLIDARIETA'
Commenti: 5
non valutato -
| [html] L'Aquila, 08 ott - ''Il via libera del Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria, al Fondo di solidarieta' Ue per il terremoto in Abruzzo e' un passaggio importante che suggella l'impegno portato avanti dal governo, dagli enti locali e dalla Protezione Civile per arrivare a una rapida conclusione della procedura di assegnazione'': e' quanto dichiara il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi. ''Con lo stanziamento di oltre 493 milioni di euro -ha aggiunto Ronchi- l'Unione Europea mantiene gli impegni e offre una solidarieta' concreta all'Abruzzo e ai suoi abitanti. Ringrazio gli europarlamentari italiani che, in questa occasione, hanno dimostrato coesione, senso dello Stato e capacita' di fare squadra''. "Sono stato informato della votazione favorevole del Parlamento europeo questa mattina dall'onorevole Barbara Matera - ha commentato il presidente della Regione Gianni Chiodi - e proprio per questo voglio ringraziare l'eurodeputata che ha seguito fin dall'inizio l'iter legislativo per una veloce erogazione del fondo di solidarietà, così come richiesto dal Governo italiano. Mi sembra che si possa parlare di un generale successo del Governo che ha istruito splendidamente la richiesta del fondo di solidarietà. Ma in questa sede- conclude il presidente Chiodi - mi sento di ringraziare tutta la delegazione parlamentare italiana a Strasburgo, che si è impegnata direttamente, come mi ha anche spiegato l'onorevole Matera, in favore delle ragioni delle popolazioni abruzzesi" *********** Roma, 7 ott - I 493.771.159 euro,cioe' gli aiuti all'Abruzzo per il terremoto dall'Unione europea, saranno regolarmente stanziati nella seduta di domani. Il voto definitivo dell'europarlamento, previsto per domani, era stato rinviato di due settimane perche' il rapporto non era stato tradotto in tutte le lingue ufficiali. Ma nella seduta odierna sia il vicepresidente del Parlamento Gianni Pittella (Pd), che l'europarlamentare Barbara Matera (Pdl) sono intervenuti esprimento tutto il loro disagio per la leggerezza, cosi' il presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, ha chiesto alle funzioni di competenza di affrettare le traduzioni per consentire il voto domani stesso, contravvenendo anche al regolamento. "La citta' dell'Aquila e i territori colpiti dal terremoto - ha detto Barbara Matera - sono tra le zone piu' fredde d'Italia e pertanto e' necessario dare un aiuto rapido e concreto ai cittadini abruzzesi". Pittella aveva chiesto di deburocratizzare votando la delibera anche in assenza delle traduzioni. ****** Roma, 5 ott - La Commissione Bilancio del Parlamento Europeo ha dato oggi il via libera definitivo allo stanziamento di 493 milioni di euro dell'Unione Europea per il terremoto in Abruzzo. Lo rende noto il ministero per le politiche comunitarie. Il contributo è dato in applicazione del Fondo di solidarietà europeo finalizzato ad aiutare gli Stati membri in caso di gravi catastrofi naturali. |
Commenti
06 ott : 11:31
Cip_1054


Commenti: 383
Tanto va a finire tutto alla Pro.Civ. per pagare le spese sostenute finora.
Ovvero le vacanze al mare, le tende e le c.a.s.e. .
Per la ricostruzione vera e per l'economia servirà ben altro.
Ci vorrebbe una tassa, ma questi non la vogliono mettere, al massimo fanno dei giochi di prestigio.
08 ott : 13:28
SHARED_1103
08 ott : 15:57
Fab76

08 ott : 16:33
Pachuco


Commenti: 56
Effettivamente è vomitevole questo scontro tra costieri e tendopolisti... Facciamola finita!
E' vero Cip, sarebbe proprio necessaria una tassa... Ma poi si rischia di perdere voti e... gradimento!
09 ott : 12:28
rondinella_3458


Commenti: 76
Si', basta con queste distinzioni idiote, non e' che chi e' andato sulla costa se la sia spassata. C'e' chi doveva viaggiare tutti i giorni per lavorare, e poi, rinchiusi per mesi in ua stanza di albego, magari anche in un paesetto speruto sulle colline del Teramno, non e' che e' proprio una figata.
I miei genitori, dopo essere stati costretti a sballottarsi a destra e a manca per mesi, hanno affittato una casa sulla costa, a spese proprie perche' per orgoglio non amano chiedere, ma quando passeggiavamo pr il lungo mare, gli aquilani si riconoscevano per le facce tristi e distratte. Non c'era certamente gioia nei loro modi di fare, ma si aggiravano come fantasmi sperduti in una realta' forzata che non gli apparteneva. Una vera diaspora. Una cosa che mi ha messo un'angoscia addosso spaventosa.
E poi non vi dico che roba, ongi volta che si entrava in un negozio sentirsi chiedere da tutti "ma siete aquilani?" e poi alla risposta affermativa leggere negli sguardi di tutti pieta' ma senza vera comprensione e poi avere lo sconto misericordioso di 5 centesimi su quello che si comprava.
Inoltre per esperienza personale e di altri miei amici, posso assicurarvi che non e' affatto facile vivere da lontano le sorti della propia citta'. E' un dolore lento e profondo, una vera agonia stillicida!
E ragionate, voi che criticate quelli sulla costa... dove ci saremmo messi tutti insieme a L'Aquila? Quante altre tendopoli ci sarebbero volute? Si', altro che 700!
No, l'errore e' stato unio solo e colossale e sta nel fatto che il governo ha voluto seguire la strada del temporeggiamento ed invece di pianificare in modo concreto e pratico ed usare i soldi stanziabili in modo ragionevole se n'e' altamente fregato...lo psiconano amante della polit6ica di facciata voleva fare la New Town per farsi pubblicita', e quindi, in modo machiavellico ha pensato bene ...il fine giustifica il mezzo...quindi del resto chi se ne frega?!
Abbiamo sofferto e stiamo soffrendo ancora tutti, chi in un modo e chi in un altro per tutto quello che ci e' successo, quindi basta dividersi.
Non facciamo sempre i soliti coglioni invidiosi e criticoni...
Cip_1054

Commenti: 383
Ovvero le vacanze al mare, le tende e le c.a.s.e. .
Per la ricostruzione vera e per l'economia servirà ben altro.
Ci vorrebbe una tassa, ma questi non la vogliono mettere, al massimo fanno dei giochi di prestigio.
08 ott : 13:28
SHARED_1103
Ospite
E' vero, tutti i vacanzieri si stanno svegliando adesso, forse in spiaggia di questi tempi non si sta più bene. A parte che nei supermercati li riconosci per la loro abbronzatura ma hanno pure la faccia tosta di dire che i veri disagi li hanno sofferti loro. Ho un amico che mi ha detto che quelli della Selex trasferiti a Pescara prendevano pure la trasferta e stavano in albergo, entravano alle 10 e uscivano alle 15 per andare in spiaggia... e manco gli andava bene. Se so magnati gli sordi dlla ricostruzione.08 ott : 15:57
Fab76

Commenti: 378
Shared visto che ti piace fare l'infamello invidioso, allora spiegami che fine hanno fatto da giugno in poi i 20.000 sfollati che inizialmente erano andati sotto le tende? Forse hanno un po' tutti giustamente richiesto la sistemazione negli alberghi, che pensi? E gli altri rimasti sotto le tende cosa pensi che facevano? Solo lavori forzati e a sputare sangue? Forse gli ombrelloni ce li avevano anche loro oltre le piscinette tipo ad acquasanta. Ma smettila di fare il finto eroe e porta rispetto per chi è stato costretto ad andare via per tanti motivi compresi quelli medici!08 ott : 16:33
Pachuco

Commenti: 56
E' vero Cip, sarebbe proprio necessaria una tassa... Ma poi si rischia di perdere voti e... gradimento!
09 ott : 12:28
rondinella_3458

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I miei genitori, dopo essere stati costretti a sballottarsi a destra e a manca per mesi, hanno affittato una casa sulla costa, a spese proprie perche' per orgoglio non amano chiedere, ma quando passeggiavamo pr il lungo mare, gli aquilani si riconoscevano per le facce tristi e distratte. Non c'era certamente gioia nei loro modi di fare, ma si aggiravano come fantasmi sperduti in una realta' forzata che non gli apparteneva. Una vera diaspora. Una cosa che mi ha messo un'angoscia addosso spaventosa.
E poi non vi dico che roba, ongi volta che si entrava in un negozio sentirsi chiedere da tutti "ma siete aquilani?" e poi alla risposta affermativa leggere negli sguardi di tutti pieta' ma senza vera comprensione e poi avere lo sconto misericordioso di 5 centesimi su quello che si comprava.
Inoltre per esperienza personale e di altri miei amici, posso assicurarvi che non e' affatto facile vivere da lontano le sorti della propia citta'. E' un dolore lento e profondo, una vera agonia stillicida!
E ragionate, voi che criticate quelli sulla costa... dove ci saremmo messi tutti insieme a L'Aquila? Quante altre tendopoli ci sarebbero volute? Si', altro che 700!
No, l'errore e' stato unio solo e colossale e sta nel fatto che il governo ha voluto seguire la strada del temporeggiamento ed invece di pianificare in modo concreto e pratico ed usare i soldi stanziabili in modo ragionevole se n'e' altamente fregato...lo psiconano amante della polit6ica di facciata voleva fare la New Town per farsi pubblicita', e quindi, in modo machiavellico ha pensato bene ...il fine giustifica il mezzo...quindi del resto chi se ne frega?!
Abbiamo sofferto e stiamo soffrendo ancora tutti, chi in un modo e chi in un altro per tutto quello che ci e' successo, quindi basta dividersi.
Non facciamo sempre i soliti coglioni invidiosi e criticoni...
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